Demetrio Albertini: Chi è il candidato alla Federcalcio contro Tavecchio

Demetrio Albertini candidato a presidente della FIGC
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Demetrio Albertini, ex punto fermo del centrocampo del Milan, ha annunciato la propria candidatura alla guida della FIGC. È lui l’uomo adatto per risollevare il calcio italiano, dopo la disastrosa spedizione ai Mondiali in Brasile?

Demetrio Albertini ha annunciato lunedì 21 luglio la sua candidatura per diventare presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio. La candidatura, in contrapposizione a quella di Carlo Tavecchio (presidente della lega Dilettanti) arriva dopo il forte sostegno di Andrea Agnelli, presidente della Juventus, e Barbara Berlusconi, vice-presidente del Milan. Demetrio Albertini ricopre attualmente la carica di vice-presidente della FIGC, ruolo che gli era stato conferito nel 2006 dopo lo scandalo Calciopoli e le dimissioni di Franco Carraro dalla carica di presidente federale, sostituito da Guido Rossi. L’ex centrocampista del Milan e della Nazionale italiana, soprannominato il metronomo, vuole dettare i tempi anche delle riforme necessarie per risollevare l’immagine del nostro calcio, dopo il fallimento della spedizione azzurra agli ultimi Mondiali in Brasile. Un terremoto che ha portato all’azzeramento dei vertici del calcio italiano, con le dimissioni congiunte di Giancarlo Abete e Cesare Prandelli.

La carriera calcistica di Demetrio Albertini è stata legata sopratutto al Milan, nello stesso periodo in cui furono lanciati dalla società rossonera Paolo Maldini e Alessandro “Billy” Costacurta. Al contrario di questi ultimi, tuttavia, Albertini non è riuscito (con suo grande rammarico) a terminare la sua carriera a Milanello. Il mediano vicecampione d'Europa nel 2000 con la Nazionale di Zoff ha militato tra le file rossonere dal 1988 al 2002, vincendo 5 Scudetti, 2 Champions League, 1 Coppa Intercontinentale, 2 Supercoppe Europee e 3 Supercoppe Italiane. Albertini, negli ultimi anni di carriera, ha girato varie squadre tra Italia e Spagna (Atletico Madrid, Lazio, Atalanta e Barcellona) nel periodo compreso tra 2002 e 2005, anno del suo ritiro definitivo dal calcio.

Dopo la carriera di successo da giocatore, nel 2006 Demetrio Albertini viene dunque insignito della carica di vice-presidente FIGC da Guido Rossi, nominato nel contempo Commissario Straordinario dopo lo scandalo di Calciopoli che investì il calcio italiano e provocò la retrocessione d'ufficio in B della Juventus di Luciano Moggi. Nel 2007, con l’elezione di Giancarlo Abete a Presidente della Federazione, Albertini viene confermato nel ruolo, che gli verrà rinnovato anche nel 2010. L'ex rossonero, oggi, decide quindi di candidarsi alla carica più alta del Palazzo del calcio, convinto di sentirsi pronto per una responsabilità così delicata: “In 8 anni di dirigente in federazione ho maturato delle considerazioni sul calcio italiano confrontandomi anche a livello europeo con le altre federazioni. Si deve intervenire su 3 punti fondamentali: governance, progetto sportivo e presenza del calcio sul territorio”.

Demetrio Albertini con la maglia della Nazionale italiana
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