Rocco Hunt: 3 motivi per votarlo ai Melty Future Awards

Rocco Hunt Future Awards
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Rocco Hunt è la giovane rivelazione del rap italiano e la vittoria a Sanremo 2014 lo ha confermato. Vi diamo tre buoni motivi per votarlo ai Melty Future Awards.

I Melty Future Awards sono alle porte: la cerimonia internazionale che premia i giovani talenti under 30 vede il rapper Rocco Hunt, l’attrice Matilde Gioli, il ciclista Fabio Aru e gli youtuber Favj e Ciuffi Rossi come candidati per la vittoria finale nella categoria "Cool is everywhere - Italia". L’ultima parola, però, spetterà a voi lettori: fino al 21 gennaio, infatti, sarà possibile esprimere la propria preferenza e decidere chi sarà ad aggiudicarsi il volo per Parigi ed il meritato premio. Dopo avervi dato tre motivi per votare Fabio Aru , Favj, Matilde Gioli , vi diamo ora tre motivi per votare il giovane artista salernitano Rocco Hunt, vincitore della sezione ‘Nuove Proposte’ nella scorsa edizione del Festival di Sanremo.

1) A 20 ANNI HA GIA’ LASCIATO UN SEGNO NEL RAP ITALIANO
Rocco Hunt: 3 motivi per votarlo ai Melty Future Awards

Inizia a comporre le prime rime all’età di undici anni; nel 2010, appena sedicenne, pubblica un primo mixtape per la Dintz Recordz, “A music' è speranz'. Soltanto l’anno dopo pubblica il primo album, ‘Spiraglio di periferia’, grazie al quale incanta pubblico e critica. Le partecipazioni con ‘Nto e Clementino e la produzione di Fabio Musta facevano già intendere che il ragazzo si era costruito un nome importante nel giro dell’hip hop campano nonostante la giovane età. Tra il 2013 e il 2014 l’ascesa di Rocco Hunt ha conosciuto anche tutto il resto dello Stivale. Prima il contratto con la Sony e la pubblicazione dell’album ‘Poeta Urbano’, poi il Festival di Sanremo, la vittoria nella categoria ‘Nuove Proposte’ con il brano ‘Nu juorno buono’ e il album disco, ‘A verità’, che in pochi mesi è disco di platino.

2) HA CONQUISTATO IL SUCCESSO SENZA RINCORRERE STEREOTIPI E CLICHE’

Non è ricoperto da tatuaggi, non rincorre frasi-paraculo “acchiappa like”, non rinnega l'immagine di bambino piccolo e occhialuto che “chiamavano "quattrocchi" senza sapere che il "quattrocchi" aveva un talento nascosto”. Rocco Hunt non viene da una famiglia ricca che ha potuto finanziare le sue passioni artistiche, è soltanto emerso grazie al suo talento, alla sua inclinazione di “poeta urbano”. Le sue rime nel giro di pochissimi anni hanno cominciato a rimbalzare da città in città: prima Salerno, sua città natale, poi Napoli, tutta la Campania, infine l'Italia. E’ un successo che è nato dal basso, un progetto nato tra la strada e la sua cameretta.

3) NON SI E’ MONTATO LA TESTA

L’idea di trasformarsi nel giro di quattro anni da aiutante nella pescheria di famiglia a rapper affermato, con alle spalle la pubblicazione di tre album, un contratto firmato con la Sony ed un milione di dischi venduti, avrebbe di sicuro fatto perdere la testa a molti. Rocco Hunt, invece, continua a mostrarsi ai propri fan come il semplice ragazzo di sempre, come l’artista nato tra la gente e mai uscito dal quartiere. In più, il giovane rapper, ci tiene tantissimo alle proprie origine campane, impegnandosi a mostrare un’immagine del Sud diversa da quella un po’ troppo spesso distorta dai media di massa. “Sono arrivato qui all'Ariston con l'obiettivo preciso di far recepire un messaggio. Credo di aver contribuito a far pensare che la nostra è la terra del sole, non la terra dei fuochi”, ci aveva, infatti, rivelato il rapper in un’intervista subito dopo l’esibizione sul palco dell’Ariston. State ancora riflettendo su chi votare per i Melty Future Awards?

Crediti: web