Natale 2015: La Top 5 dei cinepanettoni, De Sica re del trash

De Sica e Boldi in Merry Christmas
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Che li amiate oppure no, i cinepanettoni sono un must del periodo natalizio. Risate low-cost, volgarità a profusione e stereotipi Nord vs Sud serviti da Christian De Sica e soci.

(di Emanuele Zambon). C'è Christian De Sica 'moderno' che “Zartolin, la mutanda”, Jerry Calà che ama la cugina del tortellino, Massimo Boldi in preda a coliti spastiche. Assieme a loro i volti della commedia anni '80 (Da Ezio Greggio ad Andrea Roncato), figlia irrispettosa e degenerata di quella a cui diedero vita i grandi, da Totò a Manfredi. Il trash come specchio di un'Italia involgaritasi e alle prese con un sostanziale appiattimento culturale: è questo il quadro in cui si affacciano registi come Neri Parenti e Carlo Vanzina, lesti a carpire il mutamento (verso il basso) del popolo stivalaro. Nasce il cinepanettone, il film comico che sotto le Feste invade da oltre 30 anni le sale italiane, presentando sempre i soliti clichè costruiti attorno a battute trash e situazioni borderline. C’ERA UNA VOLTA. Antesignano del genere è stato nel 1983 “Vacanze di Natale” di Carlo Vanzina, commedia ambientata a Cortina che ripeteva la formula del successo di “Sapore di Mare” dell’anno precedente, a sua volta tentativo amarcord di omaggio alle commedie di Dino Risi. “Vacanze di Natale” saluta a suo modo un classico come “Vacanze d’Inverno”, pellicola anni ’50 con protagonisti i mattatori Alberto Sordi e Vittorio De Sica.

Natale 2015: La Top 5 dei cinepanettoni, De Sica re del trash

Nel corso degli anni il cinepanettone è stato spesso ambientato durante il periodo natalizio (da qui tutti i “Natale a…”) con clichè e stilemi consolidati. In alcune occasioni si è mantenuto il cast per realizzare però commedie che nulla avevano a che fare con il Natale, se non per il fatto di uscire in sala proprio durante le Feste (“S.P.Q.R 200 e ½ anni fa” e “A Spasso nel Tempo”). Il duo Christian De Sica e Massimo Boldi ha legato il proprio nome al genere, Jerry Calà è stato uno dei protagonisti degli inizi e i vari Andrea Roncato, Ezio Greggio, Enzo Salvi, Biagio Izzo e Fabio De Luigi hanno contribuito dagli anni ’80 ad oggi alla buona dose di risate a buon mercato. Noi di melty vi proponiamo la Top 5 dei cinepanettoni di sempre.

5. “Vacanze di Natale 2000”: il cinepanettone si affaccia nel nuovo millennio omaggiando il primo “Vacanze di Natale”: Christian De Sica è il famigerato avvocato Covelli, che deve dare nel suo chalet un ricevimento di 100 barra 110 invitati, a suo dire una “cafonata teribbbile”. Cinico fino all’inverosimile, come quando regala alla moglie (Monica Scattini, scomparsa quest'anno) un gioiello e, mentre lei è di spalle, esclama: “tutta roba sprecata”. Ad aiutarlo nell’organizzazione il “coso” (lo chiamano tutti così) Massimo Boldi, imbranato direttore di un supermercato con l’amante cubana (la sexy Carmen Electra). Ad animare l’incantevole Cortina d’Ampezzo arriva anche la flotta degli Esposito, capitanati da Nino D’Angelo, fortunato vincitore al SuperEnalotto. Risate sulla neve in compagnia della modella del momento Megan Gale e “der Cipolla” Enzo Salvi, con le sue high decibel “A chicchiiiiiiii” e “mamma mia come stooooo”.

Natale 2015: La Top 5 dei cinepanettoni, De Sica re del trash

4. “Merry Christmas”: De Sica sceglie un ruolo autoreferenziale, ossia quello dell’uomo con due famiglie parallele (riferimento alla contorta vicenda famigliare del padre Vittorio). L’attore è il comandante Fabio Trivellone, in vacanza ad Amsterdam con le due mogli e i figli per uno scherzo del destino. Nella città olandese arriverà anche l’imprenditore Carli (Massimo Boldi) e il futuro suocero Cesare (Enzo Salvi). Completano il cast il portiere d’albergo gay Biagio Izzo e i Fichi D’India, impresari delle pompe funebri pasticcioni. Battute trash come “Viè qua che te faccio vedè il puntale, co tutte le palle colorate” e piercing “del cazzo”.

3. “Vacanze di Natale ‘91”: È l’ultimo della prima serie (il genere tornerà solo con “Vacanze di Natale ‘95”) e segna la partecipazione straordinaria di Alberto Sordi, che qualche anno prima aveva rifiutato la parte in “Grandi Magazzini” poi andata a Nino Manfredi. St. Moritz: a due coppie, una milanese (Nanni e Ingrid) e una romana (Enzo e Fernanda), viene assegnata per un malinteso la stessa camera d’albergo. Un tipo sinistro (Ezio Greggio) si divide tra il fantasma della moglie defunta e la nuova fiamma, mentre una coppia gay (Andrea Roncato e Nino Frassica) vanno a sciare col figlioletto di uno dei due. Ad accogliere l’allegra compagnia troviamo lo storico cameriere Sabino (Alberto Sordi) che regala una delle battute storiche del cinema italiano quando, dinanzi a De Sica e Boldi (e consorti) alle prese con nomi di pietanze sofisticate, esclama: “Volete ‘a trippa? Portate 4 trippe a sti…signori” .

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2. “S.P.Q.R. 2000 e ½ anni fa”: Ci prendiamo una licenza da neve, sci e chalet per posizionare al secondo posto un campione d’incasso al botteghino. Lo scontro Nord/Sud ambientato in epoca romana con il senatore corrotto Cesare Atticus (De Sica, chi altrimenti?) perseguitato dall’integerrimo giudice Antonio Servilio (Massimo Boldi), giunto da Mediolanum per indagare sugli scandali della città eterna. Tra riferimenti a Tangentopoli, amanti con scollature vertiginose (Gabriella Labate) e la “già il nome è tutto un programma” Poppea (Anna Falchi) si ride di gusto con un De Sica in stato di grazia, affiancato da Nadia Rinaldi (“'a buzzicona”). Ciliegina sulla torta è Leslie Nielsen, re della demenzialità pallottoliana, nei panni del senatore intoccabile Cinico.

1. “Vacanze di Natale“: Il primo dei cinepanettoni. Una sorta di “Sapore di Mare” ambientato d’inverno che si sposta dalle spiagge di Forte dei Marmi (riprese nel finale) a Cortina D'Ampezzo, la perla delle Dolomiti. La famiglia Covelli regina della località sciistica che accoglie anche il musicista dongiovanni Billo (Jerry Calà) e gli antenati dei Cesaroni, famiglia romana con padre Mario Brega e figlio Claudio Amendola. E per la serie “anche l’occhio vuole la sua parte” godetevi un’affascinante Stefania Sandrelli col caschetto da Cleopatra (da chiudere “a chiave” in camera) e un cameo della pornostar Moana Pozzi. Colonna sonora di tutto rispetto - da "Vita Spericolata" di Vasco Rossi a "I Like Chopin" dei Gazebo - e gag irresistibili per questo antesignano del genere che regala battute cult come “anche questo Natale…se lo semo levato dalle palle”, “fora i romani dal Veneto”, “c’è un’altra cosa che non stanca mai, la cugina del tortellino: la gnocca!”. Amarcord la sequenza finale con Jerry Calà al pianoforte che, circondato da bellezze mozzafiato, rivolgendosi allo spettatore dichiara: “loro vengono qui, si divertono…sono in vacanza loro. Per me è diverso, è dura, mooolto dura, perché spesso (guardando le modelle) devo portarmi il lavoro a casa”. E giù con “Maracaibo”.

Natale 2015: La Top 5 dei cinepanettoni, De Sica re del trash
Crediti: web , Youtube