Nymphomaniac vol. 2: I 5 motivi per andare a vederlo

Alcune scene da Nymphomaniac
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Giovedì 24 aprile arriva nelle sale la seconda parte del discusso Nymphomanic di Lars Von Trier. La redazione di melty.it, come aveva fatto per il primo volume, vi elenca 5 motivi per andare al cinema a vederlo.

La seconda parte di Nymphomaniac in Italia giovedì 24 aprile e la censura ha deciso di vietarlo ai minori di 18 anni. Lars Von Trier si è sempre detto contrario alla suddivisione del film in due parti (richiedendo anche venisse scritto nei titoli di testa), ma le case di distribuzione non potevano certo permettersi di occupare le sale dei cinema un intero pomeriggio solo per Nymphomaniac, così il racconto di Joe al Signor Seligman è stato diviso in due parti. Oggi esce Nymphomaniac volume 2 anche nel nostro paese. Se siete andati al cinema a vedere la prima parte, sarete sicuramente curiosi di vedere la seconda. Se avete qualche dubbio, la redazione di melty.it (come aveva fatto per il volume 1) vi offre cinque motivi per tornare in sala.

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1. LARS VON TRIER NON VOLEVA LA SCISSIONE

Potrà sembrare una motivazione superflua per molti, ma non lo è per i fan del regista. Lars Von Trier ha sempre avuto una visione sacrale del cinema e non ha mai voluto la divisione del film (nonostante fosse conveniente per motivi economici). Questa presa di posizione è segno che Nymphomaniac è "uno e indivisibile" e le due parti sono dipendenti l'una dall'altra. Il pubblico non potrà dire di aver visto l'intero film senza aver guardato il volume 2.

2. LA SCENA DEL RAPPORTO SESSUALE A TRE

La scena di cui si parla è tra le immagini "icone" del volume 2 di Nymphomaniac, nella quale si vede la protagonista Joe tra due uomini. Per molti giornali e siti (o meglio: per i molti che non hanno visto il film) è stato tra i motivi della divieto ai minori di 18 anni. Invece, si tratta di una delle poche scene in cui non c’è nessun rapporto sessuale e, nonostante tutto, è uno dei momenti più riuscito. Lars Von Trier è riuscito a creare un'atmosfera grottesca e ironica, quasi al pari della scena di Uma Thurman nella prima parte.

3. CHARLOTTE GAINSBOURG

Se nella prima parte era Stacy Martin, la giovane attrice di 23 anni, la protagonista del flashback, nel secondo Nymphomaniac il testimone passa direttamente a Charlotte Gainsbourg, musa ispiratrice del regista danese (protagonista anche di capolavori come “Antichrist”, “Melancholia”). Il passaggio è riuscito in pieno: algida, depressa, con la giusta dose di insensibilità nello sguardo e tanta forza interiore. La Gainsbourg in Nymphomaniac 2 ha regalato al pubblico un’altra interpretazione magistrale, indipendentemente dall’opinione che si possa avere del film: è lei stessa uno dei motivi per vedere Nymphomaniac, volume 2.

4. BILLY ELLIOT (JAMIE BELL)

Una chicca che a molti non sarà sfuggita: l’attore che intepretò Billy Elliot, Jamie Bell, è tra i co-protagonisti di Nymphomaniac parte seconda. E sì, anche lui fa parte delle "attrazioni" del film. Sopratutto per l’impressionante trasformazione che ha compiuto negli anni: se ricordiamo Bell come il timido e dolce ballerino di danza classica, ora lo ritroviamo nel film di Von Trier nelle vesti di un maniaco-ossessionato dal sadomaso che frusta a sangue Joe. Se Lars Von Trier voleva turbarci i ricordi d'infanzia ce l'ha fatta.

5. LA SCENA FINALE

I critici l’hanno considerata poco originale, e i fan di Von Trier (impressionati dall’ultima cataclismatica scena di "Melancholia") si aspettavano qualcosa di maggiore effetto. Eppure, il momento conclusivo di Nymphomaniac vol.2, porta in dote un effetto sorpresa: lascia speranza (difficile trovarne nei film di Von Trier), incute stupore e, sopratutto, si tratta di un finale aperto che rimette al pubblico l'interrogativo sugli sviluppi della vicenda. Una tale libertà artistica possono permettersela davvero in pochi. Von Trier è tra questi.

Crediti: Google images, web , Archivio web, NYMPHOMANIAC, Good Films