"Ok" dei The Kolors e "Beautiful Disaster" di Fedez & Mika: in Italia sappiamo solo copiare?

Fedez e i The Kolors
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"Ok" e "Beautiful Disaster", i due nuovi videoclip dei Kolors e di Fedez & Mika, sono una copia/omaggio rispettivamente di Bruno Mars e Melancholia. In Italia le idee originali sono vietate?

The Kolors, Fedez e Mika sono gli innegabili protagonisti del nuovo pop italiano. Musicalmente parlando, i tre musicisti offrono dei prodotti di una qualità discreta, che riescono a "bucare" certi automatismi della musica mainstram proponendo un pop che fa tesoro del background musicale (funk o rap, a differenza dei casi) dei tre cantanti e si erge così sopra la media. Se dunque da un punto di vista musicale non possiamo lamentarci (troppo), dobbiamo farlo quando parliamo di qualità dei videoclip. Gli ultimi video di "The Kolors" e Fedez & Mika sono infatti una spudorata copia (mascherata da omaggio) di cose già fatte in America e in Europa negli ultimi anni. Cominciamo con "Ok" della band di Stash Fiordispino: il video attinge a piene mani a "Uptown Funk" di Bruno Mars, trasformando il povero Stash (che nella sua fusione di glam, postpunk e Michael Jackson aveva uno stile identificativo e personale) in un semplice clone del cantante americano. Stessa giacca, stessi occhiali da sole, stesse mosse. Perché rinunciare al bizzarro stile originale che Stash aveva creato per sé?

Vale lo stesso discorso per Fedez. Gli ultimi tre video del rapper milanese ("Non c'è due senza trash", "21 grammi" e "Beautiful Disaster") sono tre copie conformi di cose già fatte altrove. "Non c'è due senza trash" prende scopertamente esempio da "What's my age again?" dei Blink 182, con il rapper che corre nudo per le vie di Milano esattamente come faceva la punk band americana. "21 Grammi", la ballad malinconica diffusa a settembre, ha come video una furba rivisitazione del video di "Numb" degli U2. Infine, arrivando al recente "Beautiful Disaster" di Mika e Fedez, risulta impossibile non vedere nel video una copia (travestita da citazione) del capolavoro "Melancholia" di Lars von Trier. In generale, ciò che colpisce maggiormente nella scena del videoclip italiano, è la pigrizia. Se in Francia, tra Romain Gavrais e i Megaforce (i registi di BBHMM di Rihanna), la scena del videoclip è vivissima - e in America grazie a personaggi come Kanye West e Spike Jonze è diventata ufficialmente una forma d'arte contemporanea - in Italia avere idee originali sembra vietato per legge. Ergo, meglio copiare.

Crediti: Youtube, archivio web


1 commenti
  • Non vedo somiglianze tra i due video se non nelle due giacche colorate, ma Stash ne cambia quattro (il resto dell'abbigliame nto poi non può essere più diverso di così) e negli occhiali da sole (non certo uguali) che indossa in pochissime inquadrature. Per il resto: l'ambientazione del video di Uptown Funk è diversa, strada, parrucchiere, locale; diversi anche i movimenti, Mars ha un modo tutto suo di ballare, vedi anche Treasure, ogni movimento confluisce in quello successivo, è un continuum. Il video di Ok non può essere una copia di quello di Mars per il semplice motivo che è strettamente legato al testo del brano a partire dalla scenografia, la trappola, un cubo che a volte diventa un parallelepipedo fatto di luci e colori in cui Stash canta e balla (...e sono caduto nella trappola). Anche la coreografia è legata al testo iniziando dall'ok più volte ripetuto coi ballerini durante il ritornello (e per fortuna Mars non accenna minimamente all'ok!) o al dito puntato sulla tempia (cambierò idea/ per la mia ragazza) o verso le labbra (farò finta di sorridere/per la mia ragazza) ecc. La disposizione a cuneo o in fila dei ballerini non l'ha certo inventata Mars per Uptown Funk. Diverso è anche il taglio dato dai registi ai due video in fase di montaggio: in Uptown Funk si segue un racconto e il tutto ricorda molto i musical anni '70, '80. Nel video di Ok c'è invece un veloce alternarsi di immagini sempre diverse: ombre cinesi in bianco e nero o sulla tonalità dell'azzurro blu, Stash nella trappola o da solo o con Alex e Dani,primi e primissimi piani di Stash, anche tagliati diagonalmente, lui con la band, lui coi quattro ballerini... Per concludere mi sembra davvero azzardato, per una giacca ed un paio di occhiali (delle" mosse "ho già detto) parlare di video che "attinge a piene mani" da Uptown Funk, trasformando addirittura Stash in un "clone" (!) di Mars.