Natale a Gomorra: Quando il cinepanettone supera i limiti

Lillo e Greg, futuri protagonisti di "Natale a Gomorra"
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Si chiamerà Natale a Gomorra il nuovo cinepanettone firmato De Laurentiis, una pellicola liberamente ispirata a Gomorra – La serie e dalle premesse che già fanno discutere. I limiti sono stati superati?

Gomorra è diventato ormai da tempo un marchio, un brand dal successo crescente, lanciato dal best selle di Roberto Saviano, concretizzato dal film di Garrone e elevato allo stato dell'arte seriale dalla serie di Sky. Un marchio capace di far discutere e creare dibattito, serie riflessioni su un mondo come quello della malavita e critiche più o meno accese ad autori, scrittori e sceneggiatori dei vari progetti. Sarà proprio su questo marchio che, incredibilmente, si baserà il prossimo cinepanettone natalizio di De Laurentiis. Incredibile ma vero, dopo i vari Natale a Miami, Natale in India, Natale a New York e chi più ne ha più ne metta sarà la volta di Natale a Gomorra. Il film arriverà come di consueto nel periodo natalizio, vedrà come protagonisti il duo comico Lillo e Greg e sarà girato per la prima volta in 3D. Prima dell'annuncio nessuno avrebbe mai immaginato qualcosa del genere, in un'operazione che trasformerà in caciara comica quello che da tempo è un tema di profonda serietà. Possibile che un film volutamente demenziale come il classico film natalizio possa trarre spunto da un marchio come Gomorra per la sua trama? Evidentemente si. Il resto del cast e la trama non sono ancora stati svelati e le riprese inizieranno in estate, ma già sorgono forti dubbi sulla riuscita e il buon gusto di un'operazione di questo tipo. Questa volta si è superato davvero il limite?

Sgombriamo subito il campo da possibili dubbi. Ridere su questioni serie come quelle della mafia o della camorra si può e si deve fare. Lo ha fatto magnificamente Pif con il suo “La mafia uccide solo d'estate”, ma sono arrivate anche parodie più innocenti come il tormentone del web “Gli effetti di Gomorra sulla gente” ad opera dei The Jackal. Qui si sta parlando di un qualcosa di totalmente diverso, di un vero e proprio film che prenderà spunto da Gomorra. Lungi da noi giudicare con pregiudizi e con netto anticipo un film di cui non conosciamo nulla e che ancora deve uscire nelle sale, ma abbiamo a che fare con precedenti che sono tutto tranne che rassicuranti. Per definizione e per valutazioni oggettive il cinepanettone è da sempre un film volutamente trash, costruito per divertire in maniera becera e cafona. Pellicole senz'anima, costruito con lo stampino solo con l'obiettivo di attirare lo spaurito pubblico natalizio nelle sale. Come può qualcosa di questo genere adattarsi a una cosa come Gomorra? Negli occhi di tutti sono presenti il bellissimo film di Garrone e il capolavoro prodotto da Sky, che ha saputo unire il realismo di Saviano con una storia di finzione di spessore e personaggi ricchi di attrattiva e totalmente negativi.

La paura è che il film di De Laurentiis voglia partire proprio da una parodia accentuata e in salsa trash per costruire il suo film. Ed è qui che arriverà la nota più stonata, adattare gli stilemi del cinepanettone con un mondo che con le battute di cattivo gusto e le gag fisiche non c'entra quasi o assolutamente nulla. Si è criticata tanto Gomorra – La serie per i suoi eccessi e per voler dipingere in maniera troppo colorita e irreale la zona napoletana, mostrando solo il suo lato negativo e non quello positivo. Si è detto numerose volte che Napoli non è solo Camorra e non possiamo che essere più d'accordo. Banalizzare però temi importanti come quello della criminalità non porterà all'effetto diametralmente opposto, ovvero banalizzare all'eccesso tematiche di importanza fondamentale? Va bene prendersi gioco e fare satira su determinati temi, ma ridurli ad una mera e sboccata rappresentazione senza capo ne coda è un delitto che nemmeno i Savastano potrebbero tollerare. Da anni il film natalizio è l'emblema della decadenza del nostro cinema, una fucina con poche idee tutte mal realizzate e di bassa qualità. Raschiare il fondo del barile e provare a cavalcare il successo del momento è un'operazione più che mai discutibile, la ricerca del successo facile senza rendersi conto che, probabilmente, certe tematiche non dovrebbero essere banalizzate in questo modo. Alla fine è solo una questione di rispetto, per prodotti di qualità come quelli ascrivibili al marchio Gomorra, per gli spettatori, che meritano qualcosa di meglio, e per il cinema, ancora una volta pugnalato da banali operazioni di marketing.

Manuel Lai

Crediti: Sky, Archivio web