Presidente della Repubblica: chi è Stefano Rodotà

Stefano Rodotà
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Stefano Rodotà, candidato dal M5S per il ruolo di Presidente della Repubblica, è il maggiore concorrente di Franco Marini. Illustre professore di diritto civile, era stato ministro della giustizia e deputato per quattro legislature.

Potrebbe essere un ottimo Presidente della Repubblica, Stefano Rodotà, nato a Cosenza da una famiglia di antiche origine albanesi nel 1933. Illustre costituzionalista, docente di diritto civile in diversi atenei italiani ma anche inglesi e francesi, è tra gli autori della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione europea. Per cinque anni ha fatto parte dell’assemblea del Consiglio d’Europa. Stefano Rodotà e i diritti umani: nessun altro uomo politico è in grado di formare un binomio di questo tipo in Italia. Politico di lungo corso, ha fatto parte da giovane del Partito Radicale di Mario Pannunzio, tra gli anni 70 e 90 è stato eletto per quattro legislature nelle file del Partito Comunista, della sinistra indipendente, e del PDS. Ha aderito al PD al momento della sua fondazione, ma paradossalmente è stato l’M5S di Beppe Grillo a proporre Rodotà per il Qurinale.

Nel 1989 Rodotà è stato anche ministro della Giustizia per il governo ombra creato del PCI di Occhetto. Tra il 1997 e il 2005 è stato il primo presidente dell’Autorità garante della protezione dei dati personali. Nonostante il suo ruolo di paladino della privacy in Italia, nel 2010 si è battuto come un leone contro il progetto di legge “bavaglio” che avrebbe limitato l’uso delle delle intercettazioni giudiziarie e ne avrebbe vietato la pubblicazione da parte della stampa. Collabora inoltre come pubblicista con il quotidiano “Repubblica” e annovera, tra le sue battaglie civili, quella per la depenalizzazione dell’eutanasia.

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