Napoli: La sconfitta col Milan e i perché della crisi

Per Benitez e il Napoli è crisi nera
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Milan-Napoli 2-0 non ha fatto altro che acuire la crisi nera di una squadra che, nonostante qualche buon risultato, non è mai uscita dal periodo buio che la attanaglia da inizio stagione. Ecco i motivi di questo terribile momento.

Che fine ha fatto quella squadra che ammaliava per il buon gioco e il suo attacco stellare? Milan-Napoli 2-0 ha per l'ennesima volta schiantato per terra una squadra che aveva ben altre ambizioni e che ora si ritrova a pari punti con il Milan e in lotta con una miriade di squadre per un terzo posto che sarebbe dovuto essere il risultato minimo di questa stagione e che invece sarà un traguardo davvero difficile da raggiungere. Il presidente De Laurentiis ha sbottato ieri sera a San Siro, avvilito si è diretto verso gli spogliatoi e ha pesantemente rimproverato la squadra e Benitez per oltre 40 minuti, annullando il giorno di riposo previsto per lunedì e richiamando subito la squadra all'ordine per cercare di uscire quanto prima da questa situazione. Ieri gli azzurri hanno portato a casa una delle prestazioni più brutte della stagione: squadra confusa nelle idee e scialba nel gioco, molle sui contrasti, fin troppo compassata e con pochissime idee di gioco. Alla prima vera accelerazione dei rossoneri sono stati tramortiti, appena hanno provato a giocare si sono spinti troppo in avanti e hanno permesso agli uomini di Inzaghi di raddoppiare. Solite amnesia difensive, soliti problemi realizzativi e filtro totalmente assente a centrocampo. Un'ecatombe senza attenuanti che riporta il Napoli 2 punti sotto il terzo posto. Solo la cortissima classifica di questa Serie A 2014-2015 sta salvando quello che altrimenti sarebbe stato un totale fallimento.

Napoli: La sconfitta col Milan e i perché della crisi

Ma c'è ben poco da salvare in questo anno napoletano. Squadra che sta palesando gli stessi errori dello scorso anno, a volte anche esasperandoli. Qualche buona prestazione non poteva cancellare una squadra con una difesa che balla e traballa, che subisce una miriade di gol anche da squadre qualitativamente inferiori (basti vedere pareggi come Napoli-Cagliari 3-3 o Napoli-Empoli 2-2). Quando le punte non girano la squadra non va e non si può pretendere di segnare ogni volta più degli avversari. Se Callejon non è in giornata i gol non arrivano: Mertens non si è mai ritrovato in questa stagione e continua a faticare, Insigne sarà fuori ancora per tantissimo tempo, Higuain si muove a fasi alterne e inizia a palesare un certo nervosismo di fondo, mentre Hamsik ieri è stato addirittura lasciato in panchina dal tecnico spagnolo. I problemi del Napoli sono difficili da decifrare e si muovono su più fronti. Il fattore psicologico è certamente fondamentale e la mancata qualificazione in Champions League a inizio anno ha reso tutto più difficile e complesso. Otto gol subiti nelle ultime quattro gare, porta che è rimasta imbattuta solo in tre occasioni per una squadra che subisce tanto e quando non produce azioni si condanna da sola alla sconfitta.

Napoli: La sconfitta col Milan e i perché della crisi

Problemi dovuti ad un atteggiamento sbagliato, ma anche a un progetto tattico che non sembra più funzionare come un tempo. Benitez sembra aver perso completamente la quadratura del cerchio, non riuscendo più a infondere il suo credo alla squadra, che appare spesso confusa e disattente, molle nei suoi uomini chiave e raramente decisiva. Paradossalmente lo scorso anno, quando gli obiettivi erano minori, la squadra giocava veramente meglio e riusciva a far paura a tutti gli avversari. La difesa è sempre stata un punto debole per gli azzurri, ma quest'anno a mancare molto spesso è anche il gioco offensivo. Colpe da imputare non solo al tecnico, ma anche a un Presidente che non ha saputo investire nel modo giusto sul mercato, credendo che quella stessa squadra che aveva raggiunto il terzo posto lo scorso anno potesse proseguire la sua cavalcata e raggiungere obiettivi più alti. Qualcosa invece è andato tremendamente storto e i risultati sono ora sotto gli occhi di tutti. Quest'anno si sarebbe voluto – e dovuto – lottare per qualcosa di più, ma quello che a inizio stagione era l'obiettivo minimo, sta ora diventando l'unico possibile, sempre più difficile da raggiungere. Occorre un netto cambio di rotta e un intervento importante nel Mercato di Gennaio, lo richiedono a gran voce squadra e tifosi.

Crediti: web