Presidente della Repubblica: Beppe Grillo boccia Amato e D'Alema

Silvio Berlusconi
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Le voci di un accordo Pd-Pdl sui nomi di Giuliano Amato e Massimo D'Alema per il prossimo Presidente della Repubblica scatenano Beppe Grillo contro i partiti: "sarà il suicidio della Repubblica italiana". Spunta il sì di Rodotà.

La corsa all'elezione del prossimo Presidente della Repubblica è al rush finale. Giovedì 18 aprile si aprono ufficialmente le votazioni, con il primo scrutinio a Parlamento riunito in seduta comune. Alla vigilia del voto per il nuovo Presidente della Repubblica, a tenere banco sono ancora le polemiche tra il leader del M5S Beppe Grillo e i partiti tradizionali, in particolare al Pd e al suo segretario Pierluigi Bersani: «Gargamella ha già deciso. Ha fatto le Berlusconarie. I votanti erano due: lui e lo psiconano durante un colloquio intimo. È il suicidio della Repubblica» attacca Beppe Grillo. Le indiscrezioni dei giornali parlano infatti di un incontro tra Pierluigi Bersani e il leader del Pdl Silvio Berlusconi, alla ricerca di una convergenza su un nome per il Colle. I candidati ideali dell'ultima ora sarebbero gli ex premier Giuliano Amato e Massimo D'Alema, anche se in precedenza era circolato persino il nome del giurista costituzionale Sabino Cassese. "Amato è stato il cassiere di Craxi prima e Berlusconi poi" ha sentenziato laconico Grillo, che insiste sui nomi a cinque stelle di Milena Gabanelli, anche se è dell'ultima ora il suo rifiutoall'investitura grillina per la Presidenza della Repubblica, e Gino Strada, che al contrario si è detto disponibile "se è il Movimento a chiederlo".

Presidente della Repubblica: Beppe Grillo boccia Amato e D'Alema - photo
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Intanto, sembra esser stata accantonata la pista che porta a Romano Prodi. L'ex premier e Presidente della Commissione Europea, secondo gli esponenti di Scelta Civica, "non è una scelta condivisa. Servono anche i voti del Pdl". Voti che, comunque, contribuirebbero ad eleggere una personalità invisa ai grillini: "Berlusconi vuole un garante per i suoi processi. D'Alema, il principe dell'inciucio, e Amato (…) sono candidati ideali. Dopo l'occupazione del Tribunale di Milano da parte dei suoi parlamentari, vorrebbe occupare anche il Quirinale" tuona Grillo sul suo blog. Anche se, secondo le ultimissime indiscrezioni, la rosa dei nomi andrebbe al di là degli stessi Amato, D'Alema e di Franco Marini, ipotesi avanzata successivamente. "Abbiamo un nome di altissimo profilo" ha dichiarato la portavoce del Pd Alessandra Moretti. La ricerca di un candidato condiviso tra i due maggiori partiti, però, resta la soluzione più probabile. Tanto basta per provocare i malumori dell'alleato di Sel Nichi Vendola ( "non ci sto al Governissimo" ) e, soprattutto, per scatenare l'uragano Beppe Grillo. Dopo l'apertura al Pd dei giorni scorsi, il M5S torna dunque all'attacco frontale per il Quirinale.Con un asso in più nella manica: il di Stefano Rodotà alla candidatura a prossimo Capo dello Stato.I partiti sono avvisati.

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Crediti: Archivi web, cer.org.uk, consilium.europa.eu, blog.lemonde