Non dirlo al mio capo: Streaming e riassunto 1^ puntata

Non dirlo al mio capo, 1^ puntata
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Giovedì 28 aprile va in onda la prima puntata della fiction Non dirlo al mio capo, con Vanessa Incontrada, Lino Guanciale e Giorgia Surina. Segui la diretta su melty.

Va in onda questa sera la prima puntata di Non dirlo al mio capo, la fiction di Rai 1 con Vanessa Incontrada e Lino Guanciale. La commedia racconta la storia di Lisa, una donna di 34 anni, vedova da sei mesi, piena di debiti e alla disperata ricerca di un posto di lavoro. Per seguire lo streaming di Non dirlo al mio capo, basta andare sul sito rai.tv. Il primo episodio della fiction, Bugie in regola, è cominciato con un divertente passaggio di testimone da Don Matteo alla protagonista di Non dirlo al mio capo: adesso il giovedì sera seguiremo le avventure di Lisa. Ed ecco come si presenta la protagonista: “Ho sempre odiato i numeri: sono secchi, brutti, spietati. Mi chiamo Lisa, vivo a Napoli, ma sono di Milano, ho 34 anni e sono al mio ennesimo colloquio di lavoro. Ah, mio marito è morto sei mesi fa. Odio anche le bugie, per me la verità è l’unica opzione… ma ci sono delle regole. Prima regola: Tibet bene, figli male. Seconda regola: cani bene, figli male. Terza regola: droghe bene, figli male”.

Lisa riceve una chiamata dal direttore della sua banca, che le dà una brutta notizia: la donna è nei guai. In preda al panico, colpisce involontariamente l’auto di un avvocato, tale Enrico Vinci, e lo raggiunge al suo studio per accordarsi con lui e ripagare il danno. Giunta allo studio, però, con un escamotage prende il posto della praticante che avrebbe dovuto cominciare l’indomani: Lisa ha una laurea in legge conseguita dieci anni prima e sa come cavarsela. Davanti all’avvocato, Lisa giura di non avere figli e di odiare i bambini. Lisa era sposata con un uomo molto facoltoso e godeva di tantissimi agi: viveva in una villa, aveva a disposizione domestici e aveva scelto per i suoi figli prestigiose scuole private. Ma dopo l’incidente che è costato la vita al marito, la donna è costretta a fare i conti con la dura realtà e ha difficoltà persino a impostare il programma della lavatrice. Lisa “cancella” dalla sua auto e dallo smartphone ogni traccia dei figli, per evitare che il capo si insospettisca e scopra che è una mamma. Comincia, così, il primo giorno di lavoro e fa la conoscenza della collega antipatica del capo, l'avvocatessa Marta Castelli (Giorgia Surina). Scopre, poi, che il capo intende affidarle solo compiti da segretaria. Lisa fa subito i conti con la difficoltà che una situazione del genere le impone: il suo bambino, Giuseppe, ha un virus intestinale e lei deve correre a scuola. Ma deve anche escogitare un modo per non farlo capire a Vinci. Anche Mia, la figlia maggiore, si caccia presto in un guaio: con un compagno di scuola fa un giro su una barca rubata. Presa da questi problemi, Lisa dimentica di portare a termine le incombenze affidatele dal capo, il quale la licenzia al telefono. Confidandosi con un’eccentrica vicina di casa, Perla (Chiara Francini), Lisa racconta che il marito la tradiva da due anni.

Il secondo episodio si intitola “Punti di vista”. Il padre dell’avvocato Vinci è ricoverato in una struttura e soffre di Alzheimer. L’anziano dice di avere un figlio di nome Tommy, di 13 anni e, quando l’avvocato gli ricorda che è morto, risponde: “Non è morto: l’hai ucciso tu”. Lisa deve combattere con piccole difficoltà quotidiane: la donna ha scambiato la sua agenda con quella della figlia adolescente e deve fare di tutto per nascondere l’inconveniente a Vinci. Allo studio si presenta un bambino che chiede a Enrico Vinci di difenderlo: i suoi genitori vorrebbero che il piccolo donasse il midollo al fratello più grande (il compagno di scuola di Mia), ma il bambino si rifiuta. L’avvocato non vuole prendere in carico questo caso, ma Lisa insiste. L’avvocato ha a che fare anche con la storia di una donna che è stata licenziata subito dopo la maternità. Il ragazzo malato di leucemia è molto legato al fratellino, e Vinci capisce che è stato proprio lui a spingere il piccolo a rivolgersi a un avvocato. “Perché l’hai fatto?” “Sono stanco di pesare sulla mia famiglia, di parlare sempre della mia malattia. Cos’altro dovrebbe fare mio fratello per me? Fra poco sarò maggiorenne e deciderò io cosa fare della mia vita”. Anche Lisa lo intuisce, ma non riesce ad accettarlo e insiste perché l’avvocato si occupi del caso. “È inaccettabile – replica lui – qui l’avvocato sono io! Lei mi porta solo il pranzo!”.

Mia scopre le vicissitudini del suo compagno di classe e si arrabbia con sua madre, perché convinta che se Romeo ha scelto di non curarsi è anche colpa sua: “Papà è morto e morirà anche Romeo. Ti odio!”, le urla. Vinci ripesca dei vecchi filmati che lo ritraggono accanto al fratello maggiore, Tommy. Dai suoi ricordi, si deduce che i due erano insieme in barca quando il fratello cadde in acqua e annegò: da allora Enrico si sente responsabile per la morte di Tommy. Lisa si reca in ufficio di notte, perché le viene in mente un’idea per risolvere il caso della donna licenziata e ha bisogno di alcuni dati. Vi trova l’avvocato, che ha un forte mal di schiena ed è bloccato. La donna, allora, gli propone di fargli un massaggio speciale, ma dovrà togliere la camicia. Vinci si stende a terra e Lisa gli massaggia la schiena col piede: la situazione è imbarazzante, ma Lisa riesce a cavarsela bene. Lisa e Mia fanno pace: la donna dice a sua figlia che non riesce a fare la mamma come prima, perché il lavoro la prende molto. Le dice anche che Perla farà a lei e a suo fratello da baby sitter. Vinci raggiunge Romeo al molo e gli racconta dell’incidente con il fratello. Così lo convince a curarsi. Lisa assiste all’intera scena di nascosto e si compiace del gesto del suo capo. La situazione si risolve e Lisa sembra soddisfatta del suo lavoro. La sua coscienza, però le sussurra: “Ricorda, Lisa, nella vita si risolve tutto, ma… Sta’ lontana dal tuo capo!”.

Crediti: Rai 1