Pierluigi Bersani a Beppe Grillo: “Me ne fotto dell’orgoglio”

Beppe Grillo e Pierluigi Bersani
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Di fronte agli insulti di Beppe Grillo, il leader del PD Pierluigi Bersani risponde con grinta, e cita Vasco Rossi: “Fottitene dell’orgoglio”. In un’intervista a “Repubblica” presenta il suo piano di governo.

Ha difficolta, Pierluigi Bersani, ad ammettere gli errori del centro-sinistra, sconfitto dal M5S alle elezioni 2013. Incalzato dal vicedirettore di “Repubblica” Massimo Giannini, il segretario del PD risponde con vari “non ci sto”, “non è vero”, “i dotti sdottoreggiano col senno di poi”. Soltanto su un punto, l’ammissione è cristallina: “E’ innegabile che la necessità di non rompere con Monti ci ha condizionato”. Soltanto che ora gli unici a riproporre un governo Monti sono frange del Movimento Cinque Stelle sulla rete, per poter stare in Parlamento e proporre leggi senza dover votare la fiducia a nessuno. Perché le regole del diritto parlamentare i grillini, proprio non vogliono rispettarle. “Leggendo la nostra Costituzione”, precisa Bersani, “votare legge per legge non è sufficiente, perché un governo nasce con un voto di fiducia o non nasce per niente”. A Grillo, che ha definito Bersani un morto che parla, il leader PD risponde citando il solito Vasco Rossi: “Accolgo il suggerimento che dice ‘fottitene dell’orgoglio’. Può insultare finché vuole, ma deve venire in Parlamento a dirmelo”.

Pierluigi Bersani ha un piano di governo da sottomettere al Capo dello Stato e per cui è pronto a chiedere la fiducia come Primo ministro. Il piano prevede nuove ricette per la crescita per smarcarsi dall’improduttiva austerità imposta dall’Europa, la riduzione dei costi della democrazia, la creazione di un ministero dello sviluppo sostenibile, infine l’approvazione di una legge elettorale maggioritaria a doppio turno, sul modello francese. Tutti punti ampiamente condivisi dal programma del M5S, il cui capo-comico Beppe Grillo si ostina a dichiararsi a priori contrario a qualsiasi tipo di appoggio parlamentare. La sua speranza è che “il PD meno L” continui a confondersi con il Pdl di Berlusconi, appoggiando un governo di responsabilità. Per continuare a infilzare la vecchia politica e vincere le prossime elezioni a mani basse. Ma forse su questo punto ha trovato un avversario con la schiena dritta: “L’ipotesi delle larghe intese non esiste e non esisterà mai”, taglia corto Bersani.



6 commenti
  • 2 legislature e poi fuori dalle p@lle, non hai alzato le mani per i rimborsi elettorali che sono soldi dei cittadini, anzi hai fatto il sorrisino, fiol de un meccanico non vuol dire rinunciare al magna magna valà che ti si forte Gigi!!
  • Vai avanti Bersani io sono con te.Ricoda a Grillo che le piazze le sappiamo riempire anche noi. Le abbiamo riempite quando in tempi difficili abbiamo difeso la democrazia e Grillo faceva la pubblicità degli yogurt,e soprattutto manda a cagare quell'avvoltoio di Veltroni che ha portato in parlamento Calearo e ha lasciato il comune di Roma ad un fascista.Se abbiamo fatto degli sbagli si può recuperare ,continua con Vendola che è un alleato onesto .La sinistra ha tanti argomenti per conquistare consensi. Mai l'alleanza col caimano.
  • Bersani: finalmente un pò di grinta
  • Evvai Bersani.... Sbranalo...
  • go grillo gooo!!