MotoGP: Le colpe di Marquez nel duello con Valentino Rossi a Sepang

Marquez non è esente da colpe nell'ultima sfida con Rossi
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Continuano le polemiche sullo scontro tra Valentino Rossi e Marquez a Sepang. Colpevolizzare l'italiano per il suo gesto è giusto, ma sono tantissime le responsabilità di Marquez.

La polemica che ha investito il mondo della MotoGP continua a far parlare fan, giornalisti e addetti ai lavori. Stiamo parlando dello scontro tra Marquez e Rossi a Sepang, con il pilota italiano che ha portato il rivale spagnolo a cadere dopo una lotta accesa e quasi a limite del regolamento. L'atteggiamento del numero 46 è stato punito con una penalizzazione che lo costringerà a partire dall'ultimo posto in griglia nell'ultima gara di Valencia e che ha di fatto regalato il mondiale al suo rivale Jorge Lorenzo. L'eco di tutto questo ha scatenato un fuoco di fila di opinioni contrastanti, con accusatori da una parte e difensori dall'altra, per una situazione che entrerà di diritto, nel bene e nel male, nella storia del Motociclismo. Non possiamo che ribadire anche in questa occasione il nostro punto di vista: Valentino Rossi ha sbagliato nella sua azione contro lo spagnolo, è andato oltre quella che dovrebbe essere la normale prassi sportiva e in alcun modo bisogna cadere nel tranello di giustificare quanto fatto solo perché si tratta di una delle leggende più grandi del nostro sport italiano. Il suo è stato un brutto gesto, si può più o meno discutere sulla volontarietà - probabilmente assente - del calcio, ma non su un'azione palesemente scorretta. Questo però non deve nemmeno far passare in secondo piano le fortissime responsabilità di Marc Marquez.

Tra gli articoli di difesa e le accuse a Rossi di buona parte della stampa spagnola ha fatto il giro del mondo un video in cui ci viene mostrato in modo molto chiaro quella che è stata la scorretta condotta di gara del campione del mondo spagnolo. La sua è stata un'azione volta a penalizzare Rossi e far scappare via Lorenzo, con quasi ogni mezzo. Basta guardare il modo in cui Marquez ha fatto passar via senza batter ciglio il connazionale per poi mettersi a lottare ad ogni staccata e ad ogni curva con l'italiano. Il dato più palese è rappresentato dal tempo sul giro, alzatosi di oltre un secondo quando Marquez si è messo a lottare con Valentino. É stata sin da subito chiara una condotta di ostruzione volontaria nei suoi confronti, che ha travalicato i limiti della correttezza sportiva non appena si è acceso il duello a suon di sorpassi. Manovre aggressive, tagli di traiettoria palesi ed evidenti, sorpassi fortemente aggressivi e volutamente cattivi, di quelli da bollino rosso. Il video che vi abbiamo mostrato anche noi ne conta ben dieci: ad ogni sorpasso di Rossi arrivava puntuale una risposta ancora più aggressiva di Marquez. Raramente si era visto qualcosa del genere in pista, quanto meno non nei primi giri in una gara, non per un terzo posto e non tra un pilota in lotta per il titolo e uno senza ambizioni.

Le parole di Rossi in conferenza stampa hanno preso così un peso del tutto diverso. La gara di Sepang ha dimostrato con chiarezza l'intendo di Marquez di penalizzare il pilota italiano. La sua, se vogliamo, non è stata una condotta di gara atta a far vincere Lorenzo – lo dimostra la stessa vittoria in Australia – ma a non far vincere a tutti i costi Rossi. Quello che prima della gara sembrava un sospetto si è trasformato in una triste realtà, esasperata ancora di più dalle polemiche innescate dallo stesso Rossi prima della sfida. Della serie, se Marquez aveva questa intenzione ma cercava di nasconderla mitigando il suo comportamento in pista, in Malesia ha rotto ogni tipo di indugio, mostrando chiaramente le sue intenzioni. Rossi per lottare con Lorenzo avrebbe dovuto fare i conti con lui. Intendiamoci, ai limiti del regolamento tutto questo non è sanzionabile e l'errore più grande lo ha fatto Valentino a cadere, seppur esasperato, in questo gioco scorretto e fallace. Ma non possiamo non sottolineare che anche Marquez si sia allontanato da quelli che dovrebbero essere i valori di uno sport pulito e corretto dove si dovrebbe giocare per fare il massimo per se stessi e non per danneggiare un rivale. Questa per il simbolo del futuro della MotoGP è un errore che farà sentire le sue conseguenze per tanto tempo. Marc potrà vincere tanti mondiali e siamo sicuri li vincerà, ma per lavare via quest'onta servirà molto di più.

Manuel Lai

Crediti: MotoGP, Archivio web