Referendum Scozia: Perché ha vinto No

La vittoria del No al referendum sull'indipendenza della Scozia
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Il referendum per l’indipendenza della Scozia si è concluso alla fine con un nulla di fatto per i sostenitori del Sì: la votazione ha visto vincere il fronte del No con il 55%. Quali sono i motivi che hanno portato a questo risultato?

I risultati del referendum per la Scozia hanno decretato il successo del No all’indipendenza con il 55% dei voti, a fronte del 45% dei Sì. La consultazione ha comunque visto un vincitore indiscusso: la partecipazione del popolo scozzese. Oltre l’85% degli elettori si è infatti recata alle urne tra le 7 e le 23 del 18 settembre per esprimere il suo voto. Il sogno indipendenza caldeggiato da Alex Salmond è quindi svanito quando lo stesso premier ha ammesso la sconfitta su Twitter, alle 06: 37 del 19 settembre, dichiarando: “Ben fatto Glasgow, la nostra “Commonwealth city”, e a tutti gli scozzesi per il loro incredibile supporto”. Già alla chiusura delle urne, i primi exit poll avevano consegnato un risultato che andava verso la vittoria del No, con la conferma arrivata dalle prime proiezioni e dal progressivo spoglio elettorale. Ma quali sono stati i motivi che hanno fatto vincere il No? Come mai, dopo secoli di prove di indipendenza, al momento cruciale gli scozzesi non hanno voluto separarsi dal Regno Unito?

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Come è stato riportato da alcuni giornali britannici, “la maggioranza silenziosa ha finalmente alzato la sua voce in una notte tesa e fondamentale della storia politica”. La gente che si è recata a votare ha quindi prestato attenzione agli avvertimenti sulle incognite economiche che l’indipendenza avrebbe portato e la campagna Better Together è riuscita a superare una potente e impotente campagna partito dal basso da parte dello Yes Scotland. David Cameron ha commentato la “vittoria” con queste parole: “Uniti andiamo avanti” , per poi annunciare un processo di devolution, ovvero maggiore autonomia politica, a beneficio della Scozia stessa ma anche degli altri membri del Regno Unito: Irlanda del Nord e del Galles. Dopo lo Scotland Act del 1998 e lo Scotland Act del 2012, che avevano favorito una maggiore autonomia, conferendo maggiori prerogative ai parlamenti nazionali, questo referendum servirà quindi ad accrescere ancora di più il potere degli esecutivi e delle camere degli stati appartenenti all'Unione.

Referendum Scozia: Perché ha vinto No
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