Oscar Pistorius condannato a 5 anni per omicidio colposo

Oscar Pistorius attende il verdetto
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Martedì 21 ottobre l'Alta Corte di Pretoria ha condannato l'atleta paraolimpico Oscar Pistorius a 5 anni di prigione per l'assassinio della fidanzata Reeva Steenkamp. Pistorius era stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo.

Oscar Pistorius è stato condannato dal giudice dell'Alta Corte del Tribunale di Pretoria Thokozile Masipa a 5 anni di carcere per l'assassinio della fidanzata modella Reeva Steenkamp, avvenuto quel maledetto San Valentino del 2013. L'atleta paraolimpico sudafricano era stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo lo scorso 12 settembre ma ne erano state escluse volontarietà e premeditazione, in linea con la versione della difesa di Pistorious, che la notte del 14 febbraio 2014 avrebbe imbracciato il fucile e fatto fuoco contro la compagna pensando che si trattasse di un ladro). Martedì 21 ottobre è dunque arrivato il verdetto finale su un processo durato sette mesi, nel quale Pistorius ha ricevuto anche una condanna a tre anni per possesso di arma da fuoco (quest'ultima sospesa con la condizionale). La pubblica accusa aveva richiesto una condanna a 10 anni, mentre i suoi avvocati propugnavano l'affido ai servizi sociali, richiesta giudicata "non appropriata" da Masipa. Il fratello della Steenkamp, Barry, ha comunque dichiarato che una simile pena è "sufficiente" e basta a renderlo "soddisfatto", come riporta il The Guardian. Secondo la difesa di Pistorius, tuttavia, il suo assistito sconterà in cella solo 10 dei 60 mesi a cui è stato condannato, mentre il resto verrà scontato agli arresti domiciliari. Ecco le tappe più significative che hanno portato a questa sentenza.

Oscar Pistorius condannato a 5 anni per omicidio colposo

12 settembre 2014: emessa la sentenza per l’omicidio che vedeva Oscar Pistorius imputato per l'omicidio della sua ex-compagna Reeva Steenkamp. L’atleta è stato giudicato colpevole di omicidio colposo, dopo che era stata esclusa in precedenza la premeditazione e il dolo dell’atto. Da mesi si discute sulla colpevolezza di Pistorius e finalmente si è arrivati ad una sentenza che assolve il campione sudafricano dall’omicidio doloso. Secondo il giudice Thokozile Masipa infatti, l’accusa non è riuscita a provare “oltre ogni ragionevole dubbio la premeditazione dell’omicidio da parte dell’imputato”. Dopo che è stato pronunciato il verdetto e letta la motivazione della decisione del tribunale di Pretoria, sono scoppiate le polemiche da parte di chi continua a vedere Oscar Pistorius colpevole di un omicidio volontario.

14 febbraio 2014: ad un anno esatto da quella tragica notte e a poche settimane dall'inizio del processo, i genitori di Reeva Steenkamp si sono visti recapitare una lettera scritta di proprio pugno dallo stesso Oscar Pistorius. Uno scritto che ha sconvolto il Sudafrica e tutto il mondo come il sanguinoso gesto di 365 giorni fa, che colorò di un acceso rosso sangue il destino di quella che agli occhi di tutti pareva una coppia felice. "Nessuna parola può cogliere adeguatamente i miei sentimenti circa l’incidente devastante che ha provocato angoscia a tutti coloro che hanno veramente amato e continuano ad amare Reeva.", scrive colui che per una vita ha lottato per sfidare gli atleti più fortunati - o "banalmente" normodotati - e che ora lotta con un dolore incapace di abbandonarlo.

4 giugno 2013: Oscar Pistorius è comparso sul banco degli imputati del Tribunale di Pretoria per essere ascoltato dai magistrati in relazione all’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, avvenuto a San Valentino. Il portavoce della NPA (National Prosecuting Authority) Medupe Simasiku ha annunciato che entro agosto la polizia avrà terminato le indagini. “Allora verrà fissata la data del processo, che dipenderà da quello che emergerà. Se tutto sarà pronto, il processo potrebbe essere quest’anno”, ha dichiarato Simasiku. Dopo l’udienza, durata 15 minuti, il caso è stato dunque rinviato al prossimo 19 agosto ma le controversie legate al processo non sembrano destinate ad arrestarsi. Il processo si aprirà nel marzo 2014.

22 febbraio 2013: dopo diversi giorni di udienze a Pretoria, il giudice ha accolto la richiesta dei legali dell'atleta olimpico e, pertanto, Oscar Pistorius è stato liberato su cauzione. All'udire la sentenza letta dal giudice la famiglie e lo staff dell'atleta hanno gridato uno 'yes' liberatorio: per il momento possono dunque tirare un respiro di sollievo. La cauzione ammonta a 1milione di rand (la moneta sudafricana) ovvero a circa 90mila euro. L'atleta però non farà ritorno alla villa ed ha già dichiarato: "Non ho voglia di tornare laggiù". Durante il periodo di libertà condizionata, Pistoius dovrà presentarsi due volte alla settimana alla stazione di polizia e non potrà detenere armi, nè avere alcun contatto con i testimoni. Il passoporto dell'atleta verrà ritirato e non potrà lasciare il paese senza darne previa comunicazione alle autorità.

14 febbraio 2014: il sudafricano Oscar Pistorius, primo atleta paralimpico ad aver partecipato a dei Giochi Olimpici con i normodotati la scorsa estate a Londra, è sospettato di aver ucciso la compagna sparandole contro la notte di San Valentino. La polizia sudafricana ha confermato di aver trovato il corpo senza vita di una donna a casa dell'atleta a Pretoria e di aver arrestato un uomo di 26 anni, senza però comunicarne il nome, anche se l'età corrisponde a quella di Pistorius. "Abbiamo trovato una pistola calibro 9 sul posto. Un uomo di 26 anni è stato arrestato" ha dichiarato il portavoce della polizia. "La fidanzata di Pistorius" - la modella Reeva Steenkamp – "è stata colpita alla testa e agli arti ed è morta sul posto". L'atleta paralimpico è stato interrogato sulle circostanze del dramma e avrebbe dichiarato di aver preso la ragazza per un intruso. Nel frattempo è stata aperta un'inchiesta preliminare e si stanno raccogliendo le dichiarazioni di vicini e di gente che era sul posto al momento dell'accaduto

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