Rihanna da record, 100 milioni di certificazioni in carriera

Rihanna..100 milioni e record!
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Nell’attesa del nuovo album, Rihanna mette a segno un altro record: la popstar ha raggiunto infatti il traguardo delle 100 milioni di canzoni certificate, parola di RIAA.

Quando si parla di numeri, Rihanna fa sul serio: non importa se il nuovo album è ancora avvolto nel mistero, nonostante siano già stati pubblicati tre singoli. Secondo i dati forniti dalla RIAA (Recording Industry Association of America) la popstar delle Barbados ha superato la quota di 100 milioni di canzoni certificate, ovvero le Gold e Platinum song certifications: con questi numeri, Rihanna è al primo posto della lista di artisti com maggiori premi per i singoli digitali. Non è finita qui: Rihanna è diventata la sola ed unica artista a superare le 100 milioni di certificazioni della RIAA. “Le certificazioni Gold e Platino sono il modo in cui le industrie premiano i successi sul mercato” ha dichiarato il CEO della RIAA Cary Sherman “Abbiamo conferito premi ad artisti per più di sessanta anni, ma è raro avere l’opportunità di riconoscere il risultato raggiunto da Rihanna. Congratulazioni! É l’unica artista che è riuscita a raggiungere questo record: è un momento storico e la prova di una carriera straordinaria”.

Rihanna da record, 100 milioni di certificazioni in carriera

Scendendo nel dettaglio, Rihanna ha ottenuto le certificazioni Gold e Platinum grazie a 37 brani pubblicati nel corso della sua carriera per ora decennale: “We found Love”, realizzato insieme a Calvin Harris, ha ricevuto ben 9 certificazioni platino, mentre “Stay”, “What’s my name” e “Only Girl (In The World)” ne hanno ottenute sei. Certificazioni anche per due singoli estratti dal nuovo album di Rihanna: "Bitch Better Have My Money” (guarda il trailer svelato ai BET Awards) ha ottenuto il platino, mentre “FourFiveSeconds” la doppia certificazione platino. Con queste premesse il nuovo, attesissimo album di Rihanna non potrà che essere un successo: l’importante è che sia pubblicato!

Crediti: YouTube, Jeff Kravitz, getty images