Nichi Vendola a 'Uno Mattina' attacca Monti, "razza padrona", video

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Intervistato oggi a 'Uno Mattina', Nichi Vendola, leader di Sel, ha attaccato il governo Monti e il suo essere espressione delle classi forti, glissando poi su "Rivoluzione Civile", la nuova formazione di Ingroia.

Questa mattina a 'Uno mattina' il leader di Sinistra Ecologia e Libertà Nichi Vendola ha rivolto all'elettorato italiano parole appassionate in vista delle elezioni politiche 2013. Intervistato da Franco Di Mare, Nichi Vendola ha risposto alle accuse che da quegli stessi studi e da 'Radio anch'io' il Presidente Monti aveva rivolto a lui e a Fassina, definendoli "le ali estreme" della sinistra di cui Bersani dovrebbe liberarsi. Il leader di Sel ha lodato le iniziative del centrosinistra che, in occasione di queste elezioni, ha indetto delle "Parlamentarie" per cedere una parte della sovranità "A un popolo più largo". Non sembrano aver inciso eccessivamente le polemiche in Toscana, dove a causa dell'imposizione di due candidati "dall'alto", i primi due candidati Petraglia e Ulivieri rischiavano di non essere eletti al Senato e sono stati ripescati in seguito alle proteste degli elettori. Nichi Vendola ha contrapposto il modello democratico della sinistra all'immagine di Mario Monti che si incontra con Casini e Montezemolo, "E cercano di capire come tenere in equilibrio quelli del filone confindustriale e quelli del filone clericale".

Con ritmo martellante, Nichi Vendola ha attaccato il centrodestra, di cui Berlusconi rappresenterebbe l'anima "vernacolare e belluina", commentando gli ultimi sviluppi e la nuova alleanza tra il PdL e la Lega; ma il bersaglio del presidente della Regione Puglia è stato soprattutto il governo Monti, espressione della "razza padrona". Oltre all'oppressione fiscale e al conseguente impoverimento della società italiana, Vendola ha criticato la "sciatteria tecnica" con il quale il governo Monti ha affrontato alcune questioni - in particolare il problema degli "esodati" - sottolineando in un paragone con la Grecia come la corsa al risanamento dei conti pubblici rischia di "uccidere la società". Sugli equilibri interni alla sinistra, il leader di Sel è sembrato più evasivo, ribadendo l'originalità del percorso di Sel rispetto alle iniziative di Ingroia, il magistrato che ha recentemente formato "Rivoluzione Civile" e che starebbe rosicchiando l'elettorato disilluso di Beppe Grillo. "Penso che il dovere della sinistra sia di candidarsi per governare, non per testimoniare", ha affermato Vendola, sottolineando che "La formazione di Antonio Ingroia non nasce nel segno di una rissa a sinistra".

Crediti: Archivio web