Bersani e Renzi a pranzo insieme per un'intesa nel PD

Matteo Renzi e Pierluigi Bersani a pranzo
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Il leader del PD Pierluigi Bersani ha incontrato a Roma a pranzo il sindaco di Firenze Matteo Renzi per discutere con lui sul suo ruolo nelle politiche 2013. Al termine, i due si sono dichiarati soddisfatti e aperti per una "sintesi".

Dopo i due colpi assestati dal dimissionario Presidente del Consiglio Mario Monti a 'Radio anch'io' e a 'Uno Mattina', il leader del centrosinistra Pierluigi Bersani sembrerebbe aver lanciato segnali di vita. Tra oggi e ieri, Mario Monti ha criticato a più riprese alcuni aspetti che renderebbero il PD di Bersani "conservatore" e che – a suo dire – nuocerebbero alla salute politica del candidato premier del centrosinistra. Questa mattina, Pierluigi Bersani si è incontrato per un pranzo di lavoro con il sindaco di Firenze nonché sconfitto delle primarie del PD Matteo Renzi per discutere con quest'ultimo del suo ruolo nella campagna alle politiche 2013 e del listino di Bersani. Rispondendo agli appelli del capo del governo a "silenziare" una parte del PD, Bersani ha dichiarato: "Siamo un partito liberale che non chiuderà la bocca mai a nessuno", per poi continuare "il coraggio non è quello di chiudere la bocca alla gente, ma di lasciarla parlare, partecipare e trovare una sintesi. Questa è la mia idea".

Stando alle dichiarazioni di Bersani e Renzi, con il sindaco di Firenze una sintesi sarebbe presto raggiunta. I due si sono dichiarati soddisfatti dell'incontro di questa mattina e Renzi ha dichiarato che giocherà un ruolo attivo nella campagna per le prossime elezioni del 24 e 25 febbraio. "E' normale che si possa restare dentro un partito quando finiscono le primarie, - ha dichiarato Matteo Renzi – anche se si perde. Vedo troppa gente abituata a scappare con il pallone, io non sono fatto in questo modo". Proprio questa mattina il sindaco di Firenze era intervenuto sulla sua pagina Facebook in relazione ad alcune polemiche sull'atteggiamento da adottare dopo la sconfitta alle primarie del 2 dicembre, dichiarandosi fedele agli impegni presi e deciso a mantenere i suoi punti fermi: "No correnti, lealtà , rispetto".

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