Roger Federer: 5 grandi flop negli Slam

Seppi sorprende Federer al 3° turno
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Un deludente Roger Federer esce di escena agli Australian Open 2015 per mano di Andreas Seppi. Per Roger è l'ultimo dei (pochi) flop nel tornei dello Slam al cospetto di "comprimari".

SEPPI - AUSTRALIAN OPEN 2015 Roger Federer è costretto a dire addio anzitempo agli Australian Open 2015. Lo svizzero, numero 2 del tabellone di Melbourne, dopo la vittoria sofferta su Simone Bolelli al 2° turno, è stato eliminato dall'altro Davisman italiano Andreas Seppi (n.46 del ranking) con il punteggio di 6-4 7-6 4-6 7-6. L'allievo di Max Sartori, finora, era riuscito a strappare un solo set a Federer in 10 confronti diretti. Seppi, classe 1984, coglie così la vittoria più importante della sua carriera e vola agli ottavi degli Australian Open, dove cercherà di eguagliare il suo record del 2009 (quarti): "Davvero non so come ho fatto", ha commentato l'altoatesino, "Ero entrato in campo solo pensando a divertirmi e godermi la Rod Laver Arena (il campo centrale degli Australian Open, dedicato alla leggenda di casa ndr). Il fatto di aver giocato contro uno come Federer mi ha reso più tranquillo togliendomi la pressione". L'exploit Slam di Seppi ricorda molto quello dell'ex giocatrice veneta Tatiana Garbin, che nel 2004 batté al 1° turno del Roland Garros 2004 la campionessa uscente ed ex n.1 Justine Henin. Anche Roger Federer è tornato in seguito sulla sua performance: "Una cattiva giornata, ho fatto fatica ad adattarmi al suo gioco. Seppi aveva battuto un avversario tosto come Chardy al secondo turno e sapevo che era in forma". Quello contro Andreas Seppi è uno dei flop più sorprendenti per Federer a livello Slam al cospetto di comprimari o tennisti dal ranking più basso, che interrompe peraltro una striscia di 10 semifinali consecutive in Australia. Ma, forse, non il più cocente...

Roger Federer: 5 grandi flop negli Slam

ROBREDO - US OPEN 2013 Il 2013 è un'annata difficilissima per Roger Federer, martoriato dai problemi alla schiena e innervosito da un repentino quanto inefficace cambio di racchetta a metà stagione. Dopo la sconfitta patita da Andy Murray in "semi" agli Australian Open, la stesa subita dal francese Tsonga ai quarti del Roland Garros e lo choc a Wimbledon contro Stakhovsky, Federer colleziona l'ennesima amarezza del 2013 arrendendosi senza lottare agli ottavi di finale degli Us Open, battuto dallo spagnolo Tommy Robredo (mai protagonista sul cemento americano).

TSONGA - WIMBLEDON 2011 Jo-Wilfried Tsonga, "sosia" tennistico di Cassius Clay, non è nuovo a sgambetti nei confronti del Re di Basilea. Ma è lo stesso Federer a prestarsi bene alla caduta, facendosi rimontare dopo un vantaggio di 2 set a 0 ai quarti di finale di Wimbledon 2011 contro il francese. La tattica binaria di Tsonga (servizio+bordata di diritto) finisce per avere la meglio su un Roger che accetta con eccessiva surplace il braccio di ferro da fondocampo. Chissà se il Federer offensivo ammirato nel 2014 non sia figlio anche di quella débacle...

ANCIC - WIMBLEDON 2002 Una delusione che, con il senno del poi, va letta come un giro di boa per la sua carriera. Il 19enne Roger Federer aveva conquistato le prime pagine di tutti i giornali sportivi nel 2001, quando detronizzò il padrone di Wimbledon Pete Sampras (7 volte profeta ai Championships) agli ottavi di finale del torneo più prestigioso del tennis. L'anno successivo, il futuro "erbivoro" per eccellenza si ripresenta a Londra al cospetto dello sconosciuto Mario Ancic, croato come il campione uscente a Goran Ivanisevic. Federer finirà con il soccombere in 5 set, anche se quella sarebbe diventata la giusta scarica elettrica per dare avvio al dominio elvetico a partire dalla stagione successiva; lo sfortunato Ancic, mina vagante a Wimbledon (semifinalista nel 2004) sarà invece costretto ad un prematuro ritiro a causa degli acciacchi e della mononucleosi.

STAKHOVSKY - WIMBLEDON 2013 Perdere dal n.116 del mondo nel Giardino di Casa è un'onta troppo grande per il 7 volte Re di Wimbledon. Ancor più grande se si considera che il tutto avviene sul Campo Centrale, cornice di tanti successi, e non sul "Cimitero dei Campioni" del campo n.2 (come capitò a Pete Sampras). Un Roger Federer scarico e remissivo si inchinò all'ucraino Sergyi Stakhovsky in stato di grazia, autore di una prestazione da vero specialista dei prati. Della serie "piove sul bagnato", Federer fu anche protagonista di una caduta verticale in classifica, precipitando fuori dai primi 5 (non succedeva da 10 anni) per via dei punti persi dopo la vittoria del 2012. Salvo riscattarsi nell'edizione successiva, quando sfiorò una clamorosa impresa in finale contro Novak Djokovic... >>> Leggi su melty.it: Novak Djokovic vince Wimbledon 2014, Federer stoico ma k.o

Crediti: Nadal Le Roi, panoramic.fr