NBA: Marco Belinelli esplode, i Knicks cedono agli Spurs

Marco Belinelli in maglia Spurs
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Con i big fermi ai box tra infortuni e scelte tecniche, Marco Belinelli ha spazio e fa il suo massimo stagionale contro i New York Knicks: 22 punti, per il 105-95.

Nella notte NBA del 10 Novembre, i San Antonio Spurs si confermano una squadra che, anche con grandi assenze, è capace di trovare ogni volta nuovi leader. Nella seconda partita di fila contro i New York Knicks, coach Popovich lascia le stelle ai box - Duncan e Ginobili a riposo, Parker fermo per un problema muscolare e Leonard infortunato alla mano destra - e tira fuori dal cappello un quintetto inedito: Anderson, Bonner, Baynes, Green e Joseph. La partita però la spaccherà Marco Belinelli (guarda la schiacciata contro i Sixers), ormai fondamentale nel ritmo partita dei texani. Nel 109-95 finale dell'At&t Center, l'italiano entrerà 6 minuti dopo la palla a due e metterà a segno il suo high stagionale: 22 punti in poco più di 30 minuti, con 4 rimbalzi e 3 assist distribuiti, a colmare il vuoto dei tre tenori. Il bilancio vittorie-sconfitte degli Spurs recita 16-6: in Texas si va a gonfie vele.

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Se la passano male invece i New York Knicks: orfani della stella Carmelo Anthony e dell'italiano Andrea Bargnani - entrambi fuori per infortunio -, i divi mancati della Grande Mela subiscono la nona sconfitta consecutiva di questa stagione NBA. Quella di New York è una squadra che da anni cerca la quadratura del cerchio senza trovarla: Amare Stoudemire con il tempo peggiora il suo rendimento, gli exploit di Tim Hardaway - 23 punti nella serata contro gli Spurs - non bastano e l'italiano Andrea Bargnani, quando c'è, non è determinante. Il risultato è una squadra inguardabile che manca di gioco e manca di testa e che in NBA si ritrova già a dicembre con un record agghiacciante di 4-20.

Crediti: NBA, web