Rocco Siffredi, il porno e l'Odissea

Rocco Siffredi e le donne...
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L’ uomo ricco di astuzie che a “lungo” errò… Rocco Siffredi e l’Odissea del mito del porno, che dall'Isola dei Famosi ha annunciato la fine della sua carriera nel mondo dell'hard.

(di Sandra Martone) Ieri sera in diretta su Canale 5 è finita un’era. In collegamento dalla playa desnuda dell’Isola dei Famosi, luogo dove tutti credevano si sarebbe sentito a suo agio, Rocco Siffredi per amore di sua moglie e dei suoi figli ha annunciato l’addio alle “oscene” scene che l’hanno reso icona. Lacrime di redenzione, forse da coccodrillo, hanno accompagnato la scelta del porno-attore reduce da una settimana durissima di isolamento nella quale, per la prima volta, si è sentito a suo dire “veramente nudo”. Non è la prima volta che il Divo dell’hardcore saluta il “suo” mondo: era già accaduto nel 2004, a vent’anni esatti dall’inizio della carriera, ma all’epoca il divorzio con i film hard durò solo qualche anno e già nel 2007 uscirono 7 inediti lungometraggi che vedevano Siffredi, in gran forma, di nuovo in (s)veste di protagonista.

Se è vero, come sottolinea spesso anche Alessia Marcuzzi, che l’isola cambia i vip che attraversano l’Oceano e affrontano fame e mosquitos con il fine unico di dare una nuova chance alla loro labile notorietà, allora c’è qualche possibilità che Rocco non stia mentendo. E che che il suo ultimo nudo integrale (pubblico) sia davvero quello ripreso dai cameramen di playa desnuda. A vederlo così, magro e affamato di affetti e di cibo, Siffredi non sembra neanche avere la forza di mentire. Sono 31 gli anni di onorevole carriera che Rocco ha alle spalle nell’industria pornografica come attore, principalmente, ma anche come regista e produttore. Vincitore dei più prestigiosi premi del settore, dall'Awards dell’AVN all’Hot D’Or a Cannes, Rocco Siffredi ha fatto della sua dipendenza dal sesso un mestiere, perché porno-divi non si diventa e chissà se è possibile, davvero, smetterla di esserlo nonostante i 50 anni suonati.

L’ esperienza sull’Isola di Siffredi, non ancora conclusasi, ha qualcosa in comune con quella di Ulisse soprattutto nell’unico scopo che il protagonista sembra avere in questo momento: tornare a casa dalla sua Penelope e dai suoi Telemaco da vincente. Le 12 tappe della personale Odissea Rocco le ha affrontate e le sta affrontando quasi tutte: c’è stato il Ciclope Diaco, la Calipso Cristina la Sirena Cecilia e di strada l’eroe ne ha ancora molta da fare mentre la moglie - ed ex collega - Rózsa Tassi fa e disfa la tela della pazienza innanzi al quel pubblico, sovrano, che fa le veci dei Proci.

Qualora fosse vero che dopo 1.300 film all’attivo (e mai da passivo) Rocco salutasse il suo, sempre grato, pubblico composto soprattutto da adolescenti degli anni ’90, l’addio alle scene del porno-attore non sarebbe solo la fine della sua carriera ma anche l’inizio del declino della figura della pornostar. Con l’avvento di internet e dei suoi siti ricolmi di video amatoriali l’arte del porno si è andata perdendo lasciando spazio, anche in questo settore come in molti altri, alla straordinaria arte dell’improvvisazione. Rocco Siffredi, d’altronde, è l’ultimo vero baluardo dell’arte della masturbazione romantica che prevedeva cassette nascoste nell’armadio e sotto il letto. Tutto il resto sarà noia o, bene che va, Valentina Nappi.

Crediti: facebook, Mediaset, Facebook, Vanity Fair, Cielo