Presidente della Repubblica: quando e come si vota

Il Senato della Repubblica
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Il Presidente della Camera Laura Boldrini ha convocato il Parlamento in seduta comune il prossimo 18 aprile, la prima tappa per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Su melty.it tutte le regole del voto

La prima tappa per l'elezione del prossimo Presidente della Repubblica, che succederà a Giorgio Napolitano, è prevista per giovedì 18 aprile, giorno della convocazione del Parlamento in seduta comune da parte del Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini. La Costituzione italiana prevede che è eleggibile per la prima carica della Repubblica qualunque cittadino italiano che abbia compiuto i 50 anni e goda dei diritti civili e politici. Il nuovo Capo dello Stato rimarrà in carica per i prossimi sette anni: il mandato è rinnovabile dalle stesse camere che lo hanno eletto, ma finora quest'ipotesi non si è mai verificata.

Presidente della Repubblica: quando e come si vota - photo
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L' articolo 83 della Costituzione disciplina le modalità di voto del Presidente della Repubblica. I "Grandi Elettori" sono 1007: partecipano al voto, infatti, 630 deputati, 319 senatori e 58 delegati regionali. Questi ultimi (3 per ogni Regione, con l'eccezione dell'unico rappresentante della Val d'Aosta) vengono designati dal Consiglio regionale di appartenenza. Sono necessarie quattro votazioni a scrutinio segreto: le prime tre richiedono una maggioranza dei due terzi del Parlamento, mentre per l'ultima è sufficiente la maggioranza assoluta (50% più uno) degli elettori. L'insediamento e l'assunzione delle funzioni del Presidente eletto avvengono il giorno del giuramento di fedeltà alla Repubblica, prestato davanti al Parlamento in seduta comuneIl giuramento di Napolitano nel 2006

Presidente della Repubblica: quando e come si vota

Il mandato di Giorgio Napolitano scade ufficialmente il 15 maggio prossimo, ma da mesi si parla dei "papabili" per il prossimo inquilino del Quirinale. Sono stati fatti nomi politici, come l'ex premier Romano Prodi, Franco Marini e la radicale Emma Bonino, ma sono state evocate soprattutto personalità estranee ai partiti, dall'ex Presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebesky al giurista Stefano Rodotà, dal fondatore di Emergency Gino Strada e la conduttrice di Report Milena Gabanelli, fresca vincitrice delle "Quirinarie" organizzate dal Movimento 5 Stelle sul blog di Beppe Grillo. Date le condizioni, è difficile pronosticare un cavallo vincente. Lo stesso Napolitano, nel 2006, fu eletto solo al quarto scrutinio, con appena il 54,4% dei voti. In precedenza, per l'elezione di Oscar Luigi Scalfaro nel 1992 furono necessarie ben 16 votazioni. In tempi più recenti, solo Carlo Azeglio Ciampi e Francesco Cossiga ottennero l'incarico al primo colpo. In mancanza di un accordo tra i partiti e con le mina vagante del Movimento 5 Stelle, si prevedono tempi non rapidi per l'insediamento del nuovo Presidente. L'unica certezza, come al solito, ci è data dalle regole della Costituzione.

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