Quo Vado? Checco Zalone, un successo “pilotato”?

Checco Zalone Quo Vado
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Uscito il 1^ gennaio in 1500 sale Quo Vado, il nuovo film che ha come protagonista Checco Zalone, è già boom d’incassi: successo reale o pilotato?

Uscito nel primo giorno di questo neonato 2016 Quo Vado? il quarto lungometraggio che vede come protagonista il comico Checco Zalone, ha già incassato nel primo week end di programmazione ben 22.248.000 di euro. Un successo, quasi, senza pari secondo alcuni, pochi, meritato o quantomeno giustificato dalla voglia di sorridere dell’italiano medio(cre) secondo altri, tanti e ipocriti, scandaloso e, secondo altri ancora, addirittura pilotato. Numeri dello pseudo complotto alla mano il neo lungometraggio interpretato da Luca Medici (nome vero di Checco) forte del successo del 2013 di Sole a Catinelle è stato distribuito da Medusa in 1500 sale ovvero nel 40% delle sale italiane che in totale sono 3800 e l’80% dei cinema italiani se si tiene conto delle multisale. Secondo tali calcoli, quindi, lo straordinario boom del film sarebbe da attribuirsi al fatto che Quo vado? ha monopolizzato i cinema pilotando così, senza ovviamente che nessun utente/pecorone se ne accorgesse, la scelta dell’inconsapevole pubblico.

Il “gomblotto” potrebbe anche, e forse in parte lo è davvero, essere plausibile ma resta il fatto che se nel 40% delle sale il film di Zalone è presente nel restante 60% no e comunque, qualora non avesse davvero aggradato il pubblico, l’alternativa - dato il costo affatto irrisorio dei biglietti - è quella di non andare al cinema. Di fare altro. Il successo di Zalone, come qualsiasi successo degno di tale nome, è dato da più concause: prima di tutto gli ultimi “grandi” film usciti prima dell’1 gennaio in Italia sono quelli del 16 dicembre ovvero i lungometraggi che hanno deliziato il pubblico del week end natalizio e quindi da molti natalizi “utenti” già visti; secondo poi le persone che vanno al cinema sotto le feste (e solo sotto le feste!) sono attratte da lungometraggi dalle leggere tematiche, come il successo dei cinepanettone insegna: dopo il cenone digerire ancheIl Ponte delle Spie di Spielberg è davvero complesso; terzo Zalone piace: piace perché prende in giro l’Italia e la sua mediocrità, piace perché fa ridere senza pensieri o intellettualoidi artefatti, piace perché è qualunquista e nulla è più fruibile alla massa del qualunquismo. Zalone piace e piaceva anche un anno e mezzo fa quando Sole a Catinelle arrivò nelle sale in un ottobre qualunque e incassò nella prima settimana oltre 23 milioni di euro e piacque anche quattro anni fa quando Che bella giornata diventò il terzo incasso italiano dopo Titanic e Avatar e all’epoca il film fu distribuito in “sole” 500 sale nel Belpaese, senza alcun complotto o pilota(ggio) automatico.

Crediti: Medusa