Mondiali 2014, Girone G: I pronostici, Germania e Portogallo avanti

Cristiano Rinaldo
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Per i Mondiali 2014 continua il viaggio di melty.it tra i vari gironi. La Germania e il Portogallo sono le favorite a qualificarsi a vincere il Girone G, tra i più difficili per via dei tanti "europei" nelle nazionali di Ghana e Usa.

A pochi giorni dall'inizio del mondiali continua il viaggio di melty.it tra le squadre impegnate. Siamo arrivati all'appuntamento col Girone G, formato da Germania, Ghana, Portogallo e Usa. Il pronostico è quasi scontato: i tedeschi arrivano primi, i portoghesi secondi. I fattori riguardano la storia, che in un mondiale conta, e la qualità delle due rose. La Germania secondo la lunga tradizione difficilmente ha sbagliato l'approccio a un mondiale. In più è arrivata a questa edizione con una nuova leva di talenti davvero spaventosa. Tanto per citarne alcuni: il numero 10 dello Schalke Julian Draxler (classe '93) oppure Mario Gotze del Bayern (classe '92). Senza dimenticare i favoriti di melty.it ad essere i protagonisti ai Mondiali 2014: Ozil e Neuer, non proprio giovanissimi ma entrambi con 26 e 28 anni sulla carta d'identità. Buona parte di questa nazionale (sette giocatori, tra cui il capitano Philippe Lahm) è formata dallo zoccolo duro del Bayern di Monaco, una squadra che negli ultimi due anni ha vinto quasi tutto. Insieme a Spagna, Brasile e Argentina la formazione allenata dal selezionatore Joachim Löw è candidata alla vittoria finale.

La probabile seconda del girone G è il Portogallo. Per chiarire chi tra Germania e Portogallo potrà primeggiare, è importante assistere al match di lunedì 16 giugno alle 18 (qui il programma, orario partite e tabellone dei Mondiali 2014). Sulla carta i portoghesi allenati da Paulo Bento hanno alte possibilità di giocare un bel girone. L'unica incognita per il selezionatore è la condizione di Cristiano Ronaldo. L'attaccante del Real Madrid, fresco vincitore della "decima" Champions League nella finale di Lisbona del 25 maggio, è alle prese con un problema muscolare alla coscia sinistra e una infiammazione al tendine rotuleo della stessa gamba. CR7 è dall'inizio del ritiro che sta seguendo una cronotabella. Tra l'altro il ct Bento deve fare i conti anche con le condizioni del centrocampista del Fenerbahce Raul Meireles, altro infortunato. Entrambi hanno saltato tutte le amichevoli fin qui disputate dalle Seleção. C'è poi il difensore del Real Madrid Pepe, uscito dalla lista degli indisponibili da pochi giorni e in fase di richiamo muscolare per esser pronto all'esordio.

Gli Stati Uniti e il Ghana partono decisamente svantaggiate. Entrambe però non sono squadre materasso. Fattore che fa del Girone G uno dei più difficili, sempre dopo il Girone D con Spagna, Cile e Olanda e il Girone D dell'Italia. I tanti calciatori "europei" che militano in entrambe le nazionali sono un fattore fondamentale. Per quanto riguarda la squadra allenata da Jurgen Klinsmann sta giovando della crescita del calcio a stelle e strisce negli ultimi anni. La crisi economica che si è vissuta in Europa, le ottime strutture e i lauti ingaggi delle squadre che militano nella Mls hanno attratto calciatori che un tempo aspettavano gli ultimi anni di carriera prima di volare oltreoceano. L'ultimo esempio è quello di David Villa. "El Guaje" ha firmato a 32 anni con i New York City Fc, ancora nel pieno delle sue forze e con una Liga appena vinta con l'Atletico Madrid. La squadra statunitense non ha grossi campioni in squadra ma darà parecchio fastidio. Infine c'è il Ghana.

Le "Stelle Nere" sono alla terza partecipazione a un mondiale. In Sudafrica arrivarono addirittura ai quarti di finale ma stavolta sarà un'altra storia. Diversi giocatori simbolo sono sulla fase del tramonto, Essien su tutti. Altri come l'ex rossonero e ora allo Schalke Kevin Prince Boateng, Kwadwo Asamoah della Juventus e Sulley Muntari del Milan possono dare la giusta qualità a centrocampo, a una squadra però che ha grosse lacune nel reparto difensivo e poca concretezza davanti. Per il Ghana però non c'è nulla da perdere e chissà non possa esaltarsi e sorprendere un po' tutti. D'altronde basta rispettare il nomignolo con cui viene riconosciuta la nazionale ghanese: "Brasile d'Africa" e il gioco è fatto.

Crediti: PAGNO72, Archivio web, web , Youtube, andreaa sogni