Rihanna: "Needed me" omaggio (spento?) a Spring Breakers e a se stessa, VIDEO

Rihanna in "Needed me"
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"Needed me", il nuovo video di Rihanna girato da Harmony Korine, è un omaggio a "Spring Breakers" e a "Pour it up". Geniale auto-citazione o minestra riscaldata?

Il terzo singolo estratto da "Anti" di Rihanna è "Needed me", diffuso ieri sera in America. La canzone si unisce al tormentone "Work" (diventato a suo modo già un mini-classico) e a "Kiss it better", che ha avuto una risonanza decisamente minore. Com'è da tradizione, ogni singolo è accompagnato da un videoclip e per il terzo lavoro RiRI si è affidata alla mano esperta (e controversa) di Harmony Korine. Regista amato e odiato da folte schiere di critici, Korine è l'autore di film cult come "Gummo" e "Kids", oltre che del semi-leggendario "Spring Breakers", anomalo teen-movie accelerato, fluo e dal sapore quasi Koonsiano. Proprio il bizzarro film con James Franco e Selena Gomes è la fonte d'ispirazione principale di "Needed me", che segue le orme della pellicola in modo così evidente da diventarne quasi uno spin-off.

Ad essere precisi, l'intero videoclip è un sorta di "cover" del finale di Spring Breakers. Se in "Needed me" vediamo Rihanna che, armata di pistola con silenziatore, attraversa un night club e spara ad un pappone/gangster impegnato a contemplare un twerking a tre centimetri dal suo viso, negli ultimi 10 minuti del film con James Franco, vediamo le due ragazze protagoniste fare un raid nella villa del gangster rivale e farlo fuori a colpi di mitra. Sono tantissimi i riferimenti al suo film che Harmony Korine ha inserito nel video: lo slow motion insistito, l'ambientazione gangster-tropicale, la vendetta, il twerking "overweight" usato in chiave anti-erotica, alla fine sbuca anche un motoscafo fluo, uguale a quello del film. Insomma, Korine ha voluto auto-omaggiarsi, girando un clip che è una cover visiva del suo film più noto.

E Rihanna? La cantante americana di origini caraibiche sta al gioco, auto-omaggiandosi a sua volta: la sua camminata dentro il club sordido del gangster sembra un tour sul set di "Pour it up", videoclip del 2013 in cui Rihanna twerkava come una matta e lanciava dollari addosso a se stessa. Come non vedere, infine, una sorta di tema ricorrente della vendetta nei recenti clip di Rihanna? In Bitch Better Have my money la cantante torturava e faceva a pezzi Mads Mikkelsen; in "Needed me" fredda un pappone con un proiettile a bruciapelo. Insomma, "Needed me" è un pezzo di artigianato pop di pregiatissima fattura, benché totalmente privo di un baricentro originale. Il postmodernista ci ricorderà che ormai ogni strada è già stata battuta, che ogni idea è già stata avuta, e che non possiamo far altro che auto-omaggiare e citare. Ma qual è il confine tra omaggio e minestra stanca e riscaldata? Ai post(modernisti?)eri l'ardua sentenza.

Crediti: web