Raphael Gualazzi: concerto acustico nel metro di Parigi

Raphael Gualazzi nel metro: "I can't give you anything but love"
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Il cantautore e musicista urbinate Raphael Gualazzi ha concluso mercoledì 10 aprile il suo mini-tour parigino, suonando nella metropolitana davanti ad ammiratori o semplici passanti. melty.it lo ha incontrato per voi.

Metro Saint Lazare, Parigi: vi confluiscono i treni in arrivo dalla Normandia e dal Nord della banlieue, si incrociano la linea 14 – che spacca in due la città a velocità superiore – la 9, che compie una arco sopra la Senna e ne unisce i due lati, la 12, che la attraversa da nord a sud. Raphael Gualazzi era lì, mercoledì 10 aprile, per rallentare il ritmo di una città piombata in un inverno infinito, ancora distante da luci e suoni primaverili. “Suonare nel metro? E' bellissimo, ma non è una grandissima novità per me, ho suonato in qualsiasi posto prima di avere un contratto discografico”. Le “gualazzine” già presenti al concerto di Raphael Gualazzi al Café de la Danse e allo showcase alla Fnac sono in prima fila, al termine dello showcase faranno la quinta foto ricordo con il loro idolo nel giro di due settimane. Ma ci sono soprattutto i passanti, che si fermano incuriositi, imbattendosi in quello che sta diventando l’icona del jazz-pop europeo. Gualazzi è colto e raffinato, alterna i classici del jazz (guarda qui sotto l'esecuzione live di "I Can't Give You Anything but Love, Baby") ai suoi brani orecchiabili che sfociano nel blues, come "Welcome to my Hell", rendendo accessibile a tutti un genere rimasto per troppo tempo ancorato a un pubblico di nicchia.

Raphael Gualazzi nel metro: "Welcome to my Hell"Raphael Gualazzi nel metro: "Welcome to my Hell"Raphael GualazziRaphael Gualazzi nel metro: "I can't give you anything but love"Raphael Gualazzi nel metro: "I can't give you anything but love"

“E’ un’ottima opportunità per far avvicinare le persone alla musica”, commenta Raphael alla telecamera di melty.it. E’ talmente alto che si inchina per avvicinarsi al microfono, e così timido che l’obiettivo non gli va più di tanto di guardarlo. L’album “Happy Mistake” è una consacrazione internazionale, con tanto di promozione a Londra (casa sua), Parigi (che gli ha regalato le prime glorie), ma anche Belgio, Spagna e Olanda. L’evento organizzato dalla RATP (la metro parigina), era il quinto tra showcase e concerti organizzati nella capitale francese, dove Raphael tornerà il 28 maggio per il Festival Jazz di Saint-Germain de Près. Ma il tour è entrato nel vivo nel nostro paese, e toccherà le principali città italiane fino al 12 maggio. Prossime date il 20 aprile a Parma, il 21 a Genova, il 22 a Trento. Nella breve intervista rilasciata melty.it Raphael Gualazzi, arrivato secondo all’Eurovision nel 2011, ha anche un consiglio per Marco Mengoni, che parteciperà alla rassegna continentale dal 14 al 18 maggio a Malmoe, in Svezia: “Vada soprattutto per divertirsi, è una bellissima esperienza per far conoscere la propria musica all’estero”. La prova che si può essere bravi, timidi, ma anche pop.

Crediti: Damien Bonnaire, meltyProd