Robin Williams e i 10 suicidi più celebri del mondo dello spettacolo

marilyn monroe si è ufficialmente suicidata, anche se si parla di un complotto
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Robin Williams è l’ultimo di una lunga lista di celebrità che hanno deciso di togliersi la vita: afflitti da depressione, incapaci di gestire fama e successo o alle prese con mali che non lasciavano via di scampo, ecco 10 tragiche storie di suicidi celebri.

“Bisogna amarsi molto per suicidarsi” scriveva Albert Camus, ma bisogna anche avere un animo decisamente forte per decidere di non farlo quando la vita ci presenta un conto troppo duro da pagare. Gli artisti, si sa, scontano con una natura fragile e problematica i talenti di cui la natura ha fatto loro dono e, spesso, angosciati e problematici si fanno risucchiare in baratri senza via d’uscita. E' successo anche a Robin Williams, che l'11 agosto si è tolto la vita nella sua casa in California. Il registro dei decessi celebri è colmo di vicende di uomini e donne in lotta con sé stessi che hanno volontariamente abbandonato il campo di battaglia, preferendo la morte volontaria ad una vita di tribolazioni e sofferenze. Lungi dal voler esprimere qualsiasi tipo di giudizio morale, ecco le 10 storie con i finali più tragici sempre.

Robin Williams
robin williams si è suicidato impiccandosi con una cintura
robin williams si è suicidato impiccandosi con una cintura

E’ arrivata come un fulmine a ciel sereno la notizia che Robin Williams si è suicidato, impiccandosi con una cintura, lo scorso 11 agosto nella sua casa a Nord di San Francisco. Robin aveva 63 anni e da anni combatteva contro una depressione acuta che, da artista di primissimo livello qual era, non aveva mai lasciato intravedere nelle sue ospitate televisive e nelle pubbliche uscite. L’interprete indimenticabile di pellicole come “Hook-Capitan Uncino” e “L’attimo fuggente” era un uomo ben diverso, se non agli antipodi, dai personaggi spensierati e gioiosi che aveva sempre interpretato.

Alexander McQueen
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“Prendetevi cura dei miei cani. Vi amo. Lee”. Accanto al biglietto una candela accesa e il pc puntato su una pagina web con informazioni su come uccidersi. Lee Alexander McQueen si è suicidato l’11 febbraio 2010 nella sua casa londinese impiccandosi dopo essersi stordito con un mix di cocaina, tranquillanti e sonniferi. Lo stilista aveva prima provato a tagliarsi le vene con un coltello della sua collezione, ma, troppo stordito dal mix, non vi era riuscito. Il tragico epilogo di Alexander McQueen sarebbe dovuto all’eccessivo stress sul lavoro ma, soprattutto, alla morte della madre di cui si sarebbero tenuti i funerali il giorno successivo al suo suicidio.

Kurt Cobain
kurt cobain si è sparato un colpo di fucile alla testa
kurt cobain si è sparato un colpo di fucile alla testa

Gus Van Sant ha dedicato una pellicola alle misteriose circostanze della morte del leader dei Nirvana che, a soli 27 anni, si suicidò con un colpo di fucile alla testa. Il cadavere di Kurt Cobain fu ritrovato l’ 8 aprile 1994 nella sua casa vicino al lago Washington, nei dintorni di Seattle. “Io sono troppo un bambino incostante, lunatico! E non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente” scriveva il rocker ad amici e parenti, tradendo un’anima terribilmente sensibile che non riusciva più a reggere una vita senza emozioni.

L'Wren Scott
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La bellissima L’Wrenn Scott, modella ed affermata stilista, si è impiccata con una sciarpa attorno al collo il 17 marzo scorso, mentre il suo compagno Mick Jagger era in tour con i Rolling Stones. Troppe pressioni da gestire per la fragile L’Wrenn, che soffriva da tempo di anoressia, depressione, e disturbi mentali e che se n'è andata a soli 49 anni.

Mario Monicelli
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Il padre della commedia italiana, Mario Monicelli, si suicidò il 29 novembre 2010 a 95 anni, lanciandosi dal quinto piano dell’ospedale San Giovanni di Roma dove era ricoverato per un tumore alla prostata. Un gesto dettato dalla volontà, sempre espressa dal regista, di restare autonomo e capace di gestire la propria vita senza dipendere da nessuno. Consapevole che la propria aspirazione stava lentamente svanendo con l’avanzare della malattia, Monicelli prese la decisione di un ultimo, lucidissimo, gesto estremo.

David Carradine
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Il 4 giugno 2009 l’attore David Carradine, interprete di pellicole cult come “Kill Bill”, fu trovato impiccato con la corda di una tenda nella stanza di un hotel a Bangkok. Da allora proseguono le indagini sulle cause del decesso: la più probabile è che si tratti di un suicidio avvenuto dopo la scoperta di un cancro o per paura della vecchiaia che, a 72 anni, Carradine non riusciva ad accettare. Qualcun altro, però, parlò anche di un gioco erotico finito male.

David Foster Wallace
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Lo scrittore più promettente della sua generazione fu trovato impiccato nel patio di casa sua a in California, la sera del 12 settembre 2008. Aveva 46 anni. Quella di David Foster Wallace sua era stata un’esistenza complessa almeno quanto i suoi romanzo: si sentiva un disadattato, era completamente insoddisfatto, soffriva di depressione da più di 20 anni e si curava assumendo ingenti quantità di farmaci.

Tony Scott
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Una storia simile a quella di Mario Monicelli l’ha vissuta il regista Tony Scott, che si è lanciato da un ponte vicino a Los Angeles il 19 agosto 2012. Il regista di “Revenge” e “Spy Game”, fratello del più celebre Ridley, aveva appena appreso di essere affetto da un cancro al cervello inoperabile.

Sid Vicious
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Un’overdose volontaria fermò il cuore del musicista Sid Vicious il 2 febbraio 1979, quando l'ex "Sex Pistols" aveva soli 21 anni. Nella lettera ritrovata accanto al suo cadavere, Sid chiedeva di essere sepolto accanto alla fidanzata Nancy Spungen, che (probabilmente) lui stesso aveva accoltellato in preda agli eccessi della droga. Il senso di colpa lo ha poi condotto alla totale autodistruzione.

Marilyn Monroe
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Non c’è suicidio più celebre di quello dell’indimenticabile bionda del cinema. Marylin fu ritrovata il 5 agosto 1962 morta nella camera da letto della sua casa di Los Angeles a soli 36 anni. L'autopsia confermò che si trattava di un suicidio dovuto ad overdose di barbiturici. Il resto è storia: dalle ipotesi del complotto ordito dai Kennedy ad una presunta vendetta della mafia americana, nessuna ipotesi alternativa a quella ufficiale è stata mai presa seriamente in considerazione, e il mistero continua ad aleggiare sulla tragica storia della diva triste di Hollywood.

Crediti: facebook, Archvio web, KMazur, getty images, web , Barbara Kokkinos, Visual Press Agency, Ha Collection