Pino Daniele e Massimo Troisi: Due anime napoletane, lo stesso pazzo cuore

Pino Daniele e Massimo Troisi
Ecrit par

Pino Daniele e Massimo Troisi sono stati uniti per anni da un’amicizia che è sfociata in un sodalizio artistico straordinario. Due anima napoletane sui generis con in comunque lo stesso cuore traditore.

"O' ssaje comme fa 'o core je no, je no quann s'è sbagliato” scrisse Massimo Troisi in una poesia che poi il suo fedele amico, Pino Daniele, ha musicato per la colonna sonora di Pensavo fosse amore, invece era un calesse. Il cuore, quell’ingrato, che a causa di capricci diversi ha portato via troppo presto due artisti rari per il loro essere sempre e comunque al di sopra delle mode che passano, al pari dei geni che restano, nonostante tutto, nonostante l’ultimo battito sia arrivato troppo presto. Troisi è andato via ormai più di vent’anni orsono, nel 1994, Pino Daniele ieri ha esalato il suo ultimo respiro (leggi anche Pino Daniele: due generazioni piangono). Massimo aveva solo 40 anni, Pino 59.

Pino Daniele e Massimo Troisi: Due anime napoletane, lo stesso pazzo cuore

Il primo incontro tra le due icone dell’altra napoletanità, quella sorniona, quella buona, quella che gira il mondo spinta dalla curiosità e non dalla voglia di emigrare o dal bisogno di scappare è avvenuto alla fine degli anni ’80 negli studi Rai del programma “Non stop”. È come se si fossero riconosciuti, quei due, stesso accento, stessa timidezza, stessa voglia di stare al centro del palco ma non per questo della popolarità sguaiata. Un colpo di fulmine tra due intelligenze. Tre anni dopo averlo conosciuto, nel 1981, Troisi volle le musiche di Pino Daniele per il suo film “Ricomincio da tre” e fu subito sodalizio e come la sorella di Massimo, Rosaria, ha sottolineato la loro unione artistica fu coraggiosa: "Non erano molto conosciuti all'epoca. Non erano certo delle star. Hanno rischiato, si sono fidati l'uno dell'altro e hanno creduto in quello che stavano facendo. Era una sfida, nessuno in realtà poteva sapere come sarebbe andata. Ma loro ci credevano. Hanno dato un calcio a tutto quello che c'era di vecchio, scontato, inadeguato nella cultura napoletana dell'epoca. A tutto quello che non andava più bene. Ci hanno creduto e hanno vinto" ha raccontato la donna a Repubblica.

Pino Daniele e Massimo Troisi: Due anime napoletane, lo stesso pazzo cuore

Pino fu uno dei primi ad accorrere quando gli arrivò la notizia che l’amico Massimo aveva perso la vita. Fu un duro colpo per il cantautore i cui funerali saranno a Roma, la cui anima forse ora sta intonando l’indimenticabile “Dimmi quando”, canzone portante di Pensavo fosse amore, invece era un calesse, al fianco dell’amico di una vita, del compagno di composizioni e chiacchiere dal cuore pazzo, come il suo. Quando lo scorso anno, per il ventennio dalla morte dell’attore e regista napoletano, Daniele ha partecipato alla commemorazione disse solo una manciata di tremanti parole. Come se volesse tenere per sé il ricordo e l’affetto. Perché poche cose sono intime e private, come l’amicizia. Pochi artisti sono stati forti di grazia, di silenzi e di potenza comunicativa come Massimo Troisi e Pino Daniele. Di loro rimangono i film, le parole, la musica. E l’esempio.

Crediti: web