Roland Garros 2015: Djokovic, Nadal e Federer, i pronostici

Nadal e Djokovic, sfida nei quarti?
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Il sorteggio del Roland Garros 2015 ha dato un importante verdetto ancor prima dell'inizio del torneo: Rafael Nadal e Novak Djokovic potrebbero affrontarsi già nei quarti di finale. Il serbo riuscirà a sfatare il tabù Parigi?

Lo scorso anno, Rafael Nadal sembrava aver fatto precipitare il rivale Novak Djokovic nell'ennesima depressione (sportiva, s'intende), dopo la sconfitta in finale al Roland Garros che valse il 9° titolo al tennista spagnolo. A un anno di distanza, i ruoli si sono invertiti: Djokovic, numero uno incontrastato del circuito Atp, è diventato il principale indiziato per realizzare quel Grande Slam che manca dai tempi di Rod Laver (1969); Nadal, al contrario, sta attraversando la crisi più nera da 10 stagioni a questa parte e anche l'amata terra rossa sembra avergli voltato le spalle, alla luce delle premature sconfitte patite a Montecarlo/Roma e la resa in finale a Madrid contro Andy Murray. La “Decima” di Nadal al Roland Garros, un po' come è stato per il "suo" Real Madrid dal 2002 al 2014, potrebbe rivelarsi una chimera pesantissima per la carriera. Addirittura, a seguito dell'uscita di Rafa dai primi 5 della classifica mondiale, si vociferava di un clamoroso divorzio tra il maiorchino e lo zio-coach-Guru Toni Nadal. Il Djokovic solidissimo visto al Foro Italico, dove ha lasciato 7 giochi a Roger Federer in finale, sembra lanciatissimo verso l'agognato primo titolo a Parigi. E sembra esserlo ancor di più dopo il sorteggio dei tabelloni avvenuto venerdì 22 maggio.

Dalle mani dell'ultima Regina del torneo femminile Maria Sharapova (tra le più sexy viste agli Internazionali d'Italia), il nome di Nadal - impegnato al primo turno contro Halys - è stato infatti associato alla porzione di tabellone di Novak Djokovic: i due potrebbero quindi incontrarsi già nei quarti di finale. In caso di sconfitta, per il campione uscente si profila un inopinato crollo nel ranking, certificato dalla “cacciata” dal club dei top10. Il pronostico sembra tutto dalla parte di Djokovic, forte di un record incredibile (35 match vinti e solo 2 persi) maturato fin qui nella stagione 2015. Attenzione però a sottovalutare il Torello di Monacor, già dato per spacciato più volte lo scorso anno – anche in quell'occasione rimasto a secco ai Masters 1000 di Roma e Principato – per poi ritrovarsi ancora una volta a baciare il rosso parigino. C'è un ulteriore dettaglio che rischia di rovinare la festa serba: il regolamento. È infatti notorio che Nadal, quando si gioca al meglio dei cinque set sulle superfici lente, è pressoché imbattibile (come dimostra il bilancio di 1 partita persa in 10 anni a Porte d'Auteuil): vedremo quali saranno le sue reali condizioni tra qualche giorno, anche se le débacles subite 2 set su 3 contro Wawrinka e Murray rappresentano più di un campanello di allarme.

Chiudiamo con l'ex numero uno Roger Federer. Doveroso premettere che il Roland Garros non è certamente l'obiettivo della sua stagione né lo Slam in cui ha più chances di ottenere il 18° sigillo Major, ma quest'anno il campione svizzero sembra avere il sorteggio dalla sua. Quarti possibili con l'amico Stan Wawrinka, già regolato in “semi” a Roma, per poi incontrare uno tra Kei Nishikori e Tomas Berdych, con il giapponese con più chances del ceco in un eventuale confronto al cospetto del Re di Basilea. Il grattacapo più grosso per Federer risiede invece nella possibile sfida in ottavi con il francese Gael Monfils, numeri alla mano una vera e propria bestia nera per Roger in quest'ultimo scorcio di carriera (k.o con "La Monf" in finale di Coppa Davis a Lille e poche settimane fa a Montecarlo). A poter approfittare di un logorante scontro Nadal-Djokovic nei quarti potrebbe essere anche il sornione Andy Murray, che proprio nel 2015 ha spezzato il digiuno da terra rossa facendo suoi Monaco di Baviera e Madrid. Un progresso “figlio” anche di coach Amélie Mauresmo (lei sì, davvero incinta e sostituita da Jonas Bjorkman) che ufficializzò il suo sodalizio con lo scozzese, guarda caso, proprio al Roland Garros 2014...

Crediti: panoramic.fr, Dennis Grombkowski, getty images, web