Referendum Scozia: 3 risposte sull’indipendenza

Il referendum in Scozia
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Il 18 settembre è il giorno dello storico referendum per l’indipendenza della Scozia rispetto al Regno Unito. In attesa di conoscere il risultato pubblichiamo le 3 risposte sulla situazione dello storico Valerio Castronuovo.

Quali sono le ragioni principali, sia storiche che attuali, per le quali la Scozia chiede l'indipendenza dal Regno Unito?

I rapporti tra Scozia e Inghilterra sono sempre stati controversi, in quanto riguardano una nazione, quella scozzese, molto complessa. Fino al 1580 si trattava infatti di un paese dominato da vari clan che lottavano l’uno contro l’altro e dove regnava una sorta di anarchia. Passando sotto l’egida dell’Inghilterra, si è formato un ordine dato dalla presenza di uno stato centrale forte, a discapito delle risorse del popolo scozzese, espropriato delle terre pastorizie con il passaggio dei campi aperti alle recinzioni fatti dalla nobiltà inglese. In seguito a questo gli scozzesi si sono dati al mestiere delle armi, combattendo per l’espansione dell’Impero britannico nelle campagne d’Africa, o come operai con l’avvento della rivoluzione industriale del 1800. La crisi mondiale del 1920 ha indebolito ancora di più i lavoratori che sono stati colpiti in maniera ancora più profonda dall’ascesa del neo-liberismo propugnato dalla Tatcher. I provvedimenti degli ultimi anni che si sono indirizzati verso una maggiore devolution, non hanno frenato la spinta degli indipendentisti, ma anzi li hanno incoraggiati a richiedere una maggiore autonomia.

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Referendum Scozia: 3 risposte sull’indipendenza
Quali potranno essere le conseguenze economiche per Scozia e Regno Unito se dovesse vincere il fronte dell'indipendenza?

La miglior sorte dal punto di vista economico per la Scozia si avrebbe con la vittoria del No. In caso di vittoria del Sì ci sarebbero troppe incognite in ambito finanziario. In rapporto alla situazione monetaria ci sarebbe il rischio che la nascita di una sterlina scozzese genererebbe ripercussioni non solo su questa moneta, ma andrebbero a indebolire anche la valuta inglese, per poi intaccare tutti i mercati occidentali. Un maggior potere negoziale per la Scozia ci sarebbe in caso di una vittoria del No a fronte di un forte risultato del Sì. Col presentarsi di questa situazione infatti Edimburgo potrebbe accedere ai vantaggi promessi da Cameron, che riguardano una maggiore autonomia politica e la possibilità di una spartizione più favorevole delle risorse del gas e del petrolio nel mare del Nord.

Referendum Scozia: 3 risposte sull’indipendenza
Referendum Scozia: 3 risposte sull’indipendenza
Che impatto può avere l'indipendenza della Scozia sul'Unione Europea?

Queste forme di tendenze centrifughe rispetto a Bruxelles mettono a rischio tutta l’Eurozona e la governabilità dell’Unione Europea. Esiste più forte che mai il rischio di una balcanizzazione, soprattutto a causa della crisi economica che ci troviamo a vivere ormai da qualche anno. Crisi che è riuscita a toccare anche la Germania, che fondava la propria ricchezza sull’esportazione dei propri prodotti verso gli altri paesi membri, che impoverendosi non possono più garantire lo stesso volume di acquisti. Non si sa l’Europa che destino possa avere, se già erano presenti tanti problemi nel vecchio continente, una possibile indipendenza della Scozia non fa altro che aumentare quest’elenco. Il sogno dei padri fondatori sulla creazione degli Stai Uniti d’Europa non è mai stato così lontano rispetto ad oggi: nessuna parla più di un’Unione politica e l’unica leadership possibile può essere esercitata solo da chi ha i conti in regola.

Referendum Scozia: 3 risposte sull’indipendenza
Referendum Scozia: 3 risposte sull’indipendenza
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