Preziosi, Muntari, Bonaventura: Il Pagellone della 15^ giornata

Jack Bonaventura in maglia Milan
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E' il momento del nostro Pagellone della Serie A: alla fine della 15^ giornata, Bonaventura gioca l'ennesima buona partita, l'Inter rompe la sua maledizione, Preziosi perde la faccia e Muntari viene multato per un fallo in allenamento.

Dopo Chievo-Inter 0-2 (guarda sintesi e highlights) del Bentegodi è terminata anche la 15^ giornata del campionato di Serie A 2014/2015. Terminati gli ultimi verdetti del lunedi sera, può uscire il nostro consueto Pagellone, con con voti da 0 a 10 dati a fatti, personaggi, squadre ed episodi rilevanti della bagarre calcistica appena conclusa. Alla fine di questa quindicesima giornata, Jack Bonaventura regala l'ennesima buona prestazione alla fiducia di mister Pippo Inzaghi e contro il Chievo l'Inter si libera da un lungo malocchio. Dopo la sconfitta contro il Genoa, Enrico Preziosi si scaglia contro la Roma, accusa favori arbitrali e poi fa marcia indietro, mentre Muntari infortuna un compagno di squadra. Ecco il meglio ed il peggio di questo quindicesimo turno di serie A.

Jack Bonaventura - Voto 10. Dal nome sembra uscito dal mondo delle barzellette e invece, ancora una volta, si ripresenta e torna il jolly del Milan. Al fantacalcio è un uomo d'oro - appena 2 insufficienze in 14 partite - e in campo anche: da ormai cinque match di campionato Bonaventura gioca bene in qualsiasi posizione, non viene mai sostituito e nel'ultima sfida contro il Napol (vinta dal Milan 2-0) ha trovato la sua terza rete. Classe 1989, in estate il suo nome era saltato fuori all'ultimo dopo il mancato approdo di Biabiany in rossonero ed ormai Jack è uno degli uomini di fiducia di Pippo Inzaghi. Il suo colpo di testa contro il Napoli è qualcosa di cui il Milan aveva bisogno.

L'Inter - Voto 7. E' vero che il Chievo non è il Real Madrid ma, per come si stavano mettendo le cose, questa vittoria è oro per il morale dell'Inter e di per Roberto Mancini. Qualcuno iniziava a pensare che nemmeno lo jesino riuscisse a mangiare il panettone, ma dopo lo 0-2 del Bentegodi (guarda sintesi e highlights di Chievo-Inter) in spogliatoio c'è una bella fetta riservata a più di qualcuno: ad Handanovic per il suo miracolo su Paloschi, a Kovacic e Ranocchia per le loro due reti e ad una classifica che iniziava a fare paura. Il Mancio tira un sospiro di sollievo e, sotto la sua sciarpa, suda un po' meno: ora però, serve qualche difensore come si deve da mettere sotto l'albero e un arrivederci da dare a qualche altro Ruben Botta - l'ex di turno della partita -, capace di farsi espellere in pochi minuti.

Preziosi, Muntari, Bonaventura: Il Pagellone della 15^ giornata

Enrico Preziosi - Voto 5. Si finisce sempre a parlare di Genova, ma questa volta non è per l'ennesima prodezza mediatica di Massimo Ferrero. Dall'altra sponda della Lanterna, dopo una bella Genoa-Roma (guarda sintesi e highlights), lo sconfitto presidente Enrico Preziosi si sfoga contro l'arbitraggio ed esce con dichiarazioni pesanti su presunte cupole organizzate dalla Roma legate a Mafia Capitale, poco sportive per il suo ruolo di presidente. Il teatrino è reso ancora più ridicolo dopo la retromarcia tentata il 15 dicembre: "Abbiamo chiuso la telefonata (con Baldissoni, DS della Roma, ndr) con cordialità. A Roma mi vogliono bene, io invece chiederei che alcuno dei giornalisti che hanno scritto certe cose chiedessero scusa per avermi fatto dire nei virgolettati parole che non ho detto". E' tanto difficile pensare prima di parlare?

Sulley Muntari - Voto 4. Il ghanese ha colpito ancora. Famoso per il suo gioco fatto di ben pochi formalismi, Muntari sarebbe stato multato dal Milan per una entrata pesante in allenamento che ha causato una distorsione al compagno olandese Marco Van Ginkel. Sarebbe accaduto venerdi 12 dicembre, su quella caviglia destra dolorante che da ottobre tormenta il povero olandese, costretto a stare nuovamente fuori per almeno altri 45 giorni. Ai livelli della Serie A, tutti sanno perfettamente che infortunare un compagno è la cosa peggiore che puoi fare in allenamento: o succede perché non capisci l'utilità di chi hai attorno, oppure capita in malafede, perché si ha paura di essere scavalcati nella formazione titolare. Cosa si deve pensare?

Crediti: Sky Sport, web