Pino Daniele: La rabbia della moglie e le parole del cardiologo

Fabiola Sciabbarasi e Amanda Bonini al funerale di Pino Daniele
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Fabiola Sciabbarasi non si capacita della morte dell’ex marito Pino Daniele e afferma che è stato perso tempo prezioso durante i soccorsi. A chiarire lo sviluppo degli eventi è il cardiologo di fiducia del cantautore napoletano.

È guerra fra l’ex moglie e la compagna di Pino Daniele. Fabiola Sciabbarasi, che il cantautore napoletano ha sposato 20 anni fa, è convinta che la versione fornita da Amanda Bonini (scopri chi è l'ultima donna di Pino Daniele) sulla dinamica della morte del cantante nasconda qualcosa. La Sciabbarasi sostiene che Pino Daniele fosse incosciente e che non avrebbe potuto decidere di affrontare quel viaggio troppo lungo verso la capitale: “Pino era svenuto non avrebbe potuto decidere lui di andare a Roma”. La Bonini, dal canto suo, asserisce che a prendere la decisione di viaggiare verso Roma è stato proprio il compagno: “Pino era lucido, ha detto lui di metterci in auto”. Dov’è la verità? L’autopsia eseguita giovedì 8 gennaio sulla salma di Pino Daniele ha chiarito il motivo della morte: insufficienza cardiaca. Ma questo non dà ulteriori risposte ai tanti dubbi della seconda moglie del cantante.

Pino Daniele: La rabbia della moglie e le parole del cardiologo

A fornire qualche dettaglio in più sulle ultime ore di vita di Pino Daniele è stato il suo cardiologo di fiducia, Achille Gaspardone: “Pino stava sufficientemente bene. Mi ha detto che aveva un senso di malessere, ma non mi ha trasmesso l’ansia di una situazione grave”. È stato lui a consigliare a Pino Daniele di chiamare il pronto soccorso: “Ho parlato sia con lui che con la compagna e gli ho consigliato di chiamare l’ambulanza. Credo abbia chiamato e poi disdetto perché stava sufficientemente bene, era piuttosto stabile e preferiva andare in un ambiente dove era conosciuto. Poi tutto è precipitato come può succedere nei casi di ischemia miocardica”. Il dubbio che assilla i fan del cantante è se e come un intervento tempestivo avrebbe potuto salvarlo. Vittorio Fineschi, uno dei medici che hanno eseguito l’esame autoptico, spiega che non è ancora possibile rispondere a questa domanda: solo i nuovi risultati che saranno forniti nei prossimi giorni potranno chiarirlo.

Crediti: Archivio web