Rocco Hunt a Sanremo 2014: "Il mio festival è una rivalsa sociale" (intervista)

La felpa spiderman di Rocco Hunt in sala stampa a Sanremo 2014
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Rocco Hunt si è qualificato per la finale della gara giovani del Festival di Sanremo 2014. Ecco l'intervista di melty.it il giorno dopo l'esibizione sul palco del Teatro Ariston.

“Vedere Giusy Ferreri conversare con mia madre mi ha commosso. Sanremo è anche una rivalsa sociale”. 19 anni, ragazzo semplice e cordiale Rocco Hunt. In dodici ore dall'esibizione il videoclip della sua canzone raccoglie 100'000 nuove visualizzazioni. Un ragazzo in rampa di lancio ma coi piedi per terra: “Fino a sei mesi fa non avrei potuto immaginare di essere qui al Festival,quindi mi godo questi juorni buoni”. Comunque andrà, il Festival di Sanremo 2014 di Rocco Hunt, con la qualificazione in finale di ieri sera sarà un successo. “Clementino mi ha addirittura chiamato in lacrime” confessa Rocco Hunt, “Tutta la scena ieri sera era con me”. E se gli si chiede chi voterebbe tra i big risponde senza esitare: “Giusy Ferreri, è una ragazza umile”. Ecco tutto ciò che c'è da sapere sul rapper italiano del momento.

Non sei ancora ventenne ma gia a undici anni ti sei avvicinato al rap. Chi è stato il tuo punto di riferimento nel rap old school italiano? Chi ti ha fatto dire, ascoltandolo la prima volta, voglio fare il rap nella mi vita? "A differenza di altri non ho cominciato con un pezzo di un rapper americano ma con brani di rapper campani. D'apprima la scena salernitana, ricordo Morfuco & Tonico 70 e la storica crew Cafardo Energizer. Poi mi sono avvicinato alla scena napoletana, con Clementino e i Co' Sang. Sono passato dall'essere fan a collaborare addiritura con loro. Questi sono stati i miei input per quanto riguarda il la mia formazione rap."

Rocco Hunt a Sanremo 2014 con il suo manager Chief
Rocco Hunt a Sanremo 2014 con il suo manager Chief
Rocco Hunt saluta i fotografi a Sanremo 2014
Rocco Hunt a Sanremo 2014 con il suo manager Chief
Rocco Hunt in sala stampa a Sanremo 2014
Rocco Hunt a Sanremo 2014 con il suo manager Chief

La tua esibizione è stata un successo ieri sera, la gente in sala applaudiva. Quali sono state le tue sensazioni sul palco? “Neanche adesso capisco cosa sia successo, ho lasciato che le energie prendessero possesso di quel palco. Il pubblico ha dato la dimostrazione che il mio messaggio è arrivato. Di certo non son venuto all'Ariston con l'intento di fare alzare la gente dalle poltrone e battere le mani. Io sono arrivato qui all'Ariston con l'obiettivo preciso di far recepire un messaggio. E credo di aver contribuito a fare pensare che la nostra è la terra del sole, non la terra dei fuochi.”

Ti sei esibito nella 3^ serata del Festival di Sanremo 2014 e ti sei qualificato per la finale della gara giovani. Se dovesse arrivare la vittoria quale diventerebbe il tuo prossimo sogno nel cassetto? "Non lo so. Non lo so proprio. Sicuramente sei mesi fa non avrei potuto immaginare di essere qui al Festival di Sanremo 2014, una manifestazione così importante. Per adesso mi godo questi due juorni buoni. Ieri mi sono esibito per la prima volta e c'era il sole, stamattina c'è il sole, tutto questo dopo una settimana di nuvole. Quindi sono già contento di godermi un po' di sole. Ieri sono andato sulla spiaggia di Sanremo con i miei genitori che non vedevo da tre mesi ed è stato un bel momento di condivisione familiare. Per dirla tutta il mio sogno non era neanche arrivare a Sanremo, era portarci mia madre e mio padre per regalargli una rivalsa sociale."

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Pensi che il rap sia destinato a ricevere sempre maggiore attenzione all'interno del Festival di Sanremo 2014? Come è stata accolta la tua esibizione dal resto della scena rap italiana? "Abbiamo visto, con Frankie Hi Nrg nella categoria campioni, che al Festival di Sanremo l'attenzione per il rap c'è. La cosa che mi ha colpito è che tutta la scena ieri sera era con me: da J-Ax a Noyz Narcos, da Clementino a Ensi. Tutti i nomi, dall'underground al mainstream, erano con me e questa è una cosa bellissima. Clementino mi ha addirittura chiamato in lacrime dicendomi che era come se avesse vinto lui. Anche se non dovesse trovare spazio all'interno del Festival di Sanremo2014, la mia esibizione ha trovato spazio nei cuori di questa gente. Perchè ho fatto su quel palco quello che pionieri degli anni '90 desideravano fare. Cioè la verità, un rap vero."

Il tuo brano “Nu Juorno Buono” tratti di temi sociali importanti e attuali. Come nasce questa canzone? “Nu Juorno Buono” nasce da diverse mie esperienze. Sono stato in carcere a fare lezione di rap. Ho fatto dei progetti gratuiti per le popolazioni della terra dei fuochi. Sono stato a San Cipriano di Aversa in provincia di Casal di Principe e c'erano sia il figlio del boss, sia il figlio del magistrato, in coda per chiedermi l'autografo. “Nu Juorno Buono” è nato lì. A Casal di Principe c'erano sessanta manichini in strada a rappresentare i tumori da inquinamento. Quella sera sono salito sul palco e i ragazzi hanno dimenticato tutto ed è stato veramente nu juorno buono.

Se tu facessi parte della giuria di Sanremo chi voteresti dei 14 campioni in gara al Festival? "Se dovessi votare per qualcuno voterei per Giusy Ferreri. Non tanto per una questione musicale. Vederla conversare con mia madre l'altra sera nella hall dell'albergo mi ha quasi commosso. Perchè è una persona normale, si vede che ha lavorato come cassiera al supermercato ed è una persona umile. Mi rispecchio in lei proprio perché è arrivata a Sanremo da cassiera, come io ho fatto il pescivendolo. La soddisfazione è anche questa, Sanremo è anche una rivalsa sociale."

Crediti: facebook, rai, -, melty.fr