Milan-Inter, Dodò, Perin e Atalanta-Roma: Il Pagellone della 12^ giornata

Dodò... prima dell'inizio di Milan-Inter
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Terminate le ostilità dell'1-1 nel derby di Milano, si è chiusa la 12a giornata della Serie A 2014/2015: Mattia Perin si fa pizzicare all'alcool test, Atalanta-Roma non finisce bene e Dodò merita un monumento dopo un bel derby.

Con lo spumeggiante 1-1 del derby di Milan-Inter (guarda sintesi e highlights) di domenica 23 Novembre a San Siro, si è chiuso il weekend calcistico della 12^ giornata di Serie A 2014/2015. Dopo la pausa delle qualificazioni europee torna il nostro Pagellone, con voti da 0 a 10 dati a fatti, personaggi, squadre ed episodi rilevanti della bagarre calcistica appena conclusa. Alla fine di questa dodicesima giornata, quello di Milano è il derby a cui si sperava di assistere - pali, traverse, gioco duro e alla fine palla al centro -, Mattia Perin ha guidato dopo aver bevuto e Atalanta-Roma si è conclusa con disordini fuori dallo stadio Azzurri d'Italia di Bergamo. Allo stesso tempo, dopo l'1-1 di San Siro, Dodò - no, non quello dell'Albero Azzurro - merita un monumento per aver continuato a giocare dopo tutti i colpi che ha preso. Ecco il meglio ed il peggio di questa 12^ giornata appena conclusa.

Milan-Inter - Voto 9. 1-1: Obi risponde a Menez (guarda i gol). Il 10 non è arrivato perché nessuna squadra ha saputo prevalere sull'altra, ma in un'altra chiave di lettura proprio questo potrebbe essere stato il bello: Milan-Inter è stata caratterizzata da due gol, traverse, gioco sporco, sangue e labbra rotte, come i romantici del calcio attendevano almeno fin dagli anni dall'anno d'oro del 2010. Nel pomeriggio di Milano è anche tornato l'interesse nel derby, con quelsold out e l'incasso record al botteghino che molti auspicavano. Sarà anche finita in pari, ma per un pomeriggio Viale Caprilli (una delle vie lunghe che portano allo stadio Meazza, ndr), è diventato una catapulta verso scenari di altri tempi: bonaccioni in giacconi bomber che millantano presunti passati burrascosi con la polizia, il ritorno alla moda di tamburi e megafoni - formalmente vietati da anni dalla Questura - e quell'odore onnipresente di salamella e cipolle grigliate che nel freddo di novembre fa venire gola ai calciofili. Non c'è niente da fare: anche per queste piccole cose, il calcio è bello.La faccia di Dodò dopo Milan-Inter 1-1

Dodò - Voto 8. No, non stiamo parlando del pupazzo protagonista delle storie dell' Albero Azzurro, ma del terzino dell' Inter che più che un 8 merita una statua: fin dal primo minuto, Dodò è stato preso di mira da interventi di ogni tipo degli avversari e nonostante tutto ha continuato a giocare. Ad ogni inquadratura televisiva il brasiliano sfoggiava un cerotto nuovo e fino alla fine è sempre rimasto lì, ridotto al triplice fischio come Donatella Versace dopo anni di chirurgia estetica: nessuna parola di troppo - forse con quel labbro gonfio sarebbe stata dura anche parlare - , nessuna protesta, nessuna reazione incontrollata di nervi deboli. Non è arrivato il gol e non è arrivata la vittoria piena, ma Mancini ha una bella intraprendenza su cui poter contare.

Atalanta-Roma - Voto 4. Si resta in Lombardia, ma si passa alle note dolenti che - purtroppo - riguardano il fine partita più che la partita in sé. Allo stadio Azzurri d'Italia, i tifosi dell'Atalanta sono stati protagonisti di episodi violenti dopo Atalanta-Roma 1-2 (guarda sintesi e highlights). Meno male che almeno la società bergamasca ha avuto il coraggio di prendere le distanze dagli episodi: "L’Atalanta condanna fermamente coloro che si sono resi protagonisti di azioni così vili e violente che niente hanno a che fare con la civiltà e la sportività della maggior parte della tifoseria atalantina. La società, inoltre, si rammarica profondamente per il ferimento di alcuni agenti delle forze dell’ordine, cui esprime tutta la propria solidarietà unitamente agli auguri di una pronta e completa guarigione". E' raro leggere di una società che prende le distanze dai brutti episodi dei suoi ultras: chissà che l'Atalanta non possa lanciare una moda.

Mattia Perin - Voto 0. Questa volta il voto più basso se lo Prende Mattia Perin, uno dei portieri più promettenti del panorama italiano. Tra il 21 e il 22 novembre il Genoano dal faccino da bravo ragazzo ha combinato qualcosa di brutto: sul lungomare di Arenzano, Perin è stato fermato dalla Polizia Stradale e per lui è scattata una denuncia per guida in stato di ebbrezza. Il Genoa per bocca di Gasperini ha preso le sue difese ("Mattia è un professionista serio ed è molto scosso per quanto accaduto. Ha il sostegno da parte di tutti noi e domani sera giocherà regolarmente. Prenderà una multa ed è giusto che paghi"), mentre il diretto interessato ha dichiarato: "Ho sbagliato e da questo errore voglio ripartire. Pagherò la multa comminata dalla società e mi attiverò per rendermi utile come testimonial in campagne sociali sull’argomento. Mi piacerebbe trasformare un’esperienza negativa in un messaggio positivo per i coetanei". Il ragazzo sembra aver capito lo scivolone e non sembra così stupido come l'errore che ha commesso: teniamolo d'occhio.

Crediti: web , Dodò in azione