Michelle Hunziker: scopri come diventare la tata delle sue bimbe

Michelle Hunziker e le sue figlie
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Michelle Hunziker cerca una tata “intelligente, stimolante, sportiva, capace di cantare, di far ridere, di far felici le bambine”. Impossibile? Forse…

AAA Cercasi babysitter disperatamente. Michelle Hunziker è una mamma perfetta, e forse è proprio per questo motivo che non riesce a trovare una tata all’altezza delle sue aspettative. La showgirl svizzera ha rivelato al settimanale Grazia di non aver ancora trovato una babysitter per Sole e Celeste: la ragazza che cerca dev’essere un po’ come Mary Poppins. Impresa impossibile? Forse, ma Michelle non perde fiducia. “Creo dipendenza – ha detto Michelle Hunziker a Grazia – Tomaso sostiene che quando non ci sono io le bambine frignano, i cani non mangiano, tutti vogliono la mamma. Sicuramente crea qualche problema, tipo quello che non riesco mai a trovare la tata giusta”.

MICHELLE E LE SUE FIGLIE
Michelle Hunziker: scopri come diventare la tata delle sue bimbe - photo
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Ma come dev’essere questa tata perfetta? “Vorrei che fosse una specie di Mary Poppins – continua Michelle Hunzikerintelligente, stimolante, sportiva, capace di cantare, di far ridere, di far felici le bambine. Ma anche molto pulita, se possibile bellina, allegra, discreta, molto ordinata… Dice che mi sto allargando? Magari la persona giusta ci sta leggendo e arriverà”. D’altronde, pur essendo una donna in carriera, è proprio in famiglia che Michelle ricarica le batterie. Ed è per questo che ogni sera torna a casa dalle sue bimbe, anche quando si trova all’estero: “Da quando è nata Aurora ho scelto solo contratti che mi consentissero di non mollarla mai. E così faccio con le piccole. Io lavoro moltissimo in Germania e mi capita di alzarmi alle 4 del mattino per prendere un aereo. Vado, lavoro e acchiappo un volo serale per tornare. Se non riesco, perché è tardi, mi faccio il regalo di noleggiare un aereo privato. Un lusso vero. Perché io devo tornare a casa. Anche solo per due ore, ma devo. Sono io che ho bisogno di loro. È a casa che mi ricarico davvero”.

Crediti: Archivio web, web , Facebook, oggi