Oscar 2015: Gli italiani “nominati” tra costumi e animazione

Song Of The Sea Oscar Animazione
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Anche l’Italia è in lizza agli Oscar 2015 tra i costumi di Grand Budapest Hotel e l’animazione di Song of the sea.

L'anno scorso l’Italia era tra i protagonisti della serata degli Oscar con La grande bellezza che, dopo aver spaccato in due la critica del Belpaese descritto nella sua vacuità egregiamente nella felliniana Roma fotografata del lungometraggio, ha accolto il plauso dell’Academy tanto da far meritare a Paolo Sorrentino il più importante premio cinematografico del mondo. Quest’anno, purtroppo, il piccolo stivale del Mediterraneo non è riuscito a far nominare nessuna pellicola come Miglior Film Straniero nonostante più di qualcuno avesse creduto che Il Capitale Umano di Paolo Virzì potesse farcela a regalare all’Italia un bis. Nella serata che domani sancirà, attraverso la consegna degli Oscar, quali sono stati i prodotti d’arte cinematografica migliori dell’anno appena passato degli esponenti italiani ci saranno.

Oscar 2015: Gli italiani “nominati” tra costumi e animazione

In lizza nelle categorie considerate minori, infatti, spiccano italici nomi. Tra le 9 candidature Grand Budapest Hotel, ultima fatica del visionario cineasta Wes Anderson, c’è quella per i Migliori Costumi che vede in nomination la torinese Milena Canonero la quale per la nona volta domani si giocherà la possibilità di vincere l’ambito premio dopo che già per film come La mia Africa, Dick Tracy, Tucker, Titus, L'intrigo della collana è stata candidata agli Oscar. Oltre alla Canonero per i costumi la bandiera italiana sarà tenuta altra in quel del Dolby Theatre di Los Angeles anche nella categoria Miglior Film d’Animazione grazie al lungometraggio Song of The Sea (leggi anche). Il team di animazione della pellicola irlandese e indipendente è formato anche da Giovanna Ferrari, Alfredo Cassano e Alessandra Sorrentino tutti diplomati al corso di animazione del Centro Sperimentale di Cinematografia a Torino. Pochi ma buoni quindi gli italiani che domani porteranno un po’ dell’arte italiana a Hollywood per, magari, tornare vincitori.

Crediti: web , Grand Budapest Hotel