MotoGP: Rossi, Lorenzo e Iannone, le pagelle del GP d'Italia 2015

Il podio del GP d'Italia 2015
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Il GP d'Italia 2015 ha visto Jorge Lorenzo vincere sullo storico circuito del Mugello ma con gli italiani ancora protagonisti e ancora sul podio grazie a Iannone e Rossi. Ecco le pagelle e i voti della gara italiana della MotoGP.

Come di consueto il GP d'Italia sul circuito del Mugello ci ha fatto parecchio divertire. Quanto mai scontata, per la terza volta di fila, la vittoria di Jorge Lorenzo, ma italiani ancora una volta protagonisti, come non accadeva da molto tempo nella MotoGP. Merito di una Ducati sempre più grande realtà di questo Motomondiale, per certi versi addirittura superiore ad una Honda sempre più in crisi e difficoltà. I ruoli in questo 2015 sembrano essersi letteralmente invertiti. Se la Ducati lo scorso anno aveva difficoltà, è stato incredibile il lavoro fatto in queste ultime gare, così come è sempre più sorprendente l'involuzione della Honda e le difficoltà di Marquez, che ha buttato via una bella gara con una caduta simbolo di una moto che non è più il mostro perfetto delle ultime due stagioni. A svettare è così la Yamaha, saldamente in testa al mondiale costruttori grazie alle prestazioni di Rossi e Dovizioso e alle loro cinque vittorie in sei gran premi. Ma se la M1 del vincitore Lorenzo si comporta nel migliore dei modi dall'inizio alla fine, stessa cosa non si può dire per Valentino Rossi, ancora una volta in difficoltà per tutto il weekend e ancora coinvolto nell'ennesima rimonta, per un podio che ha grande valore ma che accende un piccolo campanello dall'arme in un Mondiale che vede ora Lorenzo favorito assoluto per la contesa finale. Dopo video, foto e commento del GP d'Italia ecco le consuete pagelle di melty sulla gara.

MotoGP: Rossi, Lorenzo e Iannone, le pagelle del GP d'Italia 2015

Jorge Lorenzo: La perfezione assoluta per la terza volta di fila. Il pilota spagnolo sembra definitivamente tornato ai fasti della sua carriera. Le sue ultime tre prove sono state quasi una fotocopia l'una dell'altra, con weekend perfetti conditi da partenze altrettanto perfette e da fughe incredibili su tutti gli avversari, che qui sono finiti a quasi dieci secondi dal suo primo posto. Anche qui al Mugello il numero 99 ha portato a casa il suo tipo di gara preferito, quello in cui può mettersi davanti a tutti e dettare legge, imprimendo un ritmo costantemente forsennato alla corsa. La costanza a podio del suo compagno di squadra lo tiene ancora al secondo posto del mondiale MotoGP anche se solo di una manciata di punti. Sembra di vedere il Marquez dello scorso anno, con una Yamaha mai così perfetta e una superiorità schiacciante su tutti quanti. Campione ritrovato. Voto 10

Andrea Iannone: Quella del Mugello è stata certamente la gara migliore nella carriera del pilota di Vasto. Menzione d'onore per i postumi dell'infortunio alla spalla che lo hanno costretto ad un lavoro extra che ha dato incredibilmente i suoi frutti. Una gara stupenda quella per il ducatista, bravissimo sin dai primi giri a giocarsi al meglio le sue possibilità. Inizialmente è stato tranquillo e guardingo, guardando da vicino Lorenzo scappare via e Dovizioso e Marquez giocarsi la seconda posizione. Presa confidenza con la sua moto quasi perfetta e con il dolore, ha poi deciso di passare all'attacco e di giocarsi fino all'ultimo il secondo posto. Bellissimo il suo secondo duello con Marquez e quasi perfetta la sua gara, con un secondo posto meritato e frutto del grande lavoro di un talento che, quando è in palla, può davvero affrontare qualsiasi avversario. Giustificata la sua gioia nel finale. Voto 9

MotoGP: Rossi, Lorenzo e Iannone, le pagelle del GP d'Italia 2015

Valentino Rossi: Un altro podio, primo posto in classifica conservato e rimonta ancora una volta con esito positivo. Il numero 46 ha fatto divertire i suoi tifosi con una seconda parte di gara splendida e una serie di sorpassi di alto livello. Ancora una volta ha visto il suo sempre più forte compagno di squadra distruggerlo in gara e ancora una volta è stato vittima di un lavoro molto lacunoso per tutto il corso del weekend. La brutta qualifica e il brutto venerdì sono stati ulteriormente peggiorati da una partenza pessima e da una prima parte di gara da incubo. Le cose si sono piano piano aggiustate e Rossi è riuscito a tornare con i migliori per la festa finale. Ha provato a superare anche Iannone, ma senza alcun risultato. Comprensibile la gioia dei tifosi, ma palese il suo ritardo rispetto al compagno di squadra. Dalla prossima sfida i piazzamenti sul podio non basteranno più. Occorrerà dare una scossa vera e propria e provare a dare il massimo. Da troppe gare il Dottore si ritrova ad inseguire. Voto 7

Daniel Pedrosa: Un quarto posto ottimo per lui e capace di dare morale dopo l'assenza prolungata e i problemi fisici. Non si parla più tanto di lui, ma in questa gara riesce a fare il massimo con una Honda non più impeccabile come un tempo. Si attacca presto al gruppo di testa e prova a fare il massimo per ottenere il suo posto sul podio. Il ritiro di Dovizioso lo facilita abbastanza e il duello con Rossi lo vede quasi subito perdente. Alla fine si accontenta di un quarto posto non esaltante ma che da morale e fiducia per il futuro. Fa comunque meglio del suo compagno di squadra. Voto 6

Andrea Dovizioso: Dispiace che per un problema tecnico il pilota italiano si sia dovuto ritirare nella gara di casa, quella in cui avrebbe voluto fare il meglio possibile per i suoi tifosi e per il team. Invece il Dovi si è ritrovato con un problema ad una gomma che lo ha costretto a guardare la seconda parte di gara dai box. Fino ad allora aveva portato a casa la sua solita gara onesta e costante, in cui aveva lottato con Iannone e Marquez per il secondo posto e in cui avrebbe potuto dire la sua fino alla fine se la gomma non lo avesse abbandonato. Peccato, ma siamo sicuri si rifarà sin dalle prossime sfide. Voto S.V.

MotoGP: Rossi, Lorenzo e Iannone, le pagelle del GP d'Italia 2015

Marc Marquez: Ancora una gara sfortunata, ancora una caduta, ancora un'ingenuità. Un 2015 sfortunato quello di Marquez. Tutto qui nel GP d'Italia gli è andato storto sin dall'inizio, con una qualifica imbarazzante e un tredicesimo posto in griglia da incubo. Eppure il campione del mondo era riuscito a tirare fuori tutta la sua grinta con una partenza spettacolare e una gara incredibile in lotta con le due Ducati. La grinta è stata quella di sempre, la sconsideratezza idem, così come i numerosissimi sorpassi e le manovre al limite, ormai marchio di fabbrica del pilota spagnolo. In questo periodo però la Honda non offre le stesse garanzie degli anni passati: il cavallo facilmente domabile e profondamente malleabile delle scorse stagioni sembra aver lasciato posto ad una moto imbizzarrita e difficile da guidare, che non permette più al numero 93 di sfruttare al massimo la sua guida a limite. Marquez sta pagando una moto che non si adatta più al suo stile di guida e lo disarciona ad ogni minimo errore. É quello che è accaduto anche qui in Italia, quando il pilota stava facendo il possibile per non perdere contatto da Iannone e si è ritrovato steso per terra in un batter d'occhio, buttando al vento quanto di buono fatto fino a quel momento. La giovane età sta facendo pagare al pilota un conto salatissimo. Lui ci mette sempre la solita grinta e la solita forza, spingendo, da vero campione, sempre al limite. Ogni tanto però occorrerebbe considerare con maggiore lucidità i propri limiti e quelli della propria moto e provare ad accontentarsi. I mondiali non si vincono certo con la testa, ma a volte adattarsi ai limiti della propria moto potrebbe essere il miglior modo possibile per portare almeno a casa le gare. Voto 4,5

Manuel Lai

Crediti: Archivio web