Nicole Minetti condannata: Ruby Bis, storia di un processo

Nicole Minetti, ex consigliera regionale
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Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede sono stati condannati in appello sul caso "Ruby Bis" con pene ridotte rispetto al primo grado. Ecco tutte le fasi del lungo ed intricato processo che ha coinvolto anche Silvio Berlusconi.

Giovedì 13 novembre, al Tribunale di Milano il processo Ruby Bis è giunto alla sentenza d'appello, che ha confermato - pur con pene ridotte - le condanne Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede (che al programma La Zanzara, ha ammesso di aver pensato al suicidio): tre anni alla prima, sei anni al secondo e 4 anni e dieci mesi al terzo degli imputati coinvolti. Nel processo parallelo a quello che ha avuto come protagonisti la famigerata "Nipote di Mubarak" Ruby Rubacuori e l'ex premier Silvio Berlusconi, assolto in appello dall'accusa di sfruttamento della prostituzione minorile, per Nicole Minetti lo sconto è arrivato grazie le "attenuanti generiche", che non erano state concesse in primo grado. Eppure, agli avvocati dell'ex igienista dentale più famosa e desiderata d'Italia - che, dopo la sentenza di oggi, eviterà il carcere -, la riduzione della pena non è sufficiente: "Il verdetto non ha affrontato i temi della competenza territoriale, che per noi e' a Monza", dice il legale Pasquale Pantano, annunciando il ricorso in Cassazione, "E nemmeno dell'incostituzionalità della norma sul favoreggiamento della prostituzione". Ripercorriamo le varie tappe della vicenda per comprendere l'evoluzione del giudizio dagli albori del Processo Ruby fino alla sentenza di oggi.

Processo Ruby: le motivazioni della sentenza che assolve Silvio

Mentre Silvio Berlusconi si pone nuovamente sotto i riflettori “bipartisan” invitando a cena ad Arcore Vladimir Luxuria con la fidanzata Francesca Pascale (e diffondendo il selfie dell'improbabile “triumvirato”, istantanea della decadenza politica italiana), i giudici della seconda Corte d'Appello di Milano hanno depositato le 332 pagine di motivazioni della sentenza che ha portato, nel luglio scorso, all'assoluzione dell'ex premier nell'ambito del “processo Ruby”, in cui veniva accusato di concussione e prostituzione minorile. Accuse che, in primo grado, erano valse una condanna a 7 anni di reclusione, sentenza poi ribaltata dalla citata corte d'appello a seguito dello scontato ricorso dei legali rappresentanti del Cavaliere. Continua a leggere >>>Il processo Ruby, le motivazioni della sentenza.

Berlusconi assolto in appello nel processo Ruby

Silvio Berlusconi è stato assolto in secondo grado nel processo Ruby: questa la clamorosa decisione dei giudici della sezione di appello di Milano. Per le motivazioni della sentenza si dovrà aspettare 90 giorni a partire da oggi. Berlusconi era stato condannato in primo grado del 24 giugno 2013 a 7 anni di reclusione e all'interdizione perpetua dai pubblici uffici, in quanto accusato di concussione e prostituzione minorile. La nota vicenda vedeva al centro dell’attenzione il rapporto tra la marocchina Karima El Mahrough, conosciuta come Ruby Rubacuori e all’epoca dei fatti minorenne, e l’ex premier Silvio Berlusconi. I giudici avevano motivato la sentenza affermando che Silvio Berlusconi aveva avuto rapporti sessuali con Ruby pur sapendo che fosse minorenne, ma l'appello ha stravolto la decisione adducendo al fatto che l'ex Cavaliere non conoscesse l'età della ragazza. Il Procuratore Generale aveva chiesto nei giorni scorsi la conferma della pena già comminata in primo grado, mentre la difesa chiedeva l’assoluzione completa puntando sulla non sussistenza dei fatti imputati a Silvio Berlusconi. Continua a leggere >>> Silvio Berlusconi assolto nel processo Ruby, il video della sentenza

Minetti, Berlusconi e Ruby: Nuove accuse dalle motivazioni del Ruby bis

Dal Ruby bis, il processo conclusosi con la condanna di Mora, Fede e Minetti a sette anni i primi due e cinque anni l'ultima, ci sono nuove accuse che potrebbero portare nuovi guai giudiziari a Silvio Berlusconi e Ruby. Le motivazioni della sentenza con cui i giudici di primo grado di Milano hanno messo in luce la possibilità che la procura lombarda possa procedere per nuovi reati. La situazione più delicata sembra essere quella del decaduto senatore Silvio Berlusconi. In un passaggio del dispositivo pubblicato oggi, il collegio presieduto da Annamaria Gatto fa riferimento al reato di corruzione in atti giudiziari. Il codice penale parla chiaro: in caso di condanna per tale fattispecie di reato si rischia la reclusione da tre a otto anni. Continua a leggere >>>Minetti, Berlusconi e Ruby: Nuove accuse dalle motivazioni del Ruby bis

Nicole Minetti condannata nel processo Ruby Bis

Reato di favoreggiamento. Nicole Minetti è stata condannata in primo grado a cinque anni di reclusione e altrettanti di interdizione dai pubblici uffici. Questo è stato stabilito nell’ambito del processo ‘Ruby bis’ dalla quinta sezione penale del Tribunale di Milano, presieduta da Annamaria Gatto. L’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi ed ex consigliere regionale in Lombardia è stata assolta da tre reati su quattro, come ha precisato il suo avvocato, Pasquale Pantano. Nicole Minetti non è considerata colpevole per i reati di favoreggiamento e induzione della prostituzione minorile per quanto riguarda Ruby né per il reato di induzione alla prostituzione per quanto riguarda le ospiti maggiorenni della villa di Arcore. Continua a leggere >>> Nicole Minetti condannata nel processo Ruby

Berlusconi condannato nel processo Ruby: le motivazioni della sentenza

Silvio Berlusconi fece sesso con Ruby e sapeva che all'epoca la marocchina era minorenne. E' quanto affermano in sintesi i giudici della quarta sezione penale di Milano nelle 331 pagine di motivazioni che hanno portato Berlusconi alla condanna di primo grado per concussione e prostituzione minorile. "Risulta innanzitutto provato che l'imputato abbia compiuto atti sessuali con El Mahroug Karima in cambio di ingenti somme di denaro e di altre utilità, quali gioielli", scrivono le toghe milanesi. Anzi è chiaro secondo i tre giudici "lo stabile inserimento di Ruby nel collaudato sistema prostitutivo di Arcore". E "la cronologia degli accadimenti e il chiaro contenuto dei dialoghi captati convergono nel fornire la prova, al di là di ogni ragionevole dubbio, della consapevolezza dell'imputato della minore età" di Ruby. Continua a leggere>>> Silvio Berlusconi, Ruby e il sesso ad Arcore: la sentenzaSilvio Berlusconi, Ruby e il sesso ad Arcore: la sentenza

Lele Mora parla di "Abuso e degrado ad Arcore"

Lele Mora torna protagonista nel Processo Ruby bis, il secondo fascicolo del procedimento che ha visto la condanna a 7 anni di Silvio Berlusconi per concussione. L’ex agente dei Vip si è presentato al Tribunale di Milano rilasciando alcune dichiarazioni spontanee all’inizio dell’udienza: le parole di Lele Mora sono un’autentica stilettata nei confronti dell’ex premier: “E’ vero quello che si è scritto sui giornali. Condivido le tre parole usate per descrivere il caso Ruby: dismisura, degrado, abuso di potere” è stata l’accusa di Mora all’indirizzo dell’animatore delle serate ad Arcore. L’imputato del Ruby bis, su cui pende una richiesta di condanna a 7 anni per favoreggiamento della prostituzione minorile (in “buona” compagnia di Emilio Fede e Nicole Minetti), ha poi ammesso il suo ruolo di “intermediario” tra il Cavaliere e le giovani ospiti a Villa Macherio: “E’ vero, ho partecipato alle feste di Silvio Berlusconi ad Arcore. E’ vero, ho accompagnato alle cene alcune ragazze, ma non ho mai voluto condizionarle, non ho mai giudicato i loro comportamenti e non ho mai orientato le loro condotte con costrizione” ha aggiunto il manager televisivo. Continua a leggere >>> Processo Ruby: Lele Mora, "Abuso e degrado ad Arcore"

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