PS4: Until Dawn, 5 motivi per avere paura su PlayStation 4

Until Dawn su PS4 in uscita in estate
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Until Dawn, horror in esclusiva PS4 in uscita in estate, promette di spaventare tutti gli appassionati del genere sulla nuova console Sony. Per almeno 5 motivi, elencati in uno speciale apparso su PlayStation Blog.

Magari non raggiungerà il livello di attesa che già aleggia attorno a titoli più blasonati come Uncharted 4 A Thief's End o The Order 1886, eppure Until Dawn è già riuscito a smuovere gli animi degli appassionati di videogiochi horror. Compresi quelli della redazione di melty, particolarmente caldi per l'uscita estiva del gioco targato Supermassive Games, previsto in esclusiva su PlayStation 4. La trama riprende quella già vista due anni fa, quando il gioco era ancora indirizzato ai chip di PS3: otto amici si ritrovano intrappolati mentre trascorrono una notte nella baita di uno di questi, lottando per la sopravvivenza contro un nemico non meglio identificato, ma talmente pericoloso che nessuno degli otto protagonisti potrebbe salvarsi. Da survival horror in prima persona come tanti ad affollare i nostri schermi negli ultimi mesi, ad avventura in terza persona fatta di scelte e bivi.

PS4: Until Dawn, 5 motivi per avere paura su PlayStation 4

E come se l'hype non fosse già abbastanza alto, Fred Dutton, EU PlayStation Blog Manager di Sony, è tornato a snocciolare dettagli per Until Dawn, direttamente sulle pagine del PlayStation Blog ufficiale. "Lo scorso mese mi sono incontrato con Jez Harris di Supermassive Games, per scoprire come ha intenzione di spaventare a morte dei poveri giocatori innocenti come voi e me. Lui è stato ben felice di espormi alcune delle strategie che lo studio di Guildford sta utilizzando per fare in modo che, quando il gioco arriverà nei negozi durante l’anno, vi ritroviate a vivere in un costante clima di terrore". Strategie elencate dai colleghi di VG247.it, e che sembrano tutte assolutamente vincenti per regalarci uno degli horror più interessanti degli ultimi anni. A partire dai nomi alla sceneggiatura: "I nostri sceneggiatori sono Larry Fassenden e Graham Reznick", ci spiega Jez. "Sono delle autentiche enciclopedie umane dell’horror e hanno lavorato su numerosi film di successo, come The Innkeepers e Stake Land". Sceneggiatori ben consapevoli dell'importanza dell'effetto sorpresa in un gioco come Until Dawn, plasmabile in base alla volontà degli stessi giocatori. "Abbiamo cercato di fare in modo che l’ambientazione fosse familiare per tutti gli appassionati dei film horror, in modo del tutto deliberato", afferma ancora Jez Harris. "La nostra intenzione è offrire un film horror giocabile. Vogliamo fare in modo che i giocatori credano di sapere cosa sta per accadere, che si sentano sicuri. Così potremo far accadere qualcosa di inaspettato, mettendoli di fronte a eventi inattesi".

PS4: Until Dawn, 5 motivi per avere paura su PlayStation 4

Il terzo punto su cui gli sviluppatori di Until Dawn si sono concentrati è lo studio su diversi soggetti. "Una delle cose che abbiamo capito fin da subito è che lo spavento causato da qualcosa diminuisce nettamente a ogni partita successiva. Noi ovviamente giochiamo un sacco con questo titolo, così ci ritroviamo a chiederci se qualcosa fa veramente paura, magari dimenticando che sei mesi fa ci ha terrorizzato. Per questo conduciamo molti test con degli utenti: facciamo giocare persone che non hanno mai visto il titolo, per essere certi che sia sempre d’impatto". Per poi continuare: "Utilizziamo di frequente il sistema della risposta galvanica cutanea, GSR. I nostri tester sono collegati a un sistema che controlla temperatura e livello di umidità dell’epidermide. Noi stiamo lì seduti e osserviamo i dati mentre loro giocano: se vediamo un bel po’ di picchi nei valori, sappiamo che stiamo facendo un buon lavoro. E se questi schemi si ripetono su un numero elevato di soggetti, possiamo essere quasi certi di essere sulla strada giusta". Uno spavento - altrui! - piuttosto divertente per il team: "Ce la siamo spassata guardando i filmati dei test condotti con gli utenti. Abbiamo visto persone sedute a giocare sbirciando attraverso le dita della mano, oppure incapaci di guardare la scena sullo schermo o, ancora, fare appello al proprio coraggio. Finora nessuno ha ancora avuto un attacco cardiaco, ma credo che ci siamo avvicinando! ".

Ultima strategia, assolutamente rilevante, è la capacità di mantenere alta la tensione del giocatore. Un po' come accade nei migliori film horror, a cui Until Dawn si ispira, in cui si cerca di catturare lo spettatore nella trappola dell'incertezza, rinunciando a qualche facile spavento per garantire atmosfera ed eventi inattesi. "Non siamo certo partiti con l’idea di realizzare un gioco che fosse solo una sequenza infinita di spaventi", ha concluso Jez. "Dopo un po’, questo schema stanca. Per sfruttare al meglio l’elemento horror devono esserci alcune cose facilmente intuibili e altre molto più oscure, altrimenti i giocatori capiscono subito come funziona. Per questo motivo buona parte della storia di Until Dawn trascorre tranquilla, nella certezza che non vi siano pericoli. Magari ci si aspetta qualcosa per cinque minuti, non succede niente, ci si rilassa ed ecco che arriva il colpo di scena. Così è tutto molto più coinvolgente". Insomma, se dopo questi dettagli la vostra voglia di horror e Until Dawn non si è ancora fatta sentire probabilmente il titolo dei Supermasive Games non è quello che cercate. Gli amanti dell'orrore digitale saranno invece piuttosto ansiosi di scoprire se tutte le promesse saranno mantenute.

Crediti: Supermassive Games, Sony