Pechino Express 4: Persiane “Kardashian”, perché Laura Forgia le odia?

Professoresse vs Persiane
Ecrit par

A Pechino Express 4 le Professoresse Laura Forgia ed Eleonora Cortini hanno dimostrato di avere un odio particolare: le Persiane, mamma e figlia. Come mai? Scopri di più su melty.

Se per alcuni i suggestivi paesaggi dell’Ecuador hanno ispirato il focolaio della passione (>>>scopri tutti gli altarini di Pechino Express 4), per qualcun altro invece l’on the road gherardeschiano non è altro che uno spunto per esercitare l'antica arte dell'odio e del rancore. E si parla, naturalmente, di un catfight; le Professoresse, le siliconate Laura Forgia ed Eleonora Cortini, sembrano – per usare un eufemismo – non amare alla follia le avversarie persiane, Giulia Salemi e la mamma Fariba. Per le Professoresse le “Kardashian” sembrano essere diventate un’ossessione fatale. Laura Forgia ormai non pensa ad altro; sia che chieda passaggi dopo essersi slacciata la felpa, sia che trasporti una gerla di ghiaccio sul vulcano Chimborazo: le Kardashian vanno distrutte.

Se qualcuno se lo chiedesse, da parte delle persiane, l’odio è contraccambiato. Giulia Salemi non ha optato per la diplomazia nel raccontare in mondovisione quello che pensa delle due soubrette televisive. Forse Miss Italia si sente superiore alle vallette di Carlo Conti? Forse le Professoresse vedono minacciato il loro trofeo di reginette di bellezza dalla rivale Giulia Salemi? Le Persiane, in realtà, non subiscono l'ostilità solo di Laura Forgia. Le due sono risultate nella scorsa tappa le più odiate del programma. E l'atteggiamento di Giulia, che parla di caviale e champagne nelle piccole capanne ecuadoregne, non aiuta. Eppure, nel montaggio della puntata, sono sempre le Professoresse (risultate invece nella stessa tappa le più amate) a sparlare delle nemiche. Laura Forgia ha avuto quasi un attacco isterico alla possibilità di trovarsi le Kardashian nella stessa casa a cui chiedere ospitalità. Cosa sarebbe successo? Forse qualcosa di divertente, se non altro per i telespettatori.

Crediti: YouTube, Twitter