Omofobia: "Uomini Donne Bambini" in piazza contro la legge

I manifestanti contro la legge
Ecrit par

A Montecitorio è andata in scena la protesta dell’associazionismo pro-famiglia tradizionale, che ha chiesto una modifica della legge contro l’omofobia. “Non si può introdurre un reato d’opinione”, ha affermato la portavoce.

In piazza contro la legge contro l’Omofobia. L’associazione “Uomini Donne Bambini” si è radunata davanti alla sede della Camera dei Deputati, a Montecitorio, per protestare contro l’attuale testo del disegno di legge anti-omofobia, a firma del deputato Ivan Scalfarotto del Partito Democratico. “No alla nuova Inquisizione”, recavano i cartelli esposti nel corso del flash-mob dei sostenitori della famiglia tradizionale, imbavagliati e incatenati come in un “qualunque” sit-in contro leggi a sfavore della stampa. “Manifestiamo perché questa legge rischia di introdurre il reato di opinione. Non è possibile che qualcuno rischi il carcere solo perché dice che un bambino ha diritto a un padre e una madre”, ha affermato la portavoce del movimento, Maria Cristina Maculà.

“Non stiamo dicendo che questa legge non deve passare: siamo contro ogni discriminazione e omofobia, ma il testo va modificato. Non si può reintrodurre il reato d’opinione”, ha continuato la rappresentante UDB. “Riempire lo spazio con il rumore del nostro silenzio”, ha commentato un’altra esponente, sottolineando lo strano coro “afono” lanciato dai manifestanti. L’approvazione della legge, comunque, non è affatto in dirittura d’arrivo: alla moratoria sui temi etici proposta dall’ala cattolica del Pdl si è aggiunto anche l’ostruzionismo del Movimento 5 Stelle sul Decreto del Fare, che ha rallentato i lavori parlamentari. Ancor prima del voto sulle norme anti-omofobia, sta già crescendo una "Manif pour Tous" all'italiana. In scala ridotta.

Crediti: lecconews