NBA : Danilo Gallinari storico, ma non basta ai Nuggets

Danilo Gallinari in azione
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Nella notte NBA del 10 Aprile, Danilo Gallinari mette a segno il suo nuovo record in carriera: 47 punti e 9 rimbalzi nella sconfitta contro i Dallas Mavericks. Meno male che qualcuno, pochi mesi fa, lo dava per spacciato.

Ieri notte il Gallo ha cantato 47 volte: il suo nuovo high in carriera è scritto negli annali NBA, come per scacciare ancora più lontano i tempi duri delle operazioni chirurgiche sbagliate e delle ginocchia traballanti. Lo show di Danilo Gallinari comincia nel terzo periodo: dopo due primi quarti sotto tono (9 punti segnati), il Gallo entra ed apre la rimonta Nuggets con una tripla a 4 minuti dalla sirena, per poi guidarla fino al 121-121 sancito nei quaranta minuti. Nei due supplementari della gara Denver lotta appeso a un filo - e ai punti di Gallinari - ma, privi di Rondo e di Parsons, i Mavericks hanno la meglio con le giocate vincenti di Raymond Felton negli ultimi secondi. Il tabellino finale del Gallo reciterà quanto segue: 47 punti, 2 assist e 9 rimbalzi.

Il risultato finale non sorride al Gallo e ai Nuggets (143-144 dopo due tempi supplementari, qui il boxscore con le statistiche ufficiali della gara), ma è quanto basta per scrivere la storia del basket. Oltre al record personale superato, si parla di record azzurro: un italiano non era mai arrivato a segnare tanto in una partita NBA. Negli spogliatoi, Gallinari rimane composto: "Il modo in cui abbiamo recuperato è stato impressionante". E' stata una grande partita. Spero che tutti si siano divertiti”. Senza dubbio il Gallo è tornato da vincente: dopo il primo infortunio e il secondo crack al ginocchio, Danilo è stato capace di rialzarsi ancora più forte di prima. Dopo le voci e le critiche su Belinelli (dato per spacciato dopo il primo anno in NBA), ancora una volta l'opinione media degli appassionati aveva lapidato prematuramente le sorti di un italiano negli States: Gallinari non è un ex giocatore e quel lungo anno e mezzo di recupero alla fine ha avuto i suoi perché. C'è anche quella barba che, inspiegabilmente, ha il potere di rendere ogni giocatore più forte.

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