MotoGP: Rossi, Marquez, Lorenzo, cosa sta succedendo a Valencia

Cosa succederà nel weekend di Valencia in MotoGP?
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Cosa sta succedendo nei primi due giorni della MotoGP 2015 a Valencia? Dopo le dichiarazioni e le libere com'è la situazione tra Valentino Rossi, Lorenzo e Marquez? Scopri di più.

La gara del secolo è sempre più vicina. Dopo quasi due settimane di chiacchiere, dichiarazioni varie e polemiche i centauri della MotoGP sono finalmente scesi in pista. Il quadro di questo GP di Valencia che prenderà il via il prossimo 8 novembre è ormai quasi al completo, con i piloti finalmente scesi in pista e la sfida tra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo per il Mondiale 2015 ufficialmente cominciata, con Marc Marquez chiamato per forza di cose al centro della contesa. Ma cosa è successo in questi primi due giorni dell'appuntamento finale di questa complicata stagione? Facciamo il punto della situazione, provando a immaginare cosa potrebbe succedere durante la gara di domenica. Il primo vero passo di questo fine settimana è arrivato direttamente da Losanna, con il TAS che ha respinto il ricorso di Valentino Rossi e confermato la punizione della direzione gara dopo il GP di Sepang. In sostanza i tre punti sul patentino decisi in Malesia sono stati confermati, con il TAS che si riserva di giudicare il fatto in futuro, ma senza modificare quanto deciso due settimane fa da Dorna: al 100% Rossi partirà ultimo a Valencia. Questo primo passo ci ha introdotti direttamente alla prima uscita ufficiale dei piloti dopo i fatti di Sepang, con ben tre conferenze stampa separate che hanno sostituito quella congiunta, da anni prassi consolidata del giovedì di ogni gara.

La Dorna ha invece deciso di separare le cose e di lasciare che Lorenzo, Rossi e Marquez avessero uno spazio tutto loro per rispondere alle domande dei giornalisti. Tutto questo è stato però preceduto da due avvenimenti molto importanti. Il primo, arrivato giovedì pomeriggio alle 15.30, ha visto tutti i piloti convocati da Dorna e Federazione Internazionale per una riunione in cui si sarebbe dovuto discutere di quanto successo a Sepang; il secondo ha visto Carmelo Ezpeleta, boss di Dorna, incontrare separatamente ognuno dei tre piloti per un incontro privato con il quale sono state dettate le linee guida per questo weekend. Cosa ne è venuto fuori? La riunione con tutti i piloti, durata poco meno di dieci minuti, è stata da tutti considerata una vera e propria farsa, dove la Federazione non ha fatto altro che ricordare a tutti i valori dello sport, dove non è venuto fuori alcun confronto costruttivo tra i piloti e dove la situazione è rimasta assolutamente identica a quella di due settimane fa. Quello che doveva essere un chiarimento o un ammonimento per tutti si è trasformato in un incontro di facciata che non è servito a nessuno. Quanto successo in privato tra Ezpeleta e i tre piloti è invece servito in qualche modo a placare gli animi, almeno in apparenza.

Ne sono venute fuori tre conferenze stampa monche, in cui i piloti, più o meno con riluttanza, sono stati costretti a parlare solo della gara di Valencia senza tornare su quanto successo a Sepang. Una scelta giusta, con l'obiettivo di placare gli animi e le polemiche nel tentativo di avere a che fare con una sfida molto più distesa e tranquilla. Una scelta apprezzabile, ma che sarebbe dovuta arrivare probabilmente due settimane fa; la sensazione è che si sia deciso di rimandare ogni tipo di discussione a domenica sera, quando la stagione sarà finita e quanto succederà non sarà più, almeno fino al 2016, affare di Dorna o della Federazione. Alla fine, apparentemente, non è stato risolto nulla: il confronto che doveva essere obbligato tra i tre contendenti non è arrivato, nessuna cosa è stata chiarita e i tre sono rimasti fermi nelle loro posizioni. La speranza, ma non abbiamo quasi dubbi a riguardo, è che le cose vadano per il verso giusto fino a domenica, quando si dovrà parlare solo di quello che succederà in pista a nient'altro. I verdetti del venerdì con i primi due turni di libere hanno mostrato un Lorenzo in forma smagliante, secondo al mattino e primo nel pomeriggio, con le Honda subito dietro e Rossi che, com'è immaginabile, si è concentrato solo sulla gara, chiudendo complessivamente quarto a 3 decimi dal compagno di squadra. Questo non ha fatto altro che aumentare la frustrazione del pilota italiano, che dovrà lavorare solo per provare un improbabile recupero dall'ultima posizione. Alcuni tifosi ci credono ma tutto ha il sapore di un'impresa quasi impossibile.

Si inizierà così quasi subito a parlare del 2016, con tantissimi punti interrogativi all'orizzonte. Dorna e Federazione hanno confessato di voler cambiare radicalmente i regolamenti per le prossime stagione e sin dalla sfida di Valencia proveranno a non tollerare alcun tipo di comportamento scorretto. A tutto questo si aggiungerà un radicale cambiamento delle moto e delle gomme, con coperture nuove e motori che saranno molto diversi per tutti, con una centralina unica e un'influenza apparentemente meno pesante dell'elettronica sulla guida dei piloti. Alla luce di questo Rossi ha confermato la sua presenza per il 2016, riservandosi alla fine della prossima stagione la decisione sul finale della sua carriera. Anche Lorenzo ha confermato di voler rimanere ancora a lungo in Yamaha, costretto a far finta di dimenticarsi tutte le polemiche venute fuori negli ultimi giorni. É improbabile che i due riescano a convivere sotto lo stesso tetto in futuro, ma anche che possano liberarsi del loro contratto con la casa giapponese. Verranno creati due team ufficiali diversi? Lorenzo andrà via? La sensazione è che dopo tutti questi veleni ci sia davvero bisogno di una pausa, per lasciare che il veleno scivoli via e per ripartire quasi normalmente nel 2016, facendo in modo che quanto successo in questo finale non accada più. Sarà possibile?

Crediti: Archivio web