Primarie PD: Come votare al ballottaggio, anche Bersani gioca sporco

Bersani e Renzi su Rai Uno
Ecrit par

Renzi promuove la partecipazione, con metodi proibiti. Bersani e il partito fanno di tutto per scoraggiarla. melty.it analizza il gioco sporco dei due candidati sul secondo turno delle primarie: anche stavolta le regole non sono chiare.

Domenica 2 dicembre, in molti seggi italiani aperti per il secondo turno delle primarie, succederà il pandemonio. Succederà, ad esempio, che un sacco di elettori non avranno comunicato ai vari coordinamenti provinciali i loro spostamenti tra il primo e il secondo turno, ma vorranno comunque esercitare il proprio diritto di voto. I bersaniani faranno di tutto per impedirlo, i renziani grideranno allo scandalo. Parigi, 25 novembre: il sottoscritto, volontario al seggio Les Garibaldiens, ripeteva insieme agli altri responsabili le istruzioni ricevute da Roma: “Questo è il certificato elettorale, servirà per votare al secondo turno, anche per votare in Italia”. Pensavo bastasse anche per me, visto che questa domenica vorrei votare a Milano. Invece non è così perché a me si applicano le regole dei fuori sede in Italia: secondo i comitati di Bersani e secondo Fabio Fazzi del Partito Democratico, devo comunicare al coordinamento di Milano la mia intenzione di votare in un seggio diverso da quello di Parigi. “Già che c’è, invii il suo certificato scannerizzato”. Una vera corsa a ostacoli. “Ma le regole erano state definite da prima del primo turno”, precisa Fazzi. Chi invece torna nel proprio comune di residenza dopo aver votato all’estero non avrà questo problema.

Il sistema di mail bombing per registrarsi pensato da Renzi
Il sistema di mail bombing per registrarsi pensato da Renzi

La stessa ambiguità registrata al primo turno per quel che riguarda la registrazione, che era possibile effettuare anche ai seggi, si ripete ora per quel che riguarda le comunicazioni ai coordinamenti provinciali. Su due terreni: quello della registrazione per chi non ha votato al primo turno, e quello del cambio di seggio elettorale per i fuori sede che nel frattempo sono tornati a casa o si trovano in un altra provincia per motivi di studio, lavoro, o svago. Compresi gli elettori all’estero, vera anomalia di queste primarie, gli unici slegati dalle regole sovietiche imposte a queste primarie. Matteo Renzi ha ragione nel promuovere la partecipazione al voto, e nel ricordare che in quelle del centro-sinistra francese, che incoronarono François Hollande, ci furono 200mila elettori in più al secondo turno. Però lo fa con metodi illegali: la pagina pubblicata sul Corriere della Sera e sulla Stampa per pubblicizzare il sito domenicavoto.it (un sistema di mail-bombing per registrarsi) è stata pagata coi soldi della sua Fondazione e viola le regole delle Primarie. Renzi ora dice: “L’ho fatto per il partito e non per promuovere la candidatura”. Vero, ma non l’ha fatto a nome del partito.

Nico Stumpo, calabrese, responsabile organizzativo delle primarie del centrosinistra
Nico Stumpo, calabrese, responsabile organizzativo delle primarie del centrosinistra

L’assurdità e l’ambiguità di questo regolamento vidimato da Luigi Berlinguer e (quello che secondo Renzi nel dibattito di ieri su Rai Uno ha fatto una riforma dell’istruzione che di sinistra ha solo il nome) e spiegato ai media dall'omone Nico Stumpo, portano i due candidati a utilizzare metodi sleali. Ora Matteo Renzi paga l’invito al voto pubblicizzato e incassa il ricorso dei rappresentanti degli altri candidati per la pagina pubblicata sui giornali: “un esposto bulgaro”, comenta il sindaco. I comitati pro-Bersani invece palesano tutta la propria disonestà intellettuale sul sito del candidato: mentono sull’obbligo di effettuare la registrazione fisicamente nelle sedi dei coordinamenti (si può fare anche via mail); omettono la possibiltà di votare in un seggio diverso da quello del primo turno. Altro pasticcio, combinato dal sito ufficiale delle primarie: le istruzioni per il voto all’estero sono scomparse, appare solo il sito per il voto online. E’ questo lo spirito delle primarie aperte? Tra ricorsi, tiri mancini e ostruzionismo, il Partito Democratico domenica rischia di sfracellarsi. E per il Monti-Bis teorizzato da Crozza si aprirà un autostrada.

Pubblicità illegale per Matteo Renzi
Pubblicità illegale per Matteo Renzi
Primarie PD - Una pubblicità illegale per Bersani su un giornale di Cuneo: anche il Segretario ha violato le regole
Pubblicità illegale per Matteo Renzi
Primarie PD - Una mail che rifiuta la possibilità di registrarsi a un elettore di Torino
Pubblicità illegale per Matteo Renzi