Mission Impossible Rogue Nation, Ethan Hunt: "James Bond è un alcolizzato"

Il profilo di Ethan Hunt
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Abbiamo intervistato uno degli agenti segreti più spericolati al mondo: Ethan Hunt, veterano dell'IMF che ha sparato a zero(zerosette) sul collega James Bond.

(di Emanuele Zambon). Incontriamo Ethan Hunt dopo che un commando sbucato dal nulla ci ha costretto ad indossare un sudario in modo da non riuscire a localizzare la location dell'intervista. Salta fuori all'improvviso lo scavezzacollo agente segreto celebre per le sue missioni impossibili: un impeccabile completo d'alta sartoria, occhiali da sole e un sorriso cordiale. Più vicino ai cinquanta che ai quarant'anni, ha l'aria di chi ha vissuto molto all'aria aperta e ha affrontato molteplici situazioni pericolose. Conosco molto bene il mio interlocutore, ho letto più e più volte i dossier su di lui contrassegnati dalla dicitura 'Top Secret': americano, nel 1996 smaschera un complotto interno alla CIA e per farlo viola i sistemi di sicurezza di Langley, dove si trova il computer centrale dell'ente di sicurezza nazionale contenente la lista dei Noc (gli agenti sotto copertura). Per riuscire nell'impresa ingaggia poi una lotta furibonda su un TGV Londra-Parigi lanciato a circa 300 km/h. Nel 2000 la sua "Mission: Impossible" (scopri tutto sull'ultima) consiste nello sgominare un'organizzazione terroristica che vuole diffondere un virus mortale e per farlo sale in sella ad una Triumph Speed Triple con la stessa audacia di Valentino Rossi nei giorni di gloria. Nel 2006 ritorna operativo e si reca al Vaticano per ritrovare la 'zampa di lepre'. Affronta un temibile nemico che gli innesta nel cervello un microchip dotato di un congegno esplosivo. Se la cava anche stavolta. Dal 2006 in poi le notizie su Ethan Hunt (qui potete vedrlo in azione appigliato ad un Airbus A-380) si affievoliscono, ma un fascicolo a parte, denominato "Protocollo Fantasma", ha del sensazionale: stando a quanto riportato, l'agente Ethan Hunt, nel 2011, si trova invischiato in un attentato al Cremlino. Si scopre solo in seguito che la spia dell'IMF in realtà si trovava a Mosca per scongiurare una crisi nucleare tra Usa e Russia dovuta all'attività criminale del terrorista Kurt Hendricks. Fonti vicine al governo parlano di un Ethan Hunt intento a scalare il Burj Khalifa di Dubai con solo un paio di guanti in neoprene. ora è reduce da una missione denominata "Mission: Impossible: Rogue Nation" (guarda le fasi salienti della missione).

Mission Impossible Rogue Nation, Ethan Hunt: "James Bond è un alcolizzato" - photo
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Prima di iniziare l'intervista, la spia dell'IMF mi chiede massima copertura: per un attimo sono indeciso se avvisare il primo ministro, ma poi mi rendo conto che il mio interlocutore si riferisce alla visibilità mediatica della nostra chiacchierata. Superato l'imbarazzo, comincio col chiedergli se pensa al ritiro....capisco subito di aver commesso un grave errore.

Ethan, quando pensi di ritirarti dal servizio operativo?

E.H.) "Io ritirarmi? Ma scherzi? Ho lottato su un treno ad alta velocità, ho scalato il grattacielo più alto del mondo e ho decollato attaccato al portellone di un cargo militare. Ho quasi 50 anni, mi sento ancora prestante e se quel pallone gonfiato di James Bond (un suo collega britannico, ndr) è stato in missione sulla luna, non vedo perché non potrei andarci anche io e fare un salto galattico come Felix Baumgartner per tornare poi sulla Terra."

(Dopo aver deglutito) Non sembri stimare il tuo collega 007, non è così?

E.H.) "Certo che no! James Bond è solamente un orfanello arrogante col vizio di uccidere. È un donnaiuolo alcolizzato, ecco cos'è! Lui è il suo Vodka Martini agitato e non mescolato, pfui. Spiegami una cosa: come mai ha ottenuto così presto la licenza di uccidere? Te lo dico io: era il cocco di M, un raccomandato che crede che tutto gli sia dovuto"

Parliamo della tua ultima missione: quanto è stato difficile sconfiggere l'organizzazione terroristica conosciuta come 'Il Sindacato'?

E.H.) "Non immagini quanto. È stato come combattere contro se stessi. Tutta gente del mestiere: ex colleghi, mercenari, ex Forze Speciali. Lo so che sembra la trama di un film di spionaggio, ma ti assicuro che è stato proprio così, sembrano le copie giovani dei "Mercenari" di Sylvester Stallone. perdona il paragone ma adoro quel film e adoro il cinema in generale. Chissà, magari quando lascio il servizio operativo farò lo stuntman nei film. ma per ora ho ancora molto da dare all'IMF. E poi ho ricevuto una proposta per pilotare dei caccia bombardieri in missione segreta, penso che accetterò. In fin dei conti la mia carriera è iniziata sugli aerei da combattimento alla scuola 'Top Gun' dell'aviazione. All'epoca avevo anche un nome in codice: Maverick".

A proposito di "Top Gun" e "Mission: Impossible", conosci per caso un certo Tom Cruise?

E.H.) (sbuffa): "Si purtroppo, so che è un attore esaltato che si spaccia per me, per via della somiglianza fisica. Finché non mette in pericolo la mia vita e quella dei miei cari non rappresenta un pericolo"

La breve intervista si conclude bruscamente perché Ethan Hunt, per sopperire al calo dell'adrenalina, si congeda bruscamente per lanciarsi nel vuoto con un piccolo paracadute. Solo allora mi accorgo che eravamo seduti sul tetto del Sears Tower di Chicago. Certa gente non cambierà mai...il signor Hunt ha voluto anche che inserissi nell'articolo il seguente avvertimento: "Questa intervista si autodistruggerà entro 5 secondi".

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Crediti: Paramount Pictures, Universal Pictures, Paramount, web