Michael Schumacher in coma: Il piacere del limite come stile di vita

Michael Schumacher nel box Ferrari
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Il limite come stile di vita, la competizione il mezzo per arrivarci. E' racchiuso in questo semplice binomio Michael Schumacher, ex campione della Ferrari che lotta tra la vita e la morte (lievi miglioramenti nel bollettino a 48 ore dalla caduta). Ma quando si ferma Michael Schumacher? E' stata la domanda che in molti addetti ai lavori e tifosi dell'ex ferrarista si sono posti dopo il ritorno alle gare nel 2009 all'età di 40 anni con la scuderia Mercedes del suo amico Ross Brawn. Ma è anche la domanda forse che si sono posti i suoi figli e sua moglie Corinne quando Michael nel 2013 ha deciso di tornare a correre, stavolta con i Kart, nella massima categoria (la KZ1) del campionato mondiale. "Non posso fare a meno della competizione", furono le parole nel 2005 al giornalista sportivo esperto di motori Leo Turrini, autore della biografia "Schumacher - La leggenda di un uomo normale".

Michael Schumacher in coma: Il piacere del limite come stile di vita

Il 'cannibale' ha confermato la sua propensione alla gara e alla sfida. Ma è da ricordare che Schumacher in vita sua ha provato quasi tutti gli sport, anche estremi. Dal free climbing al paracadutismo, dallo sci al calcio (sono diverse le partite giocate con la nazionale piloti), dal rally alle moto. E proprio con le moto, dopo l'incidente avvenuto con la Ferrari a Silverstone nel 99', Schumacher ebbe il suo incidente più pericoloso al di fuori delle gare. Nel febbraio del 2009 infatti il pilota tedesco ebbe dei problemi alle vertebre cervicali a seguito di una caduta in Superbike sul circuito di Cartagena in Spagna. Problema che contribuì al suo mancato ritorno con il Cavallino qualche mese dopo, quando Felipe Massa fu costretto al ritiro anticipato dalle gare per il grave incidente a Budapest e la Ferrari optò, suo malgrado, a schierare Luca Badoer per il resto della stagione.

Michael Schumacher in coma: Il piacere del limite come stile di vita

Il Kaiser, altro nomignolo con il quale Schumacher è conosciuto, non è nuovo quindi a incidenti e cadute. Stavolta però qualcosa deve essere andato storto perché come tutti sanno, Schumi è da sempre un maniaco della prudenza e della sicurezza. Se nel suo fuori pista era in compagnia del figlio Miki, allora vorrà dire che forse quel pezzo di pista non era conosciuto dall'ex ferrarista. Il fato ha poi voluto che nella caduta il pilota abbia sbattuto la testa con una roccia, frantumandogli il casco (guarda le foto del luogo dell'incidente). I medici hanno chiarito che uno dei fattori che potrebbe salvare Schumacher potrebbe essere proprio la sua buona condizione fisica. L'ex pilota non ha mai rinunciato al suo benessere e speriamo che il suo corpo dopo tante peripezie e sport estremi non lo abbandoni proprio nel momento più importante della sua vita.

Michael Schumacher in coma: Il piacere del limite come stile di vita - photo
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Crediti: Youtube, Reuters, sky sports, web