Muse: Il concerto allo Stadio Olimpico di Roma (foto)

Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma
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6 luglio 2013, Stadio Olimpico di Roma: i Muse hanno regalato alla Capitale ben due ore di show mozzafiato, carico di emozioni, luci, e pubblico in ovazione. Le foto del The 2nd Law Tour sono su melty.it.

Più che un concerto, il live dei Muse allo Stadio Olimpico di Roma, è stata una vera e propria esondazione: di musica, di effetti, di emozioni, di comunicazione con il pubblico. I Muse infatti, nei loro concerti, riescono sia a ricreare un mondo in cui il pubblico (in vena di ola sin dal riscaldamento) è protagonista dello show, sia a tenere la scena in modo impeccabile, da veri "Animals" da palcoscenico. L'ultima tappa italiana del 2nd Law Tour ha lasciato tutti senza fiato. Lo stadio è stato trasformato in un pianeta a sé, e nel suo ventre sono stati accolti oltre 60mila fan, in un'atmosfera carica di energia, fuoco e tecnologia: le lingue di fuoco e il brano Unsustainable hanno annunciato l’attacco della band su Supremacy, espressione di un’umanità senza più controllo di sé.

Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma
Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma
Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma
Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma
Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma
Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma

Spalti e prato diventano poi una pista da ballo sull’electro-funk di Panic Station, in cui ballano anche i potenti: sugli schermi, ridotti a cartoni animati, Obama, Cameron, Merkel, Putin e Papa Francesco eseguono le loro coreografie calpestando il globo terrestre. Arrivano poi Plug in baby, Map of the Problematique, Resistance; su Animals un banchiere in crisi viene risucchiato dalla botola e migliaia di banconote firmate "Museuro" sono sparate verso il pubblico come coriandoli. Ed ecco che il pubblico si infiamma già sulle prime note di Hysteria, tratta da Absolution, e con la cover Feeling Good, ormai quasi più famosa dell’originale!

Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma
Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma
Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma
Muse, 6 luglio: Stadio Olimpico di Roma

Si torna a The 2nd Law con Follow me, (brano che Matthew Bellamy ha dedicato a suo figlio), per poi passare a Liquid State e Madness. I Muse sono in perfetta sintonia: dopotutto, suonano insieme da vent’anni, e tutto ciò è tangibile a "colpo d'orecchio". Tutti e tre fanno un putiferio, grazie anche al Kaoss Pad integrato nella chitarra di Matthew Bellamy, che gli permette miracoli elettronici. L’intro di House Of The Rising Sun degli Animals diventa la pista di lancio per Time Is Running Out, ormai divenuto un vero e proprio classico rock dell'ultimo decennio musicale, per poi lasciare spazio a Stockholm Syndrome, Unintended, Guiding light e Blackout, che accompagnano la trapezista, appesa ad un’enorme lampadina volante. Infine, arrivano i brani di chiusura Undisclosed Desires, Unsustainable, Supermassive Black Hole, Isolated System, Uprising, e infine la magica Starlight. Ecco alcune foto del concerto a Roma!

Crediti: melty.it, Archivi web