Norman Atlantic: I passeggeri italiani a bordo

Norman Atlantic nave
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Alle 4,30 di stamattina il traghetto Norman Atlantic ha preso fuoco. 478 le persone a bordo, 44 gli italiani, 161 le vite per ora tratte in salvo e un morto. Su melty.it le prime dichiarazioni dei superstiti e la cronaca minuto per minuto della prima giornata di soccorsi.

Il fuoco, le onde, la paura. Il Norman Atlantic, traghetto italiano con 422 passeggeri e 56 uomini dell'equipaggio - 44 in tutto gli italiani a bordo - ha preso fuoco alle 4.30 di questa mattina durante la navigazione dalla Grecia verso l'Italia precisamente a largo di Corfù (qui le foto e la video diretta streaming dell'incendio). L'incendio è partito dal garage probabilmente a causa di un corto. Immediatamente il Capitano ha dato ordine di evacuazione (leggi anche: Norman Atlantic: primi soccorsi e il percorso del traghetto) ma nulla è facile quando le condizioni meteo nell’Adriatico contano un vento a 50 nodi e il mare forza 8. A bordo, tra le 478 persone anche dei bambini. È stato dedicato a loro l'Angelus di Papa Francesco oggi. La Marina Militare intanto continua a fornire novità sulle persone fino ad ora tratte in salvo. L’ultimo aggiornamento sancisce 161 persone uscite e, purtroppo, una vittima . Le persone sono state portate sulle coste del Salento.

LE DICHIARAZIONI DEI SUPERSTITI DELLA NORMAN ATLANTIC

C'è una vittima tra i passeggeri della Norman Atlantic: si tratta di un uomo che ha perso la vita durante le operazioni di salvataggio. A dare la notizia l'ammiraglio Giovanni Pettorino, capo reparto operativo della Guardia Costiera. L'uomo probabilmente è morto nel tentativo di lasciare la nave, buttandosi in mare. Il corpo si trova a bordo di una motovedetta a Brindisi nella quale c'è anche la moglie della vittima. Le prime dichiarazioni dei superstiti sono state date alla tv greca Mega dove uno dei passeggeri tratti in salvo ha raccontato: "Le nostre scarpe avevano iniziato a fondersi mentre eravamo nella zona della reception". Un altro in diretta telefonica ha invece supplicato: "Stiamo bruciando e affondando e nessuno è in grado di salvarci. Aiutateci, non lasciateci soli". Intanto uno dei soccorritori della Capitaneria di Porto di Otranto ha descritto la situazione come tragica: “le fiamme a bordo non sono estinguibili perché molto estese e la situazione si sta aggravando perché il mezzo è ormai inclinato". "Stavo dormendo, siamo stati svegliati dalla sirena dell'allarme ed è stato un fuggi fuggi generale" ha invece raccontato una bambina dodicenne della provincia di Bari ora ricoverata a Copertino. Mentre una madre, ora in salvo con la sua bambina, ha dichiarato che per i salvataggi "hanno chiamato prima le donne e i bambini affinché venissero evacuati dal traghetto". Due rimorchiatori, intanto, hanno spento le fiamme grazie a getti d'acqua ma le lamiere sono ancora incandescenti e uno è riuscita ad agganciate la nave che è stata stabilizzata e, lentamente, si sta dirigendo verso l'Italia, a Brindisi.

LE CONDIZIONI DEI SUPERSTITI DELLA NORMAN ATLANTIC

Nonostante i soccorsi alcuni dei 160 della Norman Atlantic molti sono stati ricoverati in ospedale. Due persone sono molto gravi si tratta di un Militare che è rimasto contuso durante le operazioni di salvataggio e una donna. Due bambine (di età compresa tra i due e i tre anni) sono state immediatamente ricoverate per ipotermia a Galatina insieme alla madre, siriana ma residente in Svizzera, in stato interessante. Tutte le pazienti sono ormai ormai fuori pericolo lo stesso Primario di Pediatria dell'ospedale Raffaele Montinaro ha detto: "le condizioni delle pazienti sono eccellenti". La donna siriana, essendo di religione musulmana non ha voluto giustamente rilasciare dichiarazioni. Anche tre donne, due minorenni, sono state ricoverate a Copertino ma le loro condizioni non destano preoccupazione, come non sono gravi quelle del 58enne di Forlì e dell'egiziano con passaporto francese portati invece all'ospedale di Scorrano. Intanto un Ufficiale Medico è stato accompagnato sulla Norman Atlantic in elicottero per prestare un primo soccorso in loco alle persone. Il ministro Pinotti ha annunciato che le operazioni, tutte italiane, andranno avanti anche di notte e non si può avere una stima di quando finiranno secondo il capitano Rizzotto della Marina Militare italiana. La grande preoccupazione ora è tutta per le persone ancora sulla nave senza viveri a disposizione e in balìa del freddo in quanto costretti a stare all'aperto.

LE NOTIZIE UFFICIALI SULLE CONDIZIONI DI SALUTE DEI SUPERSTITI DELLA NORMAN ATLANTIC

L'assessore alle Poltiche della Salute, Donato Pentassuglia, ha comunicato di essere in contatto con le strutture delle Asl Lecce e di Brindisi che sono al lavoro per accogliere i naufraghi della nave traghetto incendiata nel Canale di Otranto. L'assessore annuncia che "Sono una decina i feriti, colpiti da lievi ipotermie, sbarcati all'aeroporto di Galatina (Le) e ricoverati presso il locale ospedale e in altre strutture della zona. Altri 4 sono a Brindisi, al Perrino. Le centrali del 118 sono attive da questa mattina con tutte le procedure di Protezione civile, in concerto con l'Aeronautica Militare e con la Marina Militare. La Aeronautica coordina le richieste di soccorso sanitario per i naufraghi in arrivo con gli elicotteri nella base di Galatina. Sono in contatto con i direttori generali e sanitari delle Asl che a loro volta sono all'opera con i responsabili del 118 per l'azione combinata per prestare i soccorsi". A Galatina è stato allestito un reparto di emergenza per far fronte a eventuali arrivi massicci, in arrivo a Otranto con la guardia costiera 5 feriti tra cui 3 traumatizzati che saranno valutati dal 118 e smistati tra Lecce, Casarano e Tricase.

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