Pif al Giffoni 2014: "Io, come Belen Rodriguez, potrei montarmi la testa"

Pif - Giffoni 2014
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Pif commenta a ruota libera il successo che gli ha portato il suo primo film La mafia uccide solo d'estate: "Prima non mi cagava nessuno... Adesso potrei montarmi la testa". Leggi di più su melty.it.

Primo ospite speciale del Giffoni Film Festival 2014 è stato Pif, il giovanissimo videomaker siciliano che nell'ultimo periodo balza fra cinema e televisione. Giunto nella sala Truffau, Pif ha parlato a ruota libera della sua opera prima - il film La mafia uccide solo d'estate - e dei patemi che gli ha procurato: "Temevo la reazione dei palermitani, perché non ne usciamo proprio benissimo, se non per lo scatto d’orgoglio finale.... È stata una sorta di autoanalisi che noi palermitani forse non abbiamo mai fatto. Il film è nato perché trasferendomi a Milano e chiedendomi tutti della Mafia ho capito che molti italiani hanno ancora l'immagine di Riina, con il fucile e la coppola, non quelli della 'Mafia bene', alla Bontade". E anche sui dettagli più tecnici, Pierfrancesco ha avuto ripensamenti: "Sono andato in paranoia per girare i dettagli... Per settimane non ho dormito temendo che non si mixassero bene. E invece penso che sia venuta benissimo, considerati i mezzi a disposizione".

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Pif al Giffoni 2014: "Io, come Belen Rodriguez, potrei montarmi la testa"

Il successo del film La mafia uccide solo d'estate ha fatto alzare un po' la cresta al nostro Pif? Questo è il suo commento: "Prima nessuno mi cagava nessuno. Oggi invece sto attento a scrollarmi la forfora dalle spalle e a stirarmi le camicie, anche se non tocco un ferro dai tempi di 'Papa don’t preach' di Madonna... Un tempo andavo in giro io con la mia telecamerina e la gente parlava con me molto più liberamente. Adesso, non dico che sono come Belen, però i rischi di montarmi la testa ci sono, esistono tutti i presupposti per farlo...". A fine conferenza, il videomaker ha salutato la platea, ha confermato che tornerà nella prossima edizione dell'evento per presentare il suo secondo film ed ha lanciato un accorato appello ai giovanissimi in sala: "La Mafia c’è anche oggi; una mia amica voleva aprire un negozio, ma ha ricevuto lettere di minacce. La differenza è che adesso si fa una denuncia... Abbiamo aspettato due stragi violente prima di arrabbiarci: arrabbiamoci un po’ prima, non deve scapparci il morto prima di indignarsi. La mia generazione ha dovuto aspettare la morte di qualcuno per capire che era un eroe, vi invito a individuare i vostri eroi prima che sia la Mafia a indicarveli".

Pif al Giffoni 2014: "Io, come Belen Rodriguez, potrei montarmi la testa" - photo
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Crediti: Giffoni Film Festival