Rolling Stones a Roma: La recensione del concerto al Circo Massimo

Mick Jagger a Roma
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La storia del rock a Roma: emozioni, musica e location sono stati gli ingredienti dello spettacolare concerto dei Rolling Stones al Circo Massimo. La recensione su melty.it.

Per raccontarvi il concerto dei Rolling Stones a Roma (guarda qui foto e video dell'evento) inizierò dalla fine: a luci spente, mentre le 70000 persone uscivano dal Circo Massimo, il commento più in voga era "Bene, ho visto gli Stones. Ora posso morire in pace! ". Già perché il concerto delle pietre rotolanti è apparso sin dal suo annuncio un evento imprescindibile che superava i confini del mero concerto musicale. Tanti sono stati i motivi: il fatto che fosse l'unica data italiana del 14 On Fire Tour, la location suggestiva e soprattutto il presentimento che fosse l'ultimo tour dei Rolling Stones, ormai settantenni ma attivi dal lontano 1964!

Arrivati a Roma si capiva subito che qualcosa di grandioso stava per accadere: le lingue dei Rolling Stones spuntavano da ogni parte stampate sulle magliette dei fan e avvicinandosi al Circo Massimo aumentavano sempre più. Superata la zona rossa e i vari controlli, il colpo d'occhio è stato frastornante: palco enorme, maxischermi ai lati e migliaia di persone in attesa. L'attesa poteva dirsi finita quando John Mayer, talentuoso chitarrista statunitense, è salito sul palco: Brani come "Gravity" e "Dear Marie" hanno creato un'atmosfera suggestiva, per un artista ancora troppo poco conosciuto in Italia.

Alle 21.50 le luci si sono spente e i fan hanno accolto con un boato i Rolling Stones. Con un graffiante riff di chitarra il concerto è iniziato sulle note di "Jumping Jack Flash" per proseguire con "Let's spend the night together" e "It's only rock and roll". Un inizio spettacolare: entusiasmo, grinta e band in forma. Purtroppo a livello musicale il livello raggiunto nella prima parte della scaletta non si è più toccato durante tutto il concerto, ma lo show è stato comunque di qualità. Piccolo regalo ai fan italiani è stato "Streets of love" che la band non suonava live dal 2007. Niente ospiti a sorpresa come successo a Lisbona, dove Bruce Springsteen accompagnò l'esibizione dei Rolling Stones: sul palco è tornato "solo" John Mayer per suonare "Respectable".

La parte centrale del concerto è stata la più debole: brani lunghi e con poca forza, senza contare la temporanea assenza di Mick Jagger dal palco, colmata dalla performance alla voce di Keith Richards. A proposito di Jagger: è stato ancora una volta lui il vero mattatore della serata. A 71 anni suonati correva da una parte all'altra del palco, ballando e muovendosi come solo lui sa fare. In conclusione i Rolling Stones hanno calato un grandioso poker: "Gimme shelter", con la voce pazzesca della corista Lisa Fischer, "Start Me Up", "Sympathy for the devil" con Mick avvolto in un soprabito di piume rosse e "Brown Sugar".

L'encore ha concluso in modo spettacolare il concerto-evento dell'anno: il coro ha introdotto "You can't always get what you want". Concluso l'ultimo accordo di "(I can't get no) satisfaction", dal palco sono stati lanciati fuochi d'artificio rossi e dorati per salutare il pubblico: ognuna delle 70 mila persone presenti al Circo Massimo è tornata alla vita reale una volta finito il concerto, ma la soddisfazione di aver visto un ultima volta dal vivo i Rolling Stones non gliela potrà togliere nessuno.

Greta Cavallari

Crediti: Archivio web, .