Michael Fassbender: 'Io, Steve Jobs e le mie insicurezze'

il cast di Steve Jobs
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In un’intervista all’Hollywood Reporter l’attore ha parlato del suo ruolo in Steve Jobs, che potrebbe meritatamente valergli l’ambita statuetta nonostante gli iniziali dubbi.

Non c’è dubbio sul fatto che questo sia (finalmente) l’anno di Michael Fassbender (qui la pagina facebook italiana): nei prossimi mesi usciranno ben due film con protagonista l’attore, già candidato all’Oscar per 12 anni schiavo e quest’anno di nuovo in odore di statuetta sia per Macbeth che per Steve Jobs. Il primo, dramma shakespeariano diretto dall’australiano Justin Kurzel con protagonisti Fassbender e Marion Cotillard, ha ricevuto al Festival di Cannes un’accoglienza decisamente ottima da parte di critica e pubblico ed è attualmente nelle sale in Inghilterra. Il secondo ha come coprotagonista Kate Winslet, ed è un biopic sul celeberrimo fondatore della Apple idolatrato dalle masse, scomparso il 5 ottobre del 2011 e da allora diventato leggenda. Steve Jobs è pronto ad uscire negli Stati Uniti e a ricevere l’acclamazione del pubblico dopo che la critica lo ha già consacrato a uno dei film migliori dell’anno. Ma cosa si nasconde dietro la creazione di un film su una figura così carismatica, atteso dalla maggior parte del pubblico? Lo hanno raccontato all’Hollywood Reporter i creatori Danny Boyle ed Aaron Sorkin e gli attori Kate Winslet e Michael Fassbender.

Michael Fassbender: 'Io, Steve Jobs e le mie insicurezze'

Tutto è nato dall’acquisizione dei diritti di un libro da parte di Sony Pictures, intenzionata a fare della biografia di Steve Jobs una pellicola che, nei seguenti quattro anni, ha perso e guadagnato grandi nomi sia per la regia che per gli attori. A partire da David Fincher per poi passare a Leonardo DiCaprio e Christian Bale, entrambi non adatti per il ruolo anche secondo la moglie dello stesso Jobs. Alla fine però è arrivato Michael Fassbender a mettere tutti d’accordo - tranne lui stesso, apparentemente: “Ero nervoso, molto nervoso” ha dichiarato all’Hollywood Reporter, “Sarebbe stata una sfida enorme, anche solo per il numero di parole nella sceneggiatura. Continuavo a ripetere che non assomigliavo minimamente a lui, ma Danny Boyle mi ha detto ‘non è questo che stiamo cercando. Stiamo cercando qualcuno che possa catturare la sua essenza.’”

Michael Fassbender: 'Io, Steve Jobs e le mie insicurezze'

Sorkin non è stato convinto immediatamente però: quando si è iniziato a parlare di Fassbender durante la produzione non aveva visto nessuno dei suoi film, ed è stato solo dopo aver dato uno sguardo alla sua filmografia che si è convinto del potenziale dell’attore: e come dargli torto? 12 anni schiavo, Bastardi senza gloria, Shame, X-men: la produzione dell’attore è variegata e di enorme qualità, non c’erano dubbi sul fatto che avrebbe potuto catturare quell’essenza che Sorkin stava cercando. All’inizio di settembre Steve Jobs ha avuto la sua premiere e nei primi giorni di ottobre è stato presentato al New York Film Festival. Il risultato? 94% di critiche positive sul famoso sito di critici Rotten Tomatoes, quasi la perfezione. Ed un trionfo personale per Michael Fassbender, che proprio grazie a questo ruolo potrebbe finalmente avere il riconoscimento che merita da molti anni.

Crediti: youtube, the hollywood reporter, archivi web